I'm thinking we should ride
To a place that we don't know
To a place where no one has seen us before

Con Harry abbiamo deciso che ci vediamo direttamente al cinema. Sono le sette di sera, ho saltato la lezione delle due del pomeriggio e credo di aver perso l'accendino in metro. Cammino con le mani in tasca e quando arrivo lui non c'è, così lo aspetto in un angolo.
Ci sono altre persone che entrano ed escono dal cinema, non so nemmeno che film voglia guardare, non mi sono informata. Dopo ieri sera, tutto ciò a cui ho pensato è stato il campeggio e l'uscita di Harry riguardo l'invitare Brett. Non lo sopporto.
"Spero di non averti fatta aspettare troppo"
L'insegna del cinema gli illumina il viso, il cielo è già buio. Mi stringo nelle spalle, sta fumando.
"No, sono appena arrivata"
"Bene" fa un tiro, non vedo la macchina né la moto vicino.
"Dove hai parcheggiato?"
"Più in là, ero a fare una commissione per Zayn"
Annuisco, poi guardo altrove. C'è una ragazzina dai capelli rosa che piange mentre esce, gli amici sembrano più tranquilli. Non voglio vedere il film che ha visto lei. C'è odore di pioggia, ma penso che sia l'odore che ha Londra. C'è anche odore di dolci, forse c'è una pasticceria qui vicino. Ho fame, ma vorrei qualcosa di salato.
"Sei ancora arrabbiata con me?"
Harry mi parla piano, mi guarda dall'alto e sceglie le parole con cura. Gli lancio un'occhiata, i suoi occhi mi fanno rabbrividire.
"No"
"E allora con chi sei arrabbiata?"
Lo odio. Come fa a leggermi in questo modo? Nemmeno mi conosce. Non sa nemmeno quale sia il mio colore preferito. E nemmeno io so quale sia il suo.
"Con Brett" rispondo, arcigna.
Harry incurva le sopracciglia mentre fuma.
"Perché?"
"Beh, non è che debba ringraziarlo per questa situazione"
"Se non volevi venire al cinema bastava dirlo"
Si becca uno schiaffo sul braccio, un colpo che viene attutito dai suoi abiti, e scoppia a ridere.
"Sai a cosa mi riferisco!"
"Ok ok, va bene! Volevo solo farti ridere" replica divertito. "Sei molto più bella quando ridi"
Mi viene da sorridere, ma non devo cedere. Lo odio anche per questo, perché colpisce i miei punti deboli. Cerco di rimanere focalizzata sull'argomento principale e riesco subito ad infervorarmi di nuovo.
"Perché hai menzionato Brett, ieri sera? Perché deve per forza venire anche lui?"
"Non è detto che verrà, ma non pensi che potrebbe insospettirsi se andiamo tutti tranne lui?"
Immaginavo che il problema potesse essere questo.
"Ma perché hai dovuto suggerire tu l'idea? Non sei tu che stai organizzando, potevamo... potevamo avere l'opportunità di stare insieme"
"Se non ci penso io a Brett non ci pensa nessun altro"
Mi guarda rabbuiandosi, e ancora non riesco a concepire il loro legame. Brett non gli dà niente, prende e basta, ma Harry continua a curarsi di lui. Finisce di fumare e spegne la cicca a terra.
"Che film guardiamo?" gli chiedo per cambiare discorso. Sono ancora incupita.
"Hai idee?"
Scuoto la testa.
"Allora lasciati guidare dal maestro"
Lo seguo dentro il cinema e lo guardo di traverso quando, alla cassa, scopro che film vuole guardare.
"Un horror?"
Per risposta mi sorride e mi prende per mano, trascinandomi a comprare dei popcorn.
"Giuro che non ci sono specchi rotti" non so se mi stia prendendo in giro o se sia serio, parla e si ficca in bocca dei popcorn, mentre io cerco i nostri posti.
"Credo che gli specchi rotti sarebbero l'ultima cosa di cui mi preoccuperei"
"Non fare la fifona" mi sfotte, seguendomi lungo le seggiole. Mi siedo lasciandomi cadere di peso e Harry si accomoda tenendo i popcorn stretti al petto. Gli rubo una manciata e aspettiamo che le luci si spengano. Poco prima che questo accada, Harry si sporge verso di me.
"Credevo che restassi a dormire da me, ma non vedo nessuna borsa con vestiti"
Mi sono completamente dimenticata. Ero così presa nell'avercela con lui per una stronzata che non ho preso il cambio.
"L'ho dimenticato" sbianco.
"Vorrà dire che dovrò prestarti di nuovo i miei" fa finta di esserne scocciato ma in realtà sorride, gli vedo solo una fossetta, quella dal mio lato.
"Ci sto prendendo l'abitudine" lo assecondo, e non ho il tempo di vedergli l'espressione sul viso perché rimaniamo al buio.

