Episodio speciale di Natale

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Nel periodo natalizio l'Accademia era aperta fino alla vigilia e le lezioni interrotte solo a metà Dicembre.

Io e Alice avevamo avuto la brillante idea di addobbare la sala prove per le feste.

La preparazione dell'albero c'impegnò un intero weekend.

- Tiralo più a destra! Forza! Ho detto destra, non sinistra. - Urlai.

- La tua destra o la mia? Non ci sto capendo nulla, e un'altra parola che dici lascio tutto e me ne vado dall'estetista. - Puntualizzò Alice.

- Dai! Un ultimo sforzo e l'albero sarà finito.

La esortai.

La settimana successiva trascorse velocemente e la sera prima della chiusura l'Accademia organizzò una festa di Natale.

- Buon Natale! - Alzai il mio bicchiere di spumante e lo indirizzai verso quello di Alice.

- Buon Natale, Daniel! Anche se non è ancora Natale.

- Si, ma domani partiremo e non ti vedrò fino a Capodanno.

- Vieni con me. - Mi spinse verso un angolo appartato.

- Adesso che siamo soli posso darti il mio regalo.

- E sarebbe? - Ammiccai.

- Nulla di ciò che stai pensando! - Alice arrossì in un attimo.

- Stavo scherzando! - Le accarezzai una guancia e lei appoggiò il viso sul mio palmo.

- Questo è per te. - Prese un pacco dalla borsa e me lo diede. Non mi aspettavo un regalo e rimasi meravigliato.

- Coraggio, aprilo! - m'invitò.

Lo scartai e trovai una macchinetta fotografica della Polaroid.

- Come facevi a sapere che la volevo? Grazie! - L'abbracciai eccitato come un bambino.

- Ma ti sarà costata un sacco di soldi, non posso accettarla! - Aggiunsi appena razionalizzai.

- Non dire stupidaggini! I soldi non sono un problema. - Mi sorrise.

- Ogni volta che passeggiavamo in centro ti fermavi sempre per più di venti minuti ad osservarla, lamentandoti del fatto che nessuno te l'avrebbe mai regalata per Natale. Non riuscivo più a sopportarti. - Precisò.

- Non ho parole. - Non le avevo per davvero. La strinsi di nuovo a me e le diedi una busta.

- Che cos'è?

- Aprilo e vedrai! - Seguì le mie istruzioni.

- Dove li hai trovati?!

- Confesso di aver avuto un aiuto.

- Grazie! Grazie! Grazie! - Alice stringeva tra le mani i biglietti del concerto dei Coldplay, una delle sue band preferite.

- Ci andremo insieme? Sono per il prossimo Luglio. - Mi domandò.

- Lo spero davvero.

Le note di Last Christmas riempirono la stanza accompagnando il bacio che ci scambiammo senza accorgerci della presenza del vischio sulle nostre teste.

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