Capitolo 8

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Mi strinsi maggiormente sul braccio di jack,pensando alla serata che si stava per svolgere.Il mio cervello mi diceva che stavo facendo la cosa giusta,ma il mio corpo diceva di ritornare indietro e andarmi a godere la serata da un'altra parte.
-Nervosa?-chiese jack quasi ridendo.
-Si,e non sai quanto-dissi.
-Non lo devi essere,mia madre non ti mangerà-?Volevi fare una battuta e fammi ridere,beh hai solo reso l'idea reale.
-Tu che ne sai?-chiesi fermando a metà strada.
Lo senti sospirare-Se non ti va di andare,allora andiamo da un'altra parte-no
-Proseguiamo la strada-lo tirai per un braccio,e riniziando a camminare.
Avevo un paura immensa,ed era l'anima volta che lo sentivo,cioè stavo per passare una serata intera con la madre del l'uomo che amo,dovrei essere felice in un certo senso?Ma non lo sono.
Con Noal che è stato il mio primo amore,ero normale,tranquilla,rilassata,ho pure scherzato con sua nonna.Con jack e come se mi sentissi un pesce in una vasca con 100 squali.
-Siamo arrivati-jack esclamo.
-Bene-sussurai.Salimo le scale che erano davanti a noi.Jack aprì la porta per fare entrare prima me è poi lui.Il fiato mi rimase in gola quando sbarcai la soglia di quel enorme museo.Charlotte aveva parlato di un piccolo ricevimento d'arte della famiglia,ma se questo lo chiama piccolo,c'è da preoccuparsi.
-Figlio,Summer-ci strillò una voce,dentro di noi-io è jack ci girano entrambi,vedremo charlotte camminare normalmente su quei trampoli,mentre io non vedo l'ora di levarmeli d'addosso.
-Finalmente siete arrivati,credevo che avevate cambiato idea-jack mi rivolse subito uno sguardo,e io ripensai a quel malinteso di prima.
-No mamma eccoci qui-disse sorridendo.
Charlotte scrocchio le dita in alto e attiro la attenzione di un cameriere-Ehi tu puoi prendere i cappotti di loro,grazie-disse.
-Jack c'è clarissa che ti vuole parlare,non fa altro che chiedere di te-
-Ah...ok,amore arrivò tra un minuto-mi bacio a stampo per poi scomparire tra la folla.
-Summer un bicchiere di champagne-mi porse un bicchiere charlotte.
Annuì,ne bevo solo e solamente un sorso non voglio che vada a finire male.-Fai un giro se vuoi,sei libera di farlo-si rivolse hai quadri appesi sul muro.
-ok grazie lo farò-risposi sorridendo.
Iniziai a camminare,c'erano un sacco di quadri appesi al muro,uno più bello del altro.La cosa che più mi piaceva di ogni uno di quei quadri erano i colore,belli e luminosi.
Mi fermai su un quadro,era raffigurata una donna,dalla stirpe reale,aveva una corona che copriva tutto il suo capo,e dei bei capelli biondi luminosi,portava un lungo abito che copriva tutto il suo corpo,a parte la scolatura che si trovava sul petto.Poi guardai il riquadro che le stava accanto.Raffigurava una famiglia povera,c'erano due bambini,un maschietto e una femminuccia,i due avevano gli abiti strappati,i genitori tenevano i figli in braccio come per proteggerli da qualcuno o da qualcosa.
Ad un tratto mi senti toccare la spalla destra,sbolzai dallo spavento e mi scontrai con charlotte.
-Ti piacciono i quadri?-chiese.
-Si,sono tutti belli-ammisi sorridendo.
Ci fu un momento di silenzio,e io li sarei grata se charlotte parlasse,anche se dicesse una cazzata la più grande.
-Quanto vuoi-domando.
Cosa!?!?!
-Emh,,,non capisco,per i quadri intende?-chiesi insicura.
-Non fare l'ingenua Summer,quanto vuoi per stare lontano da jack-disse
Ok questa si che è una grande cazzata.Stavo per dire qualcosa ma lei mi fermò.
-Siamo una grande famiglia,e non ci mancano i soldi,so che avrai saputo che jack ha una eredità molto alta,beh ....io non voglio che li condivida con te,e stato ingenuo molte volte con due ragazze,non voglio che sia ingenuo con te,o meglio con la terza.Voi ditte di amarlo,e prometterli un futuro con un grande amore....ma ne siete sicure?
Tu sei una delle tante,e non meriti di stare con mio figlio.
-Lei mi ha fatto venire cui per dirmi queste cose-dissi con le lacrime hai occhi.Davvero avrei pianto davanti a lei?
-beh...si,dimmi la cifra,non ho molto tempo-Summer contieniti non ularli in faccia,non farlo.
-La sua cifra se la può tenere pure-rispose duramente,buttai il mio drink su una pianta trovata li per caso,e andai dal cameriere che prima mi prese il cappotto e uscì da li.Non volevo stare un minuto di più in quel maledetto posto.

Pov'jack

Vidi da lontano Summer uscire e andarsene,mi precipitai a seguirla,ma solo al l'ora mi accorsi di mia madre,mi avvicinai a lei.
-Dove va Summer-chiesi.
-Via,era ora che sene andasse,non credi-ok faccio finta di non aver sentito.
-Ma che dici?Cosa ti prende mamma-
-Mi prende che ho detto tutta la verità a Summer-sbiancai,di quale verità parla.
-Tranquillo,non gli ho detto di Megan,ma gli ho detto che cosa provo io nei suoi confronti,jack andiamo e una ragazzina non puoi stare con lei.-
-Saranno pure cavoli miei perché sto con lei-dico alzando un tantino il tono di voce.
-Allora se la ami,va da lei-disse
-Infatti andrò da lei,ma questa sarà l'ultima volta che mi vedrai......è per questa che io oddio la mia famiglia compresa te-dico per poi andare e trovare Summer.
Amore scusami...

Pov'Summer

-Dai amore mio non piangere-mi consolo mio padre.
-Come faccio a non piangere,se lo amo-dico tra vari singhiozzi.-Mi ha detto cose orribili,e uno tra queste e stata,che io sono come tutte le altre.Mi voleva pagare,per stare mene il più possibile lontano da jack.
-Credevo fosse una donna diversa-davvero papà?sei serio?
-Beh non lo è-urlai-la oddio con tutta l'anima-dissi a denti stretti.
-Devi parlarne con jack-disse mio padre.
Mi girai verso lui e lo guardai nei occhi-Papa tu credi davvero che io li sto rovinando la vita?-chiesi.
Lo vidi sospirare e appoggiare una mano su una spalla,io mi appoggiai con la testa sulla su spalla,per essere più comodi.
-Certo che no amore,ti sei solo innamorata-

My teacher (Stagione 3)Leggi questa storia gratuitamente!