Non so quando ho smesso di guardare il film. Forse già ai titoli di apertura, quando ho rubato il pacco dei popcorn dal grembo di Harry perché non li mangiasse tutti. Poi, ad un certo punto, credo quando la protagonista si accorge di essere inseguita da qualcuno (o qualcosa, ancora non è ben chiaro), sento la mano di Harry sfiorare la mia in un contatto appena accennato. Mi irrigidisco per la casualità del gesto, non perché mi dia fastidio. La mano di Harry è più grande della mia, tanto che sono convinta possa racchiudere sia la mia destra che la mia sinistra tra le sue dita. Ho il desiderio di vederlo disegnare, di osservare il suo viso mentre crea qualcosa di nuovo e, ne sono sicura, meraviglioso, ma immagino che quella sia la sua parte più intima.
Harry sembra non essersi accorto delle nostre mani che si sfiorano perché ha il viso rivolto verso lo schermo. Tuttavia non mostra alcun mutamento d'espressione per i diversi secondi in cui lo guardo, il suo profilo appena illuminato dalla luce che proviene dallo schermo. Non sembra accorgersi nemmeno dei miei occhi fissi su di lui, non allunga nessuna mano verso i popcorn ed è da queste piccolezze che capisco che lui sa perfettamente che le nostre mani si stanno sfiorando. L'ha fatto apposta. Sta cercando di darmi tempo. Tempo per decidere se scappare o restare, se avere paura o essere coraggiosa. Ma io ho già scelto senza rendermene conto.
Faccio scivolare la mia mano sotto la sua e le sue dita si intrecciano lentamente tra le mie. Devo mordermi il labbro inferiore per non sorridere troppo, e chiudo gli occhi perché mi sento una deficiente. Che cosa mi prende quando sono con lui?
Sembriamo innamorati ma non lo siamo affatto, e non vorrei nemmeno che Harry si innamorasse di me, nonostante desideri averlo tutto per me. Il solo ricordo del nostro primo incontro, l'averlo visto con qualcuna che non ero io, mi riporta alla mente la valanga di commenti sul sesso che scaturiscono al nominare il suo nome. Ma io non credo che Harry sia solo quello. Non voglio. Così mi sporgo verso di lui, anche se forse il film gli interessa davvero, e mentre la protagonista espone alla sua migliore amica la sensazione di essere seguita ovunque vada, le mie dita toccano la sua guancia sinistra, in modo da voltargli il viso. Non penso si aspettasse che lo baciassi, o forse non così presto. Sta di fatto che percepisco la sua sorpresa nel modo incerto in cui risponde alle mie labbra. Gli ci vuole qualche secondo prima di prendere il controllo della situazione, ed è un bacio caldo, di cui non ho paura ma che quasi mi rincuora perché avendo Harry al mio fianco mi sento meno debole.
Il suo pollice si posa sulla mia gola ed è un contatto strano e nuovo per me. L'indice e il medio precedono l'anulare e il mignolo della sua destra, che mi accarezza il collo e la mascella.
La bocca di Harry lascia la mia e si sposta sulla destra del mio collo. Mi viene da chiudere gli occhi, il mondo intero sembra svanire e sento a malapena l'urlo della protagonista. Non m'interessa che qualcuno ci veda, anche se preferirei essere da un'altra parte. Apro gli occhi e guardo verso lo schermo ma non vedo davvero quello che succede nel film. I denti di Harry mi mordono la pelle e mi lascio sfuggire un sospiro, impreparata. Harry forse ha paura, lo sento che si sta scostando, ma con la sinistra tengo il suo capo contro il mio corpo, senza forza. Le poltroncine iniziano a diventare scomode, il bracciolo mi dà ai nervi. Vorrei che non ci fosse nulla tra di noi. Vorrei che il film fosse già finito. Vorrei essere già a casa di Harry. Vorrei non essere così spaventata.

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