Capitolo 6

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Sono nel mio letto, oggi è sabato quindi non devo andare a scuola.

Mi rigiro dall'altra parte, è fredda e mi raggomitolo su me stessa per cercare di riscaldarmi. Sono in uno stato di dormiveglia e sono quasi riuscita ad addormentarmi quando sento un rumore, ma non gli do molto peso.

Poco dopo sento il letto muoversi, all'improvviso apro gli occhi e-"SVEGLIAA DORMIGLIONA!"- sento la risata divertita di Amber che mi è appena saltata addosso. Prendo il cuscino e me lo metto sopra la testa ma me lo tira subito via.

"Amber lasciami dormire!"-dico con la voce ancora impastata dal sonno.

"Dai alzati è quasi mezzogiorno!"- mi dice urlando.

Quasi mezzogiorno? Oh.

"Amber io ti adoro e lo sai ma ti prego, voglio dormire."- dico lamentandomi e tirandomi le coperte sopra la testa per cercare di riaddormentarmi.

Ma il mio tentativo fallisce appena Amber le tira via e spalanca le tende, lasciando entrare tutta la luce che mi costringe a coprirmi gli occhi.

"Va bene, va bene hai vinto tu mi alzo!"-dico scendendo dal letto. Mi avvicino all'armadio e prendo i vestiti.

"Mi vado a fare una doccia, ci metterò poco."- avviso Amber che annuisce.

Entro in bagno e mi faccio una doccia veloce, mi asciugo e mi vesto, ho messo una semplice tuta e mi pettino i capelli.

Esco dal bagno e trovo Amber sdraiata sul mio letto, a pancia sotto, con il telefono. Non mi ha sentito aprire la porta quindi mi avvincino piano e le salto addosso, spaventandola.

"Vendettaa!"- le dico e scoppiamo a ridere tutte e due.

"Vabbene, ora siamo pari."- dice alzando le mani in segno di resa continuando a ridere. "Senti visto che è ormai ora di pranzo e che tua madre non c'è, che ne dici di una pizza?"- mi chiede. Mi sposto da sopra di lei e ci sediamo.

"Certo!"- rispondo entusiasta. "Ordina tu,io intanto vado ad accendere la TV e a prendere delle coperte per il divano."

"Vabbene, il solito vero?"- chiede e annuisco. Scendo di sotto prendo delle coperte e le sistemo,accendo la TV poggiando il telecomando sul tavolino davanti al divano.

Poco dopo scende Amber e si avvicina- "Noi due dobbiamo parlare."-dice indicandoci.

Sapevo già che avremmo dovuto affrontare questo argomento, Harry.

Non le avevo raccontato niente, forse perché non ho avuto tempo e modo di dirglielo oppure perché non ero sicura di come l'avrebbe presa. Lei sa tutto quello che è successo tra me e lui, e non sapevo se mi avrebbe capito o mi avrebbe giudicato, ma d'altronde è la mia migliore amica mi devo fidare di lei.

"Mmh."- dico e nel frattempo suonano alla porta. "Vado io." Apro e pago. Prendo le pizze e le poggio sul tavolino. Ci sediamo sul divano mangiando la pizza e guardando la TV, in silenzio.

Sto mangiando l'ultima fetta quando sento Amber dire -"Allora niente da dirmi?"- mentre morde la sua fetta.

"Io ed Harry stiamo di nuovo insieme."- dico secca, senza giri di parole.

"Cosa? Davvero?"-mi chiede girandosi di scatto verso di me.

"Beh si, ci stiamo riprovando. Scusa se non te ne ho parlato prima."

"Dai non fa niente, ora dimmi, come è successo?"- mi chiede curiosa. Gli racconto un pò tutto quello che è successo e di ieri sera.

"Ti fidi di lui?"-mi guarda.

"Ci sto lavorando,voglio potermi fidare." -rispondo. "Tu piuttosto, non hai niente da dirmi?"-gli chiedo.

"A che ti riferisci?"- fa la vaga.

"A Zayn." "Sai ho visto come lo guardi nell'ultimo periodo."- le dico.

"Credo che mi piaccia, non lo so ma ha quel qualcosa che quando lo guardo mi fa battere il cuore."- dice un pò persa nei suoi pensieri. La capisco benissimo è quello che mi succede con Harry.

