Canzone per il capitolo : Up- Demi Lovato ft. Olly Murs

Non ti succederà niente. Io sono sempre con te.

Io non ti allontanerò mai da lui.

Avevo quelle parole impresse nella testa e continuavo a ripeterle come una specie di mantra, autoconvincendomi a salire su quel maledetto aereo. Per quanto le parole di Niall fossero persuasive, in realtà non ci credeva abbastanza neanche lui, mentre continuava a ripetermi di tornare da Zayn; o forse, semplicemente, stava solo convincendo se stesso. Aveva paura e glielo leggevo negli occhi; l'azzurro era spento, non c'era nessuna scintilla all'interno degli occhi.

L'ho visto tremare mentre preparava le valigie, chiaramente a modo suo. Gettava un occhio alla finestra e uno agli abiti sparsi sul letto. Ha piegato quattro volte la sua maglia, finendo per gettarla disordinata nella borsa. Non si è mai accorto del mio sguardo assente su di lui, pensieroso direi.

"S-sei pronta?" la sicurezza che finge di manifestare in realtà è soltanto una maschera per me, per non farmi stare male di nuovo, per non farmi pensare che stiamo per sfrecciare nel cielo nero, cupo e tempestoso. Gli rispondo con un gesto silenzioso afferrandogli la mano gelata. Quando intreccia le dita alle mie so finalmente di aver trovato la sicurezza che cerco e che soltanto lui in questo momento può darmi.

"Ho fatto un errore" sarà la centesima volta che ripete la stessa frase ed io tutte le volte ho fatto in modo che le sue parole entrassero ed uscissero dalle orecchie senza passare per il cervello. "Lisa, perdonami. Ho fatto un errore" scuote dispiaciuto il capo cominciando a tremare per davvero.

"No Niall" non gli dico più niente, perché non so cosa dirgli. E se questo fosse veramente un errore?

"Perdonami, Lisa" ripete. Le ultime parole. L'ultima stretta di mano, l'ultimo bacio. L'ultimo sguardo.
Quello che ho sentito dopo? Acqua, tanta acqua. Mi ha otturato i polmoni mentre qualcosa di pesante mi tira giù. Passo una mano sulla pancia avvertendo un impedimento; la cintura bloccata attorno ai pantaloni. Mi agito inutilmente cercando un modo per strapparla via. Credo di morire quando l'acqua gelida mi abbraccia atrofizzando i miei muscoli. Non so come, ma riesco a slacciare i pantaloni, tirando via con loro la cintura di sicurezza. Risalgo in superficie respirando a pieni polmoni.

Adesso di azzurro vedo solo il colore del cielo, mentre al posto delle sue labbra sulla mia bocca ci sono capelli, sabbia e acqua salata. Gli slip bagnati sono attaccati alla mia pelle e sono diventati completamente trasparenti assieme alla maglia bianca che ancora indosso.

"Niall?" libero il naso dall'acqua e tossisco parecchie volte per liberare i polmoni dall'acqua ingerita. "Niall?" dove diavolo siamo finiti? "Nia-" porto le mani alla bocca e sento le lacrime formarsi quando vedo il suo corpo steso su una roccia. Ha le mani aperte e delle ferite parecchio profonde sul viso.

Avvicino l'orecchio alla sua bocca per sentirlo respirare, seppur debolmente. Tremo a causa del freddo, ma il contatto con il suo corpo placa temporaneamente i miei brividi.

"Niall, mi senti?" sembra abbia perso completamente conoscenza. La pelle è gelata sotto le mie dita ed è leggermente arrossata. Se fosse morto dovrebbe essere pallido, no? Ma che dico, respira ancora. "Niall, per favore rispondimi" mi stendo sulla sabbia facendola aderire fastidiosamente alla mia pelle bagnata, mentre lo porto con me a sdraiarsi stringendogli forte le braccia attorno al corpo.

"Un miracolo mi ha salvato la vita. Lo stesso miracolo adesso deve salvare te. Io non ti perderò, Niall. Né oggi, né mai".

Un vento gelido mi fa accapponare la pelle e delle gocce d'acqua, che presto diventano milioni, mi fanno aprire gli occhi improvvisamente. Ho smesso di avere freddo e mi sono addormentata accanto a lui per quelle che sembrano ore, considerato che la luna comincia a farsi largo nel cielo buio. Mi volto piano verso di lui nella speranza di vederlo sorridere di nuovo, ma le aspettative non mi soddisfano.

E' ancora nella stessa posizione in cui l'ho lasciato e il colorito è leggermente sbiadito. Serro gli occhi facendo uscire tutte le lacrime che fino a questo momento avevo tenuto nascoste in un angolino lontano dagli occhi. Lo tengo stretto a me per lungo tempo, mentre piangendo gli confesso di amarlo. Controvoglia, mi alzo e lo prendo in spalla portandolo verso il mare, trascinandogli i piedi sulla sabbia ormai fredda.

"Io non ti lascio" entro con lui, legando stretti i nostri corpi. Mentre lascio all'acqua libero arbitrio, mando un saluto a Zayn. Ho perso loro e non posso permettermi di perdere anche lui. Mi dispiace Zayn. Ti amo.

Negli occhi si mischiano lacrime ed acqua salata, il corpo si tende immediatamente, dalla bocca fuoriescono bolle che tornano in superficie. Dalle orecchie tappate avverto il movimento dell'acqua sotto il flusso del cattivo tempo e il rumore spaventoso del mare in tempesta. Improvvisamente il mio corpo rimane da solo; allungo un braccio per cercare Niall. Pronuncio il suo nome, ma quando apro gli occhi vedo tutto nero. E' scomparso.

ZAYN POV

Picchietto con le unghie il tavolo non spostando mai gli occhi dal cellulare.
Perché ancora non chiama? A quest'ora l'aereo dovrebbe essere atterrato. Ricompongo il numero ma scatta la segreteria. Le avrò fatto circa quindici chiamate, sto cominciando a preoccuparmi. Forse Niall risponderà. Idem. Cammino nervoso per casa rigirando le mani tra loro.

Quando bussano al citofono il mio cuore perde un battito e il sorriso si allarga. "Lisa" esclamo.

"Zayn, sono Harry. Per favore apri"

"Harry, cosa è successo?" mi sorpassa preoccupato e senza proferire parola. Accende la tv sintonizzandosi direttamente sul tg. "Harry, che cazzo è successo?"

"Aspetta" non presto attenzione alle parole, ma studio attentamente il suo volto concentrato, le sopracciglia piegate in dentro, le labbra leggermente dischiuse. Distrattamente odo parole inserite in un contesto confusionario. Aereo, tempesta, dispersi, morti.

"L'aereo è caduto. I corpi di Lisa e Niall non sono stati trovati. Li hanno dati per dispersi".

Love Actually (#Wattys2015) // N.H.Leggi questa storia gratuitamente!