Capitolo 15

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Sotto di noi il parco si illuminò formando la scritta

Vuoi essere la mia fidanzata?

Rimasi ha fissare quella scritta per svariati secondi, poi mi girai verso di lui, gli allacciai le braccia al collo e le sue, a sua volta, reggevano le mie gambe che gli circondavano la vita

"Però non mi hai ancora risposto" mi disse

"Certo, certo che..." mi fermai al pensiero che lui era già fidanzato con Eleonora

"Ed Eleonora?" Gli chiesi un po' abbattuta e arrabbiata

"Eleonora... l'ho lasciata!" Mi annunciò, ero così felice, scesi dalle sue braccia e appoggiai la mia bocca socchiusa alla sua mentre affondavo le dita nel suo ciuffo, le nostre lingue si intrecciarono, ma mi allontanai prima che mi strinse ancora di più a lui

"Aspetta, devo avvertire i miei che non tornerò a casa prima di domani mattina" dissi estraendo il cellulare dalla tasca del giubbotto, inventai una scusa per rimanere tutta la notte insieme a lui

"Passeremo la notte insieme, amore!" gli annunciai la bella notizia, lui mi guardò stupito e con un filo di voce mi chiese

"Come mi hai chiamato?"

"Hai capito benissimo" risposi facendogli l'occhiolino, sfoderando un enorme sorriso mi afferrò la mano e iniziò a correre

"Dove corri? Aspetta un attimo non ce la faccio più" urlai con la voce rimanente a causa del fiatone e dopo 3 minuti di corsa eccoci davanti una capanna di paglia

"Qua staremo da soli" mi sussurrò all'orecchio e io gli sorrisi in risposta, entrammo, lui mi adagiò delicatamente su un mucchio di paglia avanzata, che, per quella notte avrebbe preso il posto del letto, di seguito lui si stese accanto a me, gli lasciai parecchi baci a fior di labbra fino a quando sentì la sua mano farsi spazio sotto la camicia e piano piano salire sempre più su

"Aspetta, credo che stiamo correndo un po' troppo..." lo avvertì afferrandogli il polso

"Tranquilla, lo so, non sarei andato oltre" mi tranquillizzò, così lasciai il suo polso e mi feci rilassare dai suoi baci umidi.
Erano le 4:00 del mattino quando mi addormentai con la testa appoggiata al petto di Alessio, era bellissimo sentire il battito del suo cuore, ma un odore forte mi svegliò, quando aprì gli occhi vidi una luce abbagliante e poi collegai quella forte luce a quel l'odore nauseante, la capanna stava andando a fuoco!

"Alessio, Alessio svegliati, brucia tutto!" Urlai scuotendolo per svegliarlo, incominciai ad andare nel panico, a quelle parole si alzò di botto e mi abbracciò cercando di portarmi fuori da lì per salvarmi , il fuoco avanzava così come il fumo, le palpebre iniziarono a diventare pesanti

"A-Ale dove s-sei?" Chiesi tossendo prima di svenire hai suoi piedi.

POV ALESSIO

Quando vidi Abby a terra senza sensi il mio cuore assunse un battito irregolare, iniziai ad avere davvero paura.

Tu sei il mio RomeoLeggi questa storia gratuitamente!