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Never thought I could love like this
I want to feel your kiss
So many words on the tip of my tongue
So many things that you should have done

"Io non lo so perché mi lascio trascinare da te, ti giuro che proprio non lo capisco"
Siara sta dando di matto, stretta nel suo cappotto rosso ciliegia, i lunghi boccoli color cioccolato raccolti in una coda e gli occhi pesantemente truccati di nero.
Rido e scuoto la testa, voltandomi a guardarla.
"Non è niente di cattivo o illegale, è solo una serata in un pub. Hai detto che volevi uscire, no?"
"Sì, che volevo uscire, non aggregarmi alla tua combriccola di tossicodipendenti"
So che Siara non dice le cose con cattiveria, e mi viene ancora più da ridere, mentre svoltiamo a sinistra.
"Ti divertirai, stai tranquilla"
Non replica ma alza gli occhi al cielo, poco convinta.
Entriamo in un pub ben illuminato e chiassoso. C'è odore di tabacco, Siara lo odia e la vedo storcere il naso, ma so che ci si abituerà.
"Mila!" sento la voce di Oli chiamarmi, e voltandomi la vedo sbracciarsi in un angolo della sala. Al suo fianco siede Erika, non la vedo da un sacco di tempo. C'è anche Mike con un altro ragazzo che non conosco. Ci avviciniamo e Oli mi abbraccia.
"Siara, sei tornata!" Oli le sorride, Siara si stringe nelle spalle.
"Da pochissimo. Sono ancora frastornata"
"Lei è Siara" dico guardando Mike, che si alza per porgerle la mano.
"Mike, piacere. Questo è Matty"
Il ragazzo si presenta sia con me che con la mia amica, e ci accomodiamo. Oli mi tocca una mano e mi indica il bancone con lo sguardo. Voltandomi vedo Louis che lavora, muove la testa a ritmo della canzone e stringe le labbra sottili in una linea dritta, concentrato. Alzo le sopracciglia e riporto i miei occhi su Oli, che mi fa l'occhiolino. Si alza e, senza dire una parola, si avvia al bancone, richiamando l'attenzione del moro.
Non ho tempo di vedere cosa succede tra di loro, perché Erika mi fa "E allora?".
"E allora cosa?"
"Non hai niente da raccontarmi?"
Guardo Mike che parla con Matty, Siara che sorride al cellulare, e poi torno con lo sguardo su Erika. Faccio spallucce.
"Forse mi laureo in tempo" butto così.
Erika alza gli occhi al cielo e sospira rassegnata. "Ci rinuncio Mila, davvero"
Rido e poggio la schiena sulla sedia.
"Ma scusa, cosa dovrei dirti? La mia vita è tremendamente monotona"
"Oh certo, perché non sei tu quella che è scappata da una discoteca sotterranea e che si fa accompagnare a casa da chisappiamonoi"
Aggrotto la fronte spaesata e Erika continua con una risata.
"Harry, Mila! Sto parlando di Harry! Devo venire a sapere le cose dagli altri?"
"Quali... quali cose?" mi sudano le mani, mi guardo attorno confusa. Erika sembra accorgersene perché una ruga d'espressione s'interpone tra le sue sopracciglia.
"Ma scusa, non vi state frequentando?"
Non so cosa dire. Sento la bocca secca, guardo Mike davanti a me ma non sembra stia ascoltando. Siara poggia il cellulare sul tavolo e ci guarda.
"Chi te l'ha detto?"
"Mila, ma che..."
"Chi te l'ha detto?" aumento l'enfasi, voglio una risposta.
Erika si volta verso Mike e lo indica con la testa. "Loro"
Non ci capisco più nulla. Come fa Mike a sapere di me e Harry? Cosa sa, di preciso, lui? E perché Harry avrebbe dovuto raccontare di noi a loro?
Oli poggia la sua birra al posto dove siede e si avvicina al mio orecchio, sussurrandomi "Harry è qui". Mi volto immediatamente verso l'ingresso, e lo trovo avvicinarsi con un sorriso rivolto a Niall alle sue spalle.
"Chi si rivede! Niall Horan!" esclama Mike sorridente. Di fronte a lui c'è un bicchiere di birra quasi vuoto, quello dell'amico è a metà. Sono quasi sicura che non siano le prime.
