Capitolo 19- Si risolverà tutto

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LUCAS

Torno a casa, entro e sbatto la porta dopodichè mi chiudo nella mia stanza e prendo a pugni il mio cuscino come se fosse la faccia di quello stronzo di Pietro. Sento bussare.

"Che volete!? Lasciatemi solo!"

"Lucas sono Erique..dai apri"

Gli apro la porta e mi siedo sul letto

"Lucas che è successo?"

"Ahah hai pure il coraggio di chiedermi cos'è successo" mi alzo di scatto dal letto e dò un pugno alla porta vicino a dov'è appoggiato Erique.

"O..k calma. Hai scoperto tutto? Senti io..."

"Stai zitto. Non dire niente perchè io mi fidavo di te e di lei, e che avete fatto? Mi avete detto solo bugie. Magari lei ok va bene non la conosco benissimo. Ma tu..tu eri come un fratello!"

" Lo sono!"

"No non lo sei. Mi avresti detto la veritá, invece hai preferito stare dalla parte di Clara"

"Ma lo fatto solo perchè non volevo che finisse così! Voi siete perfetti insieme, non permetterò che finisca tutto così"

"Ormai è finita"

"No. Sono sicuro che lei è già pentita di quello che ha fatto e tornerá da te per farsi perdonare"

"Io non la perdono"

"Tu hai solo troppo orgoglio"

"Non è vero. Adesso lasciami solo, ho bisogno di riposare"

PIETRO

È mattino, sono ancora nel mio letto. Ieri sera dopo aver consolato Clara sono tornato a casa. Devo risolvere questa situazione. Decido di andare da Lucas e parlargli.

Mia zia conosce quasi tutti gli abitanti di qui, quindi chiedo a lei dove posso trovare la casa di quei ragazzi.

Raggiungo l'abitazione e suono il campanello.

"Che cazzo ci fai tu qui?"

"Lucas cerco proprio te"

"È meglio che te ne vai se non vuoi che ti finisca male"

"Perfavore voglio solo parlarti 5 minuti e poi me ne vado"

"Se sei venuto a fare il pentito te ne puoi andare"

"E dai amico"

"Io non sono tuo amico. Sbrigati a dire quello che devi"

"Non mi fai entrare?"

"Ah vuoi pure entrare? No. Parla qui se ti và bene"

"Okok. Senti sarò veloce, Clara ti ama, lei non ha mai smesso di amarti. Sono io che ho provato in tutti i modi a conquistarla senza molto successo. Si è vero che ci siamo baciati, ma non significa niente per lei. È successo, ma nonostante lei mi abbia baciato subito dopo ha pensato a te. Lei ama te e adesso aspetta solo che tu la perdoni"

"Io non la perdono"

"Sei abbastanza orgoglioso eh"

"Io non sono orgoglioso! Ma vi siete messi tutti daccordo percaso!??"

"Pensiamo tutti la stessa cosa. Tutto qui"

"Pensate quello che volete, ma alla fine sarò io a decidere"

"Questo mi sembra giusto. Ecco tutto qui"

"Adesso vai"

"Io pomeriggio parto, perfavore non dire niente a Clara, non voglio che si senta in colpa"

"Torni a Catania? Mi sembra che Clara mi abbia detto che anche tu sei di lì"

"Si. Le mie vacanze sono finite, torno lì a lavorare"

"Che lavoro fai?"

"Lavoro in un bar sulla spiaggia"

"Capisco. Allora buon viaggio"

"Grazie. E rifletti bene, una come Clara non la trovi tutti i giorni. Oh e se per te non è un problema dalle questa lettera da parte mia, grazie e scusa di tutto"

Gli dò una pacca sulla spalla e me ne vado. Torno a casa, finisco di fare la valigia e mi reco all'aereoporto. Addio Grecia, non dimenticherò facilmente quest'estate.

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