Capitolo 22

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"Allora Charlie verrai a questa festa? Ci tengo tanto...ti prego."sbuffai un altra volta annuendo per poi sorridere.
"Lo sto facendo per svagarmi Ashton...niente di meno e niente di più..."mi sorrise per poi ridere.
"Scommetto che però c'entra Harry..."mi irrigidì guardandolo male per poi alzare un braccio e girarmi lasciandolo solo.

Erano passate ben tre settimane da quel pomeriggio, sto cercando di dimenticarlo anche se mi sento sempre male, lo vedo di sfuggita e lui è sempre con Ashton, Louis o Luke...ma anche con una ragazza bionda...mi pare di aver sentito dire ad Ashton che si chiamasse Jessy...

Camminai verso le scale per poi battere la spalla contro un ragazzo.
"Scusa non ti ho visto..."alzai lo sguardo imbattendomi in due gemme grigie, non avevo visto degli occhi così.
"Scusami tu...neanche io ti ho visto..."annuii serrando le labbra e sorridendo appena.
"Sei nuovo vero? Non ti ho visto de queste parti..."annuii per poi aggiustarsi la borsa sulle spalle.
"Si sono nuovo...sono appena arrivato...mi chiamo Chris William Washington..."mi tese la mano che gli strinsi con un grande sorriso.
"Charlie Holmes...solo Charlie per gli amici..."sorrise ridacchiando leggermente.
"Bene è stato un piacere solo Charlie...devo andare dalla segretaria per farmi dare le chiavi della mia stanza...ci vediamo..."sorrisi aggiustandomi anche io la borsa per poi fargli cenno con la testa.

Mi girai e salii le scale, aprii la stanza e lo seduto su un letto c'era Zayn, Ashley gli aveva dato una copia delle chiavi, nel mio letto invece c'era seduto un ragazzo, non riuscivo a vederlo bene perché c'era la colonna che mi impediva di vederlo.

"Scusa Charlie c'è ne andiamo subito..."avanzai con cautela, Harry era seduto sul mio letto, aveva un enorme chiazza violacea sull'occhio.
"Oh..."Harry aveva uno sguardo basso mentre si alzava e cominciava a camminare verso l'uscita.
"Harry?"si fermò ma non si volto rimase fermo, mentre Zayn avanzò verso la porta uscendo.
"Che c'è Charlie."aveva una voce bassa e fredda, metteva i brividi.
"Cosa ti è successo?"si girò verso di me e mi scrutava con quei grandi occhi verdi.
"Non credo che l'altro pomeriggio abbiamo parlato di questo, avevamo detto che c'è ne saremo stati per i fatti nostri Charlie."annuii distogliendo lo sguardo.
"Si...ma anche una persona che non conosco e ha un grosso livido sull'occhio...gli chiedo cosa gli è successo!"sbuffo alzando le mani al cielo.
"Avanti Charlie...ci siamo detti addio...eravamo chiari che non dovevi parlarmi."alzai lo sguardo furiosa, aveva detto solo lui che non dovevo parlargli.
"Non mi pare..."inclinò la testa di lato per poi chiudere con un colpo secco di gamba la porta alle sue spalle.
"Charlie."mi ammonì raddrizzandosi le spalle e guardandomi torvo.
"Che c'è Harry?! Hai deciso tu che non dovevamo parlarci..."scosse la testa per poi sbattere un pugno verso il muro facendomi sussultare.
"Lo sai che tutto questo non dovrebbe succedere e basta vero?! Io non dovevo baciarmi quella sera a casa di Louis, quel giorno ti ho vista e mi sembravo una preda perfetta ma non sei quel tipo di ragazza."continuava a rimanere verso la parete, poggio la sua fronte verso il muro.
"Io..."chiuse gli occhi e respiro profondamente.
"Tu cosa Charlie?! Ti ho detto chiaramente che non dovevi parlarmi e in più adesso stiamo discutendo..."mi avvicinai a lui, mentre lui aprii di scatto gli occhi girandosi verso di me.
"Harry voglio sapere solo come stai."indietreggio di un passo per poi guardare la finestra dietro le mie spalle.
"Sto bene Charlie"scossi la testa.
"Guardarmi quando ti parlo"giro lo sguardo verso l'alto per poi soffermarsi su di me.
"Non mi pare che tu stia bene dato che hai un enorme livido su un occhio"sbuffo per poi incrociare le braccia al petto e poggiarsi sulla porta.
"Charlie sto bene...non è niente"il suo tono sembrava addolcirsi.
"Almeno mi puoi dire perché?"scosse la testa raddrizzandosi e levando le braccia dal petto.
"Ora devo andare...non parlarmi più Charlie!"aprii di scatto la porta per poi uscire.

Chiusi violentemente la porta sbattendola, forte.
Mi buttai sul letto e mi misi le mani sugli occhi e poi passarmele sui capelli.

Cosa c'è in quel ragazzo che mi attira tanto?

HARRY'S POV
Non potevo dirgli che il pugno era dovuto a un fatto di droga di mio padre.

Come al solito un ragazzino nuovo si è voluto ribellare e io non me ne sono accorto, così mio padre mi ha mandato uno scimmione della sicurezza che mi ha dato un pugno, non posso tirarmi indietro anche se sono qui devo compiere le mie responsabilità.

Povera Charlie...stars soffrendo per me?

Io di sicuro si, se fossi stato meglio...

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