"Penso proprio di si, Amber."- le dico.

**

Abbiamo passato tutto il pomeriggio insieme, io e la mia migliore amica, chiacchierando del più e del meno e scherzando come facciamo di solito.

Sono le 21:47, Amber è andata a casa poco fa. Mi sono messa il pigiama, sono un pò stanca e voglio sdraiarmi sul letto e rilassarmi.

Sono qui a cazzeggiare con il telefono quando sento un rumore alla finestra, dopo un pò un altro colpo e poi un altro ancora. Mi avvicino piano, la apro e mi affaccio, da lontano vedo una figura alta.

No, non può essere lui. Che ci fa qui?

"Che ci fai qui?"- dico dando voce ai miei pensieri. E cercando di non urlare troppo per non svegliare mamma e papà che sono tornati a casa da lavoro stanchissimi.

"Volevo vederti."- mi dice. Rimango un attimo lì a guardarlo e continua -"Mi fai entrare?"- chiede alla fine.

"Oh, si certo."-scendo e gli apro. Appena entra noto i suoi soliti stivali e la giacca nera che la sera precedente mi aveva prestato, i jeans neri, stretti strappati sulle ginocchia che lo slanciano, lo rendono più alto di quello che già è.Saliamo le scale e gli dico di non fare rumore per via dei miei genitori. Entriamo in camera e noto che ha una coperta in mano -"Quella?"- chiedo indicandola. Prima non l'avevo vista, forse ce l'aveva nella giacca.

Solo adesso mi rendo conto che sono in pigiama. Mi sento estremamente a disagio, lui è perfetto non ha niente fuori posto, e poi ci sono io che indosso un pigiama rosa e le mie ciabatte pelose.

Cerco di non pensarci e lo ascolto muovendomi sui miei stessi piedi.

"Ah si, è per stare più comodi mentre guardiamo le stelle."- dice. Lo guardo un pò confusa.

"Dai andiamo, saliamo sul tetto."- dice prendomi per mano. Lo seguo mentre apre la finestra, mi aiuta ad uscire ed ad aggrapparmi alla scala.

Siamo sul tetto, c'è un venticello piacevole, e il cielo è stupendo. Harry stende la coperta per terra e ci sdraiamo.

Sono accoccolata ad Harry e lui ha un braccio dietro le mie spalle, io mi tengo alla sua camicia.

"È davvero stupendo."- dico quasi in un sussurro. Ultimamente sto usando quest'aggettivo molto spesso.

"Si lo è."- dice mentre chiacchieriamo e mi mostra alcune stelle tra le più importanti e luminose.

HARRY'S POV

Le stavo mostrando alcune stelle quando mi giro e vedo che ha gli occhi chiusi e il respiro un pò più pesante.

È davvero dolce, indossa il suo pigiama di pile rosa, ha i capelli leggermente spettinati. La prendo in braccio senza svegliarla e la copro con la coperta.

Scendo le scale principali invece che quelle alla finestra e entro in camera sua. La poggio delicatamente sul letto e la copro, le lascio un bacio sulla guancia e le sussurro 'buonanotte', mugula qualcosa di incomprensibile, mi sto per allontanare quando mi blocca, mi prende la mano e senza aprire gli occhi mi dice -"Non te ne andare." "Voglio dormire con te."- Dio, non può fare così, potrei veramente cedere e rimanere.

"Non posso, piccola, ci sono i tuoi di là."- dico accarezzandole la guancia. Con l'altra mano mi prende per il colletto e mi attira a se. L'abbraccio e mentre mi stacco dice -"Voglio baciarti."- ce la sto mettendo tutta ma non restisto e la bacio, un bacio dolce e delicato. Dopodiché mi stacco piano, le sistemo un ciuffo che le ricadeva sul viso e le accarezzo la guancia, di nuovo.

È adorabile. Si è riaddormentata.

Decido di andarmene ma prima di uscire le chiudo la finestra e le tende.

Ed infine esco, c'è voluta tutta la mia forza di volontà per non rimanere e dormire con lei, ma se dobbiamo fare le cose con calma mi controllerò, o almeno ci proverò.

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