Capitolo 13- Partenze

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CLARA

Sono le 5.00 in punto di mattina.

"Eccoci qui" -dico mentre poso la valigia di Giulia nel taxi

"Mi mancherete tantissimo ragazze, ma state traquille che questi giorni voleranno" -dice Giulia abbracciandoci

"Tu no. Ahah scherzo, anche tu ci mancherai, mi raccomando fai la brava e goditi questa vacanza" -le dice Lorella

"Lo farò! E vi porterò dei regali"

"Non vediamo l'ora. Adesso è meglio che sali in macchina se non vuoi perdere l'aereo"

"Certo che no! Ci sentiremo appena arriviamo"

C'è Marco che le fa segno di sbrigarsi. Viene anche lui a salutarci, gli altri ragazzi salutano il loro amico e