Canzoni per il capitolo:  I’m a believer – Smash Mouth

                                        Teenage Dream – Katy Perry

LISA POV

Appuntamento 1/3: le patinoire de l'Hôtel de Ville, una pista di pattinaggio allestita in mezzo alla capitale francese. Mi avvicino guardando a bocca aperta l’enorme recinto pieno di ghiaccio. E’ da bambina che sogno di pattinare. Ricordo quando ci sono stata con Zayn, tanti anni fa; ero praticamente un pericolo ambulante per tutti, in maggior misura per mio fratello che mi teneva stretta la mano per paura di cadere. Abbiamo collezionato figuracce, ma quella serata non la dimenticherò mai.  

“Per te c’è la pista per i bambini” mi schernisce.

“Guarda che sono brava” mi vanto.

“Devo farti vedere cosa significa essere bravo?”

“Touchè” alzo le mani, ma le riprende incastrando le nostre dita.

 “Che numero porti principessa?” mi solleva da terra e mi poggia sul bancone, nemmeno fossi un souvenir da mobilia.

“Trentacinque” dondolo i piedi come una bambina. Una coppia ci passa accanto nel momento esatto in cui Niall si abbassa e mi sfila la scarpa da bravo gentiluomo.

“Prendi esempio” la ragazza, visibilmente invidiosa, gli molla un destro sul braccio.

“Lasciami” le dice con una scrollata di spalle, offeso. Lei continua a guardarci mentre camminano insieme vicini, sbattendo poi contro un uomo alto e muscoloso. Copro la bocca per soffocare un risolino.

“Sei pronta?” mi sorride, felice. Annuisco. Appena i pattini toccano il ghiaccio, prendo un scivolone cadendo direttamente con il sedere a terra.

“Io sono bravissima” mi fa l’eco. Non posso smettere di ridere.

“Sono soltanto arrugginita. Fammi vedere come si fa, forza sapientone” lo incoraggio alzando in aria le mani.

“Veut une main?”

“Eh?” presa alla sprovvista, guardo male il ragazzo chino su di me mentre mi sorride. Mi ripete la stessa frase ed io nuovamente lo guardo in modo bizzarro, alzando un sopracciglio e allargando le narici.

“Niall, ma questo che vuole?” gli chiedo, sussurrando. Si tiene la pancia mentre ride di gusto. Il ragazzo accanto a me sembra abbia avuto una paresi facciale, per cui continua a guardarmi con il sorriso stampato sulle labbra; dall’altra parte, Niall, ride senza ritegno prendendomi in giro spudoratamente.

“Ti ha chiesto se vuoi una mano” continua a ridere.

“Io. Non. Ti. Capisco” gesticolo vistosamente trattandolo come un sordo. “Niall, questo continua a ridere” allargo le mani rivolgendomi a lui. Certo, lui non è per niente diverso. Copre il volto con le mani mentre il ragazzo ed io diventiamo momentaneamente i suoi cabarettisti preferiti. Dopo minuti interminabili, lo congeda dicendogli qualcosa in francese che ovviamente non capisco.

“Sei un cretino”

“Era bellissima la tua espressione” ride, ma subito si ricompone. “Tu resti seduta a terra mentre il campione si esibisce?”

“Oh, si campione. Io resto qui e ti guardo” lego le braccia al corpo e allungo le gambe.

“Non litigare con nessun francese in mia assenza” lo guardo mentre sfreccia in pista. E’ veramente bravo. Piroetta veloce allargando le braccia, muovendo il bacino a ritmo di musica. Rido divertita.

“Miss?”

“Shh” alzo una mano davanti al volto di un altro rompiscatole, bloccando sul nascere una discussione tra incompresi. Ritorno a guardare Niall. Improvvisamente un gruppo numeroso di persone si accalca al centro della pista ghiacciata, coprendolo ai miei occhi. Iniziano a ballare sulle note di “Let it Snow.”

When we finally say good night 
How I’ll hate going out in the storm
But if you really hold me tight 
All the way home I’ll be warmcanta più forte della voce in sottofondo, copiando i movimenti dei ragazzi attorno a lui. Schiocco le dita a ritmo mentre mi diverto a guardarlo.

Quando la musica cessa, tutti ritornano con gran fracasso al pattinaggio.

“Grazie” si inchina teatralmente. “Potete andare tutti a casa ora” gesticola come un maggiordomo. Quando mi si avvicina, gli faccio l’applauso.

“Ti è piaciuto lo spettacolo? La coreografia chiaramente era mia”

“Un casino” rido. Mi tira su porgendomi le mani.

“Miss? Pattina con me?”

“Con grande piacere” mi inchino anch’io, facendomi tirare in pista. Passa una mano lungo il fianco e mi abbraccia, pattinando vicino. Mi da una spinta in fase finale staccandosi da me a tradimento. Perdo l’equilibrio ma quello che mi fa cadere è il contatto con il suo corpo venuto a soccorrermi. Cadiamo entrambi, lui di schiena ed io sopra di lui.

“Come attirare l’attenzione in dieci mosse”

“O anche meno” ridiamo. “Posso avere un bacio?” mi butto tra le sue braccia girandomi di colpo e posizionandomi tra le sue gambe semiaperte. Quando decide di voler interrompere il bacio, mi metto a quattro zampe e spingo contro il suo viso, dispettosa. Mi picchietta il sedere come avvertimento che gli sta mancando l’aria.

“Oh” apre la bocca inalando quanta più aria gli è possibile. “Sei una sanguisuga. NO!” mi spinge lontano, alzandosi, quando mi protendo nuovamente in avanti verso la sua bocca.

“Dove vai, campione?” cammino a quattro zampe, seguendolo. Gli prendo la gamba tirandolo indietro.

“Ti porto al secondo appuntamento!”.

Love Actually (#Wattys2015) // N.H.Leggi questa storia gratuitamente!