6 - Il tempo della musica

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Dopo essere scesi dalla ruota panoramica, aver mangiato lo zucchero filato e aver riso a uno spettacolo comico ambientato nel Far West, finimmo in un'area verde. Un chiosco vendeva cestini da picnic a un prezzo abbordabile. Tramezzini, bibite e tutto l'occorrente per mangiare all'aperto. Seduti su una coperta a quadri, terminammo il nostro pasto e consultammo la cartina del parco. C'era ancora un posto che volevo vedere e speravo che Alice accettasse.

- La casa degli specchi! - Esclamammo contemporaneamente indicandolo sul foglio. Ci avviammo ed entrammo nella prima stanza dove c'erano gli specchi che allungavano l'immagine.

- Questo è l'unico modo per sembrare più alta di me. - Indicai la sua immagine.

- Ancora?!

- Non propinarmi la storia della botte piccola, eccetera, tutte scuse.

- Non ho detto nulla.

- Certo....

- Guarda!. - Indicò la mia immagine, in uno specchio: il mio collo era scomparso e le mie gambe si erano allungate. Alice mi guidò lentamente lungo il percorso.

- Vedi la tua immagine cambiare lentamente? Basta un passo in avanti, indietro o di lato. Il movimento ti cambia, nello spazio e nel tempo.

Mi mossi ripercorrendo le sue parole e cercando di capire dove volesse arrivare.

- Accade la stessa cosa con la musica. - Aggiunse.

- E' vero! - Mi affrettai a risponderle. Per la prima volta capivo pienamente cosa intendesse. La musica mi ha cambiato, e la mia musica è cambiata con me.

- La musica ha il suo tempo, è la chiave di accesso a ricordi lontani e storie mai vissute. Può nascondersi dietro il velo dell'oblio, ma poi bastano un attimo e una nota per rendere la tua vita immortale.

Le sue parole avevano senso. Quanti ricordi avevo legato alla musica! Nel mio lettore multimediale avevo incluso una playlist intitolata "Memories", che riascoltavo ogni volta che ero triste.

- Dimmi il titolo di due canzoni, una che appartiene al tuo passato e una al tuo presente.

Alice richiamò la mia attenzione e ci pensai un attimo. "Til summer comes around di Keith Urban, è la canzone legata alla fine di un'estate di qualche anno fa: la partenza del mio primo amore." Sorrisi al ricordo.

- Per il  presente potrei elencarti più di cinquanta titoli ma nessuno, in questo preciso momento, potrebbe contenere pienamente quello che sto provando, non ho ancora avuto tempo o modo di riflettere su quello che mi sta accadendo. E tu?

- The Blowing Daughter diDamien Rice quando l'ho ascoltata per la prima volta ero in macchina, in viaggio con la mia famiglia. Fuori c'era tanta neve. All'epoca non capivo il significato del testo, ma il ricordo di quel viaggio e della serenità di quel momento, non potrò mai dimenticarli.

- Piace molto anche a me. E per il tuo presente?

- In Loving memory dei Jamestown Story, la conosci?

- Non l'ho mai sentita. Come mai ti piace?

- E' un bel brano acustico, cercalo e dimmi che ne pensi. E' una corsia privilegiata verso il mio cuore. - Scherzò.

Annuii e dopo un attimo continuò. - Cosa fai?! Non ti precipiti sul tuo smarthphone per ascoltarla?

- Potrei, ma non lo farò.

- Pensavo che volessi fare di tutto per conquistarmi.

- Hai ragione. Ma se, ad esempio, questa canzone parlasse di tradimento, cosa dovrei fare? Non sarei pronto.

Con un sorriso si avviò verso l'uscita e mi prese per mano.

- Mah! Io non  riesco proprio a capirti, quando penso di conoscerti un po', ti chiudi in te stesso.  Non finirai mai di stupirmi. Andiamo!

- Quindi pensi che io sia un tipo strano?

- Si!  Non te la prendere, ma l'ho pensato subito.

- E come mai hai accettato il mio invito?

- Perché?! Ti sembro una persona normale?

- Non vedo nulla che non vada in te. Forse l'altezza. - Mi pizzicò un braccio mentre continuavo a prenderla in giro. - Adesso che ci penso, Blowing Daughter non parla anche di un tradimento?

Lei mi guardò seria. - Finiscila!

- Se per conquistarti devo uscire con un'altra, ci metto un attimo! Ho appena visto una biondina niente male accanto al bancone dei dolciumi. - Mi strattonò con forza e arrivammo all'uscita ridendo sonoramente.

Per una volta avevo vinto io.

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