"Io non ti credo, Harry" i nostri respiri si mischiano. Sento il suo profumo sotto il naso che mi manda in tilt. I suoi capelli profumano e non sono mai stati così morbidi. "Mi hai reso gelosa" gli accarezzo la guancia lasciandogli un bacio a stampo sulle labbra. Non muove un muscolo; mi siede accanto praticamente immobile, una mummia. Muove debolmente le dita sul mio grembo, sentendo esattamente quello che sento io.

HARRY POV

Grazie, perché continui ad essere presente anche se non lo sei; nonostante il dolore, il pensiero di un tuo sorriso nella mia testa mi fa stare bene. Grazie perché ogni giorno mi regali un sorriso, anche se è soltanto un sogno; quello è l'unico posto in cui posso ancora stare con te.

Cazzo.

"Lisa" le spingo le spalle, allontanandola. "Mi fa ancora male" passo una mano tra i capelli. Perché sono venuto? Dovevo continuare a mantenere il mio punto. Il mio piano era perfetto, prima che due occhi grandi lo avevano mandato a puttane rivelandomi quanto amore prova per me.

"E non pensi al male che tu hai fatto a me?" si alza di scatto dal letto, venendomi incontro. Mi gira violentemente costringendomi a guardarla. "Che ci faceva quella con te?"

"Adesso devo anche chiederti il permesso? Lisa ti ricordo che io e te non stiamo insieme" allargo le braccia, esasperato. Le riabbasso facendole sbattere contro le gambe, producendo un suono acuto.

"La verità è che è solo colpa tua se non riesco a superare la morte di Niall, Harry. E' solo ed esclusivamente colpa tua" urla.

"Mia?" mi indico.

"Si, tua. Io ho scelto te per dimenticarlo, anche se fa male. Io ho scelto te per andare avanti, ma quello che non vuole andare avanti sei solo tu. Sei bloccato nel limbo, Harry. L'unica cosa che vedi è il mio amore per lui, quando io sto cercando di superarlo" la sua voce si rompe, facendo fuoriuscire un singhiozzo. Mi si fermano i battiti.

"Non mi pare, Lisa" afferro la lettera stropicciata e gliela porto dinanzi agli occhi.

"E' l'unico modo che ho per liberarmi dal peso di averlo ucciso" confessa, scoppiando in lacrime. Per quanto lo reputi impossibile, sento salire agli occhi anche le mie. Si siede nuovamente sul letto e poggia i gomiti alle gambe, portando la testa in basso.

"Hai ragione, sono bloccato nel limbo e fin quando tu non uscirai da questo dolore, io non posso venirne fuori. Mi dispiace" so di poterla aiutare a superare tutto questo, ma decido di non farlo. Non voglio più soffrire. Il nostro amore è più forte di quello che crediamo, ma in questo momento decido di rinnegarlo.

"Vattene Harry" vedo la sua schiena piegarsi e ritornare su di colpo quando un lamento viene fuori dalla sua bocca. "Vattene via" sussurra. Una parte di me correrebbe immediatamente da lei per abbracciarla, la stessa che in questo momento mi impedisce di muovermi. Un'altra parte di me, quella più forte ed egoista, mi fa voltare ed uscire dalla porta. Mi sta cacciando. Dalla sua vita. Mi sta cacciando da casa mia.

LIAM POV

"Harry" urlo battendo le mani sul legno spesso della porta. "Harry, apri questa porta".

"Ha fatto un fracasso incredibile. Credo abbia buttato giù gran parte della casa"

"Harry" cerco di spingere la porta con la spalla. Dannazione. "La porta secondaria" improvvisamente ho l'illuminazione. "Dal giardino si può entrare lo stesso". Infilo un ramo sottile nello spessore della porta in vetro, facendo pressione. Un click e si spalanca rapidamente. Mi fermo immediatamente quando noto la casa sotto sopra. Sotto i miei piedi ci sono cocci di qualsiasi oggetto, ormai frantumato. Fotografie, quadri, lampade, bottiglie.

"Harry?"

"Sono qui" un debole accenno di voce arriva dalla camera da letto. Mi ci precipito subito. La stanza non è certamente combinata meglio delle altre; le coperte sono buttate tutte all'aria.

"Che cosa stai facendo? Mi hanno dovuto chiamare" lo rimprovero.

"Sono un coglione, Liam"

"Cosa è successo?"

"Le mento. Semplicemente le mento" confessa.

"Perché?"

"Perché non riesco a sopportare l'idea che preferisca lui a me". Si sta comportando come un adolescente.

"Non si tratta di preferenze, Harry. Lei ha bisogno di te in questo momento e tu-"

"Alice" mi blocca. "Liam, passami il telefono" ordina.

"Stai facendo una cazzata"

"Alice" urla. Sono costretto ad assecondarlo, prima che mi tiri addosso qualche altra cosa rimasta ancora intatta.

Love Actually (#Wattys2015) // N.H.Leggi questa storia gratuitamente!