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Canzoni per il capitolo: Come un pittore – Modà

                                        I hate you, don’t leave me- Demi Lovato

“Harry” il cuore fa una capriola al suono della sua voce. Poggia la testa contro la mia schiena e mi attira a sé facendo aderire il mio corpo al suo.

“Lisa”

“Si” sussurra, muovendo leggermente il capo. “Oddio, Harry” mi stringe più forte. Raggiungo le sue mani intrecciate sulla mia pancia, accarezzandole le nocche.  “Come sei arrivato fin qui?” trema debolmente, così sfrega la testa contro la mia maglia zuppa.

“Sono venuto a prendervi” le slaccio le dita portandola dinanzi a me. Le accarezzo il volto stanco e pallido. Gli occhi arrossati sono indice di un pianto probabilmente recente, i capelli le ricadono senza forma sulle spalle, il corpo già magro divenuto ormai scheletrico. “Non volevo crederti morta” abbozzo un sorriso, baciandole la fronte. “Dov’è Niall?”

Bagna gli occhi e chiude le labbra, trattenendo un singhiozzo. Nessuna lacrima riga il suo viso; deve esserne ormai satura. “E’ morto” mi volta le spalle, ma la vedo portare una mano alla bocca per soffocare il pianto. Prende una bella boccata d’aria riempiendo i polmoni. “L’ho perso in mare quando ho cercato di affogare con lui”

“Cosa?” mi esce un filo di voce. “Perché?” tira su con il naso.

“Io lo amo, Harry”. A quelle parole mi si forma un groppo in gola.

“Non è un buon motivo per morire, Lisa” . Si avvicina a me.

“Il tuo è un buon motivo?” quando, alzandosi sulle punte dei piedi, è a due centimetri dal mio viso, distolgo lo sguardo guardando altrove. “Harry” richiama la mia attenzione portando i miei occhi a lei. “Il tuo è un buon motivo?”

“Cosa c’entro io” non mi rendo nemmeno conto se le parole mi escono fuori sotto forma di domanda o semplicemente come un’affermazione, mentre concentrato guardo le sue labbra dischiuse sempre più vicine alle mie. Deglutisco.  Ho sognato questo momento per intere notti. Ho pensato al sapore depositato sulle sue labbra e ho immaginato di poterlo assaggiare. E’ la mia droga, il mio peccato, il diavolo tentatore.

“Lisa” appoggio la fronte alla sua rispingendola indietro dalle spalle.

“Harry” mi soffia sulle labbra.

“Lisa” vorrei allontanarmi, ma mi attira come una calamita. “Non posso, Lisa” scuoto il capo convincendomi delle mie parole. E’ veramente questo che voglio? Chiaramente, la parte più egoista di me risponde affermativo.

“E’ il motivo per cui sei qui”. Sento il respiro farsi pesante, le idee confondersi più di quanto in verità lo sono già, le mani che partono senza permesso tracciando le linee del suo corpo troppo vicino al mio, il cuore suonare un a solo schizofrenico, la testa urlare un segnale d’allarme. Tocca le mie labbra e riporta la testa indietro, allontanandosi solo un po’. “Mi ricordi così tanto lui”

 “Non è questo il modo, Lisa” quando prende le distanze da me, torno a buttare fuori l’aria che avevo trattenuto. Lascia cadere le braccia lungo i fianchi, guardandomi senza parlare. Adotta un’espressione dura, se così la vogliamo definire, prima di addolcire gli occhi bagnandoli di nuovo per riempire il caos che ha dentro.

“Mi manca, Harry” corre per gettarsi tra le mie braccia, dove l’accolgo volentieri. Le passo una mano sui capelli quando sospira forte immersa nel mio petto. Con le dita disegna dei cerchi da sopra la maglia bagnata delineando la forma dei muscoli nascosti sotto di essa. “Sento il tuo cuore” poggia l’orecchio sulla parte sinistra del mio torace, picchiettando in contemporanea le dita a ritmo.

Love Actually (#Wattys2015) // N.H.Leggi questa storia gratuitamente!