Capitolo 9

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Salgo lentamente le scale che mi portano al piano due di quel palazzo,davanti alla caffetteria di Goe.Sono nervosa e non riesco a non fermarsi di piangere,battaglie cose non le ho mai affrontate.Prendomla chiave che si trova sotto lo zerbino e piano piano,l'appoggio dentro la serratura.Lentamente riesco ad aprire quella maledetta porta,e davanti a me mi trovo un jack distrutto.Un jack con la cravatta tutta scompigliata i capelli tutti disordinati e un bicchiere tra le mani.
-Ti cercavo-sussurrò guardando un punto.
-Ero da mio padre-dico buttando le chiavi sul tavolo davanti a me,e andando verso la cucina.
Aprì il frigorifero e presi una bottiglia di acqua.-Ho saputo quello che è successo-disse jack.
Wooo le voci corrono in fretta.Posai la bottiglia sul bacione della cucina e mi girai verso jack.
-Hai saputo anche che tua madre mi voleva pagare,per strati lontano?-chiesi.
-Cazzo questo non lo sapevo-urlo portandosi una mano tra i capelli.
-beh...ora lo sai-affermò.
-Perché non melo hai detto subito-si avvicina a me,ma io mi allontano il più possibile.
-Jack...-mi fermò per respirare poi continuo-Tua madre mi ha umiliata,mi ha detto cose che nemmeno ti immagini.-dico con le lacrime hai occhi.
Spero che mi abbia sentito,perché non lo ripeterò una seconda volta.
-Mia madre e così-così come?Stronza?
-Non è un problema mia jack,di come e tua madre-
-E per questo che mi sono allontanò da loro-sussurrò quasi da non farsi sentire,quando perfettamente io abbia già sentito tutto.
-Come?-domando.
-Niente fa finta che io non abbia detto niente-si sitemi meglio sul divano.
E no?-Ora io è te chiariamo-quasi urlo.Mi dirigo verso lui,e mi siedo anche io sul divano-Sai come si sono sentita io quando tua madre mi ha parlato così,una merda con la M grande.Mi sono sentita la ragione della tua dimissione nel liceo dove hai sempre sognato di studiare,mi sono sentita la ragione che ti sta rovinando la vita-ammetto.
Mi sento pizzicare di nuovo gli occhi.
-Non lo devi neanche pensare.....-si avvicina meglio-tu sei la ragione per la quale io vivo,e sorrido-afferma-E quello che dice mia madre,può andarse pure a fottere ok-sorrido per l'ultima frase che ha detto.
-Voglio dirti una cosa-dice-Ho lasciato mia madre,o meglio la mia famiglia per una ragione,cioè i soldi.Loro li hanno molti,ma io volevo avere un futuro mio,avere soldi miei,e dire un giorno:"Quello la sono io"con i miei non avrei raggiunto quello che ho adesso-ascolto attentamente quello che dice.
-E cosa hai adesso?-chiedo.
-Ho un lavoro,una casa mia,e la donna che più amo in questo mondo-dice sorridendo.
-ti basta come risposta?-continua,con il sorriso tra le labbra.

My teacher (Stagione 3)Leggi questa storia gratuitamente!