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Fiori di Chernobyl - Mr Rain

"Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto a ogni gradino."
Montale

🥀

Charlotte

Poggio un piede per terra e poi l'altro, facendo particolare attenzione a non produrre alcun rumore per non disturbare Harry che ancora dorme. Ricordo di essere crollata mentre ero ancorata al suo torace e deve avermi seguita poco dopo.

Mi sento come se mi fossi risvegliata da un sonno durato anni ma, quando raggiungo il salotto, mi accorgo che sono a malapena le cinque. Mi stropiccio gli occhi e vado in cucina, alla ricerca di qualcosa di commestibile da mettere sotto i denti. Lo stomaco brontola per la fame e appena noto un pacco di biscotti sopra un ripiano, lo afferro e mi accomodo su una sedia. La mia alimentazione, nell'ultimo periodo, consiste in cose preconfezionate; è sempre stata Cindy a occuparsi del cibo perché sono troppo pigra e svogliata la maggior parte delle volte.
Mi manca terribilmente la mia migliore amica, la sua assenza è un buco in mezzo al pezzo, ma mi sono dovuta adeguare a questo nuovo — e temporaneo — stile di vita e, dopotutto, non mi sento neanche un po' a disagio. La quotidianità con Harry non è male, ma non posso abituarmi perché tornerò presto alla mia normale vita.

Be'... normale non proprio. Non so come andrà a finire questa faccenda; magari riuscirò a trovare il file e a mettere un punto alla faida con Cesare, oppure no. Le possibilità di riuscire nella mia impresa sono davvero basse.

Non ho paura di morire. A differenza di quello che credono gli altri, nutro forti dubbi riguardo una mia ipotetica morte. Sono comunque sua figlia, non credo abbia intenzione di farmi del male e non mi è sembrato assolutamente propenso a farlo, quando l'ho incontrato. Forse è proprio questo a nutrirmi di un coraggio che non mi aspettavo: la morte, seppur incomba sulle nostre teste, è per me una possibilità remota, quasi improbabile.

Purtroppo, non posso dire lo stesso di Harry. Per lui, ho seriamente paura. Motivo per cui sono ben disposta ad andare in avanscoperta e lasciarlo dietro insieme agli altri; è meno pericoloso per me che per loro.

I passi di Harry risuonano per il corridoio, e mi volto giusto in tempo per vederlo avanzare verso di me, mentre mantiene le labbra dietro il palmo della mano per nascondere uno sbadiglio.

Mi infilo un altro biscotto in bocca e mastico lentamente, incantata dai movimenti di Harry mentre recupera la caffettiera con il caffè di questa mattina, ormai freddo. Riempie poi una tazzina e la mette all'interno del microonde. Vorrei dirgli che sta facendo una stronzata, ma non ho intenzione di rovinare il momento di gloria che seguirà.

I miei occhi vagano disperati giù per la sua schiena, poi risalgono e si soffermano sulle spalle contratte, spostandosi verso le braccia scolpite da chissà quale artista.

Harry è arte; è così bello che viene perfino difficile descriverlo a parole, perché niente potrebbe rendergli davvero giustizia. Non è una bellezza limitata all'aspetto fisico, perché anche la sua anima è così. Ha i suoi difetti, come ogni essere umano, ma i pregi riescono a schiacciare gli altri.

Prende la tazzina e si siede vicino a me. Mi scocca un'occhiata in tralice e manda giù il caffè; quando deglutisce, fa una smorfia e scoppio inevitabilmente a ridere.

Doctor Dream 2 Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora