Where

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Premette le unghie smaltate contro la pila di fogli su cui era china, i capelli lunghi e castani erano raccolti in un coda sfatta mentre gli occhi erano schiusi e concentrati sulle parole nere in fila.
Erano giorni che stava dietro a quei fogli.
"L'accusa utilizza come prova la testimonianza di una delle ragazze.."

Alzò un secondo la testa, nel piccolo ufficio c'era una finestra che lasciava una piccola visuale sulla città, leggermente trafficata di prima mattina.

-Jessica.-

La ragazza si girò di colpo, appoggiato allo stipite della porta Kyle la guardava, teneva un caffè ben saldo nella mano destra mentre la sinistra era nella tasca dei pantaloni scuri.
Lei fece un cenno di saluto.

-Stai ancora leggendo quel caso?- il ragazzo si avvicinò al tavolo davanti a cui era seduta Jessica.
-Se rispondessi di si, sarebbe un problema?-

Kyle si passò una mano tra i capelli color grano prima di fare un piccolo sorriso.

-Noi siamo solo due stagisti, lo sai che il capo non vuole che ci perdiamo in casi che non ci riguardano.-

Jessica alzò gli occhi al cielo, abbassò di nuovo la testa per continuare a leggere, Kyle fece il giro del tavolo, iniziò ad accarezzare alcune ciocche di capelli scuri della ragazza, le alzò il mento facendola girare verso di se.

-Perché ti prende così tanto?- sussurrò.

Jessica sospirò, si alzò finendo faccia a faccia con Kyle.

-È che,- iniziò -non capisco cosa lo abbia fatto scattare. Cos'è stato a farlo diventare così? E, soprattutto, cos'è che adesso lo trattiene? Ho letto alcuni degli ultimi rapporti del suo psicologo, è come se non fosse mai impazzito.-

Kyle appoggiò il bicchiere di caffè sul tavolo, prese il viso della ragazza tra le mani iniziando ad accarezzarla.

-Fra neanche un mese andrà in carcere Jess, non ti devi più preoccupare di questa faccenda.-

-Non sono preoccupata.- rispose -È solo che, voglio capire.-

Era vero, personalmente la storia non la toccava, aveva già visto casi in cui la gente impazziva, ma non riusciva a spiegarsi il perché. Cosa portava certa gente alla pazzia? Cosa faceva scatenare in loro la violenza verso altre persone?

Kyle le sorrise, -Certe cose puoi solo non capirle.-

-Credo che centri la ragazza, Mavis.-

-Basta Jessica.- la interruppe, le diede un leggero bacio a stampo.

Lei ancora si ricordava il loro primo bacio, davanti ad un tribunale, erano tutti e due alla prima settimana come stagisti e Kyle non smetteva di seguirla con lo sguardo per tutto l'ufficio.

-Il capo vuole che archiviamo questo caso, anzi, appena il Signor Horan metterà piede in carcere lo farò io stesso.-

Jessica annuì alla voce del ragazzo, lo fissò fino a quando non le diede un ultimo bacio e non uscì dalla porta.
Lei sapeva solo che il desiderio di conoscere Niall e Mavis si faceva sempre più forte dentro di lei.

Dall'altra parte della città, dentro alle mure bianche del riformatorio, un ragazzo accarezzava il collo di una ragazza.
Nascosti in una delle lavanderie dell'Ala Nord, Liam non faceva che sperare che nessuna inserviente varcasse la porta che ogni tanto fissava con troppa preoccupazione.

-La lavanderia apre alle 11, non ci scoprirà nessuno.-

Liam abbassò lo sguardo sotto di lui, Francesca gli sorrideva divertita mentre toccava la mano che stava appoggiata sul proprio collo. Il ragazzo la fece salire, le mise una ciocca del caschetto castano dietro alle orecchie prima di abbassarsi su lei e darle un bacio.

Quando provò a tirarsi su, le mani di Francesca gli cinsero il collo, portandolo di nuovo verso le sue labbra. Fece partire un bacio lento e umido, parlò quando una sua piccola mano andò sotto alla maglia di Liam, accarezzandogli la schiena.

-Tu pensi che questo piano funzionerà?- riprese a baciarlo.

Liam molleggiò sulla pila di lenzuola su cui erano stesi per mettersi più comodo.

-Lo spero.-

-Tutti lo speriamo, spero solo che davvero funzioni. Perché voglio andare via di qui, e vivere una vita normale, con te.-

Liam si fermò, non avevano mai parlato di quello, il suo cuore iniziò a battere, boccheggiò ma dopo qualche istante riuscì a parlare.

-Con me?- chiese ancora stupito.

-Tu non vuoi stare con me fuori di qui?- domandò la ragazza con un piccolo ghigno sul viso, osservando come Liam si imbarazzò.

-No,- rispose sicuro, ma dopo si accorse di quello che aveva detto - cioè si. Cioè, cazzo, voglio stare con te.-

Francesca rise, Liam divenne rosso, cercò subito un altro argomento.

-Ti piacerebbe tornare in Italia?- chiese.

-No, non voglio tornare nel mio passato.- rispose pacata. Troppo ricordi le facevano male alla testa.

-E allora dove ti piacere andare? Ci andremo insieme, usciti da qui.-

Francesca ci pensò qualche secondo, accarezzò il colletto della maglia verde di Liam prima di tirarlo contro di se e baciarlo.

-Canada.- sussurrò.

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-Inghilterra.- disse Mavis iniziando a camminare per la stanza -Mi piacerebbe vedere dove sei cresciuto.-

Niall ridacchiò, abbracciò Mavis da dietro, stringendola contro il proprio petto. Erano giorni che passavano il pomeriggio insieme nella stanza 105.

-Ho vissuto in Inghilterra ma sono nato in Irlanda, ho passato tutta la mia infanzia li, li sono le mie origini.-

La ragazza si voltò, ricambiò il sorriso.

-Allora andremo a vivere anche li, possiamo andare a vivere dove vogliamo no?-

-Prima dovremmo trovarci un lavoro.-

Mavis alzò gli occhi al cielo.

Le piaceva pensare a cosa avrebbe fatto fuori da quella struttura, anche se sapeva che si stava facendo del male da sola.
Nonostante Niall facesse di tutto per garantirle un futuro stabile non sapeva come sarebbero andate le cose.
E Mavis sapeva che più immaginava cose belle più alla fine ne sarebbe rimasta delusa, se il piano non avrebbe funzionato.

Appoggiò il viso contro il collo di Niall, lo abbracciò chiudendo gli occhi, cercando di concentrarsi sul suo profumo e non sui prodotti delle infermiere a base di candeggina.

-Mi sei mancato così tanto.- sussurrò.
Niall aumentò la presa intorno a lei, le diede un bacio tra i capelli continuando a sussurrare -Anche tu.-

Dopo qualche minuto bussarono alla porta, Niall aggrottò la fronte quando essa si aprì e rivelò un Greg affannato e con gli occhi spalancati.

L'INTERVISTA SU MESS E ALCUNE CURIOSITÀ È STATA PUBBLICATA, SE NE AVETE VOGLIA ANDATE A LEGGERLA 🌚ecco la ragazza sabrinaherondale

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