"Mikey Mike!" è la risposta di Niall, che lo saluta calorosamente.
Vorrei fermare tutto quanto e chiedere a Mike spiegazioni, ma non ne ho le palle. Non sono nemmeno sicura di essere in grado di formulare la domanda.
"Ciao Mila" Niall mi fa l'occhiolino e gli faccio un cenno con una mano, poi lo vedo guardare Siara, cercando di vederle il viso.
"Oh, lei è Siara. Una mia amica"
"Niall, piacere di conoscerti" e si siede al suo fianco. Siara è abituata a piacere ai ragazzi, quasi mi diverte vedere come se la caverà con Niall.
"Dov'è Louis?" chiede Harry, in piedi al mio fianco.
"Dietro il bancone" risponde Oli, la mano destra attorno al bicchiere di birra. Erika si sta controllando le sopracciglia allo specchietto.
"Vado a prendermi da bere. Mila, vieni?"
Alzo lo sguardo su di lui sorpresa, ma mi sorride fiducioso.
"O-ok" mi alzo e mi volto da Siara. "Cosa ti prendo?"
"Niente per ora, grazie"
Seguo Harry e ci creiamo uno spazio in un angolo del bancone. C'è Sky Ferreira nelle casse e lo guardo, poggiando le mani chiuse in due pugni sul legno.
"La tua faccia ha la forma di un punto di domanda" mi dice voltandosi dalla mia parte con un ghigno divertito sul viso. Ha un maglione grigio scuro sopra una maglia nera, lo scollo largo e la parte superiore dei capelli legata. Gli vedo alcuni tatuaggi sulle clavicole, la punta di uno degli uccelli che ha sul petto e la catena di una collana. "Soprattutto questa ruga che ti si forma quando stai pensando a troppe cose" continua, e mi poggia il pollice tra le sopracciglia, segnandomi il punto descritto. Stringo le labbra e gli spingo via il braccio, facendolo ridere.
"Erika sa di noi" lo avverto, preoccupata ma divertita dalla sua reazione. Lui non sembra minimamente turbato. "E anche Mike"
"Lo so" risponde tranquillo, mordendosi il labbro inferiore. Lo fa spesso, per questo ha le labbra screpolate.
"Lo sai?"
Annuisce e mi guarda sereno. Allunga una mano e inizia a giocare con le mie dita. "Gliel'ho detto io"
Spalanco gli occhi e la bocca, del tutto spiazzata. Non capisco, e sembra accorgersene.
"Eravamo tutti insieme e ho detto loro che ci stiamo frequentando. Che è vero che avevo promesso a Brett il contrario, ma non posso farci niente se mi piaci" mi spiega. "A dire il vero ad Erika non ho detto nulla, ma Mike è una donna mancata, quindi presumo abbiano fatto un po' di gossip prima che tu arrivassi"
"E Brett? Come la metti con lui?"
Fa spallucce. Le sue dita si sono riscaldate facilmente, le mie invece sono ancora fredde. Mi piace il suo tocco casuale ma attento allo stesso momento. È così intimo e naturale contemporaneamente.
"Nessuno si metterà in mezzo per farci litigare, Mila. Finché non è Brett a vederci, non cambierà nulla"
Voglio dirgli di averlo visto in facoltà, chiedergli cosa stesse succedendo, ma Louis compare davanti a noi, sudato e con la divisa del posto, muovendosi a ritmo.
"Felice di vedervi qui! Cosa vi porto?" strilla, poi abbassa lo sguardo sulle nostre mani e ho paura di dovermi separare da Harry, ma non dice niente, bensì reprime un sorriso.
"Io una birra. Tu?" fa Harry.
Arriccio le labbra in avanti, indecisa. Poi guardo Louis e inclino la testa da un lato. "Fai tu"
Socchiude gli occhi e scuote la testa con un sorriso.
"Ti amo" sussurra, e si allontana. Io e Harry ridiamo insieme, mi sta toccando il pollice e l'anello.
Restiamo in silenzio un po', anche se qui dentro non esiste il silenzio. È concentrato sulle mie dita, mi piace avere le sue attenzioni addosso, sui miei particolari.
"L'altro giorno, in facoltà... cosa ci facevi con Brett?"
Inspira e continua a guardarmi le dita mentre le tocca. La domanda sembra turbarlo un po'.
"Voleva chiedermi un favore"
"Che favore?"
Continua a giocherellare e sono costretta a fermarlo intrappolandogli la mano tra le mie, fredde, in modo che mi guardi. Mi sorride appena, gli occhi verde scuro, le ciglia lunghe. "Niente di importante"
Non gli credo nemmeno un po', ma se non vuole dirmelo significa che non è pronto, e mi va bene così. Si tratta di lui e Brett, dopotutto, e forse è meglio che io non sappia tutti i particolari. Preferisco aspettare a quando si sentirà più sicuro.
"Che ne diresti di andare al cinema domani?" mi chiede.
Tiro su un angolo della bocca, divertita. "È un appuntamento?"
"Beh, non è che ne abbiamo davvero avuto uno degno di chiamarsi tale"
Sorrido anche se cerco di trattenermi. "Quindi è un appuntamento"
Lui alza gli occhi al cielo e mi sembra di vederlo arrossire. "Se vuoi chiamarlo così, allora sì: è un appuntamento"
"Al cinema, come i teenager" lo prendo in giro, e lui mi guarda quasi offeso, anche se un principio di sorriso gli si affaccia sul viso. "Sto scherzando! Il cinema è perfetto"
Guardo verso Louis che, ballando a ritmo, sta finendo di preparare il mio drink.
Harry richiama la mia attenzione e si avvicina al mio orecchio. "Dormi da me?"
Vorrei. Vorrei tanto stringermi al suo corpo anche stanotte, sentire il suo respiro calmo e tranquillo cullare il mio sonno.
"Sono con un'amica, non posso lasciarla tornare a casa da sola, non conosce praticamente nessuno"
"Domani? Dopo il cinema, magari"
Gli sorrido. "Domani va benissimo"
"Ecco qui!" Louis poggia la birra di fronte ad Harry e il drink davanti a me. È scuro, c'è del ghiaccio, una cannuccia lunga e dritta trasparente e un pezzo d'arancia incastrato sul bordo.
"L'ho chiamato Mila" mi spiega. "Dimmi cosa ne pensi"
Lancio un'occhiata a Harry che alza le sopracciglia, prima di avvicinare le labbra alla cannuccia e bere un sorso.
Ha un sapore dolce, sento appena l'alcol ma so che c'è. Louis di fronte a me mi fissa attentamente, ansioso.
Stringo le labbra e lo osservo crogiolarsi nella curiosità.
"Allora?" mi incita.
Gli sorrido. "10+, Louis"
Lui esulta vittorioso con un pugno in aria, e mi viene da ridere. Harry mi tira per un braccio. "Andiamo. Lou, quando puoi ti aspettiamo tutti lì"
"D'accordo"
Torniamo al tavolo degli altri, Harry prende una sedia e si siede al mio fianco, tra me e Siara che sta parlando con Oli della Germania.

Harry ha la testa poggiata sulle mie gambe, si è sciolto il codino e ho le dita tra i suoi ricci. Louis è venuto via con noi non appena ha terminato il suo turno. Niall continua a parlare con Siara, ma credo sia sinceramente interessato ad ascoltarla, perché lei non mi sembra a disagio stando con lui, adesso si è aggiunta anche Erika. Mike e Matty sono sdraiati sull' asfalto, vicini ma senza toccarsi. La canna che Louis ha fatto partire è arrivata a Oli, che lo guarda, lo ascolta e ride, mentre lui racconta delle persone che vede nel pub.
"E allora lei mi guarda e mi dice che le piacciono i pagliacci, e non c'entra proprio un cazzo di niente, perché non posso fare un drink che le ricordi un pagliaccio!" allarga le braccia e Oli porta la testa all'indietro. Anche Harry ha degli scossoni per via delle risa, e Louis continua col suo racconto.
"Quindi la guardo senza sapere cosa dire e fortuna che arriva un'amica dal niente a dirmi che del rum e cola possono andare benissimo, perché altrimenti le avrei fatto una cagata, visto che a me i pagliacci fanno cagare in mano"
"Hai paura dei pagliacci?" gli chiedo. Lui mi guarda e fa spallucce.
"Sì, da quando sono bambino" si siede accanto ad Oli mentre fuma la sua sigaretta. La mia amica si sporge verso di me per passarmi la canna, poi si rivolge a Louis chiedendogli se sia stanco.
"Tu di cosa hai paura?" mi chiede Harry.
Tiro e poi abbasso gli occhi su di lui, che mi guarda interessato.
"Degli specchi"
"Degli specchi?"
"Sì. Soprattutto quando si rompono"
Gli espiro addosso e lui ride, mentre mi sbeffeggia "Perché, hai paura dei sette anni di sfiga?".
Porto una mano sull'asfalto per sorreggermi, la canna ancora tra le labbra. La sfilo inspirando e scuoto la testa.
"No. Perché mi vedo riflessa in ogni pezzo"
Harry resta in silenzio, un po' spiazzato. Incurva le sopracciglia e deglutisce, poi si mette a sedere e lo osservo preoccupata. Mi posa una mano sulla guancia, le sue dita arrivano a toccarmi la mascella, fin dietro l'orecchio, e mi bacia. Non è mai successo di fronte agli altri, ho quasi paura che qualcosa possa andare storto, ma nell'esatto momento in cui la bocca di Harry lascia la mia, capisco che non potrebbe importarmi nulla di nessuno.
La risata di Louis è forte, quasi stona col nostro contatto visivo, gli occhi verdi di Harry che studiano i miei non mi mettono a disagio come forse dovrebbero. Li sposta sulla canna ancora tra le mie dita e inclina la testa.
"Me la passi?"
La prende senza aspettare risposta e si siede al mio fianco, fumando. Passa un braccio sulle mie spalle e mi trovo incastrata contro il suo corpo, in un contatto che mi piace, mi piace da impazzire.
"Ho una proposta da farvi" Mike si mette a sedere. "O meglio, Matty ha una proposta da farvi"
Ma Matty resta sdraiato in terra e non sembra intenzionato a fare diversamente, così tocca a Mike esporci l'idea.
"Nove lettere: campeggio"
Oli lo guarda interessata, Louis si volta di scatto.
"Campeggio?" fa Erika.
"Sì! Campeggio! Andiamo in campeggio un weekend! Che ne dite?"
Ci guardiamo tutti, mi gratto un sopracciglio perché per me è indifferente. L'importante è che ci sia Harry.
"Per me si può fare, ma dove?"
Mike si volta verso Matty, lo afferra per un lembo della giacca e lo tira su con forza. "Ci guiderà lui, il nostro TomTom personale"
Sento appena Louis bisbigliare la battuta "MattyMatty personale" e Oli gli molla una pappina sulla nuca, facendo ridere Erika e Harry.
"Oli, tu?" chiede Mike.
"Sì, per me va bene"
"Voi?" Mike si rivolge a me ed Harry, e lui annuisce, così lo faccio anch'io.
"Dovremmo dirlo anche a Brett" lo sento dire. Lo guardo perplessa, ed è la stessa cosa che fanno anche Mike, Oli e Louis. Matty si ricorica sull'asfalto e inizia a cantare.
"Perché?" domanda Oli.
"Se non lo facessimo sarebbe anche peggio"
So che ha ragione, ma l'idea di avere Brett intorno mi manda in bestia. Mike si passa una mano sul viso, pensieroso.
"È vero" conviene, infine.
Oli fa un sospiro che sembra più uno sbuffo, poi si alza.
"Fatemi sapere quando intendete farlo, così mi organizzo" si volta da me e mi guarda. "Io sto andando via, vi serve un passaggio?"
"Sì" rispondo subito, schiodandomi dal corpo di Harry. Forse lo faccio con troppa irruenza, perché lui mi guarda sorpreso. Raggiungo Oli senza dire una parola, mentre Erika e Siara salutano Niall.
"Ci vediamo" dice Oli, allontanandosi. Io faccio un cenno di saluto generale, poi la seguo. So che Harry mi sta ancora guardando, ma mi è passata la voglia di affrontarlo.

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