Capitolo 8

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La mattina dopo essere ritornati da Parigi, il padre di Taylor si stava per operare quindi Taylor si era alzato presto per andare subito in ospedale, quando sentii Bethany alzarsi provai ad alzarmi anche io ma ero praticamente uno zombie, chiamai Bethany e gli dissi "Bethany puoi portarmi il termometro che mi sa che ho la febbre"

e lei rispose "certo, guarda sai che facciamo mentre provi a febbre ti preparo anche un bel thé caldo così dopo sto nel letto con te finché non vado in ospedale a tener compagnia a Taylor mentre suo padre viene operato."

io agitato gli risposi "guarda che se ho la febbre non vuol dire che non venga, prenderò tanti medicinali ma devo sostenere Taylor chissà come sarà agitato"

Bethany mi portò il termometro e provai la febbre nel mentre noi due parlevamo di comprare una casa per noi tre, stavamo parlando e anche un po troppo fantasticando sulla casa che squillò il termometro e con ansia lo tirai furoi dalla bocca che mi graffiai un labbro e che male ahah.

Avevo 39 di febbre ma niente ripeto niente mi avrebbe impedito di andare da Taylor e Bethany continuava a ripetermi di non venire perché dovevo stare a casa a riposarmi e a stare a letto al caldo ma io testardo continuavo a dire di no così presi tantissimi medicinali per non poter far capire a Taylor che ero ammalato e non mi reggevo in piedi, mi feci una doccia, mi vestii e feci colazione e subito prendemmo la macchina di Bethany ovviamente nelle mie condizioni guidava lei.

Arrivati in ospedale dovevamo farci tre mila rampe di scale per poter arrivare nel reparto dov'era ricoverato il padre di Taylor che ormai dovrebbe essere in sale operatoria,giunti al reparto io e Bethany cercavamo come dei pazzi Taylor e non lo trovevamo, iniziavamo ad agitarci quando lo vidimo tutto tranquillo seduto sulle sedie della sala di attesa subito fuori dalla sala operatoria.

gli chiesi con il fiatone e barcollante "Come stai amore? è già dentro tuo papà'"

lui mi rispose mezzo addormentato "Io sto bene ma tu sei bianchissimo sicuro di star bene? comunque si è già dentro."

io parlando velocemente per cambiar discorso gli dissi "si si tranquillo sto bene non preoccuparti."

Vedevo che Taylor stava sospettando che gli stavo nascondendo qualcosa ed era anche proccupatissimo per suo padre quindi andai a prendere da Starbucks tre caffè e dopo passai da Mc donald's per prendere da mangiare perché saremmo stati tutto il giorno in ospedale perché non credo che Taylor riesca a lasciar da solo suo padre subito dopo un'operazione per andare a casa a riposarsi.

Tornai in ospedale e iniziai ad avere un senso di mancamento ma cercai di resistere e subito cercai di prendere al volo una sedia e bere un po di caffè per vedere se almeno mi dava quel poco di forze in più e cercai di riposare anche se ero su una sedia scomoda e mezza rotta, così misi la testa sul petto di Taylor, alzai la testa e lui mi sorrise e mi baciò.

Quanto odiavo mentirgli mi sembrava che continuando a parlargli dei miei problemi lo stressavo e dopo un po l'avrei perso e non volevo perderlo perché senza di lui non ero niente.

Quando Bethany vide che mi stavo per addormentarmi con un colorito di pelle a mò di cadavere mi prese per un braccio e mi portò in bagno e iniziò ad urlarmi contro dicendo "Mattia non puoi continuare ad andare avanti così, guardati non riesci a stare in piedi e hai un colore di pelle che fa praticamente paura, sono sicura che se gli spieghi a Taylor lui capirà e ti farà andare a casa a riposare a letto." 

io gli risposi "Tranquilla Bethany io sto bene non devo andare a casa a riposare, ti prometto che quando suo padre uscirò dalla sala operatoria e si stabilizzerà andrò a casa a riposarmi ma ti chiedo solo una cosa, aiutami a mentire a Taylor perché io non riesco a mentire a lungo soprattutto a lui faresti questo per me?"

Bethany con uno sbuffo rispose " ok ma appena suo padre esce dalla sala operatoria tu te ne vai dritto a casa a riposarti."

io saltando con quelle poche forze che mi rimanevano gli dissi "oddio grazie Beth sei una vera amica, te lo prometto che dopo andrò a casa."

quando io e Bethany uscimmo dal bagno trovammo Taylor già in camera del pade con suo padre disteso sul letto che stava ancora sotto l'effetto dell'anestesia, chiesi al dottore come era andata e mi rispose che era andato tutto bene e il padre di Taylor era fuori pericolo.

Tirai un sospiro di sollievo, abbracciai Bethany e andai subito a baciare per almeno cinque minuti Taylor e lui mi prese in braccio facendomi roteare, io gli chiesi se poteva mettermi giù e lui mi chiese "amore perché? so che ti piace quando ti faccio roteare."

io gli risposi "si lo so ma non ti ho detto una cosa stamattina sono ammalato ed ho la febbre a 3-39"

mi sono sentito svenire e mi ritrovai sul pavimento finchè non chiusi gli occhi.

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SPAZIO AUTORE:

ECCO IL CAPITOLO 8, CHISSà CHE SUCCEDERà A MATTIA NEL PROSSIMO CAPITOLO E CHE SUCCEDERà TRA MATTIA E TAYLOR.

SPERO CHE QUESTO CAPITOLO FI SIA PIACIUTO E SE VOLETE COMMENTATE E STELLINATE 

GRAZIE ANCORA A TUTTI GLI 800 LETTORI VI RINGRAZIO UNO AD UNO.

IL PROSSIMO CAPITOLO LO PUBBLICHERò MOLTO PRESTO E INIZIERò ANCHE UNA NUOVA FF QUESTA SETTIMANA, SU UNA DELLE MIE CRUSH, CHI SARà? AHAH VI LASCIO CON IL DUBBIO.

TWITTER: @incaniffsarms

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