Capitolo 21- La casa

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LUCAS

Dopo un pó di strada eccoci arrivati. Siamo vicino alle montagne, qui si respira un aria fresca e pulita, è tutto verde, pieno di alberi e fiori. Tra gli alberi si intravede una casetta. Clara ha un espressione di stupore, è curiosa ma aspetta me per camminare. Arriviamo davanti la casa, è a due piani, in legno.

Penso che Clara abbia capito, mi guarda e mi sorride dolcemente. Apro la porta e lì lei rimane incantata. All'entrata c'è un salotto con due divani di quelli morbidi che quando ti siedi sprofondi in essi, con dei cuscini sopra. Un grande camino con un tappeto davanti ad esso. Poi a destra c'è la cucina abbastanza grande. E un bagno alla sinistra. Al centro c'è una scala a chiocciola che porta ai piani superiori, saliamo e lì Clara si porta le mani alla bocca perchè c'è il letto che piace a lei, quello a baldacchino, con un piumone sopra e dei cuscini. Lei si butta subito sul letto, io la seguo e mi corico vicino a lei. Ci guardiamo e sorridiamo entrambi.

"Allora? Che ne pensi? Può andare bene questa casetta per due innamorari come noi?"

"Lucas..è fantastico davvero io non avrei mai immaginato tutto questo. O forse sto sognando?"

"Ahah no no è tutto vero"

"Io rimarrei da questo momento qui con te, ma sta succedendo così in fretta..capisci?"

"Si certo che capisco..infatti voglio che in questi 3 giorni rifletti bene su quello che vuoi davvero"

"Lo farò"

La attiro a me e la bacio. Poi mi alzo e le tendo la mano.

"Hai dimenticato una stanza"

Lei mi dá la mano e la porto nell'altra stanza e la apro.

"Ma è vuota"

"Per ora si"

Lei si volta verso di me e con un enorme sorriso mi viene ad abbracciare.

"È..una stanza per i bambini"

"Si lo è..so che è presto ma dovevo pensare anche a loro"

"A loro? Quanti avresti intenzione di averne?"

"Ahahah mmm non so 5 o 6"

"Eh!? Tu sei pazzo ahah"

"Si di te"

La stringo e appoggiandola alla porta le dò un bacio appassionato. Poi le dico che è meglio tornare in albergo prima che le sue amiche si incomincino a preoccuparsi. Così chiudo la casa e saliamo in moto. La riaccompagno e lei quando scende mi dà un bacio e mentre si sta allontanando si volta verso di me e mi dice: "comunque al massimo sono 2 i bambini" mi schiaccia l'occhiolino e se ne vá. Ahah la amo, adesso si che posso dire che è l'estate più bella della mia vita.

Oh no..ho dimenticato a darle la lettera di Pietro..

CLARA

Salgo in camera, non c'è nessuno. Ma sempre uscite sono?? Mah..comunque io non ci voglio riflettere sù per questa storia, io voglio vivere con Lucas e non avrebbe senso tornare a Catania per poi essere triste. Voglio che la mia vita continui qui con lui. Adesso devo solo dirlo ai miei genitori e alle mie amiche. E dovrei chiamare Pietro per sapere come sta, e dirgli che si è risolto tutto con Lucas, non si è fatto più sentire, spero stia bene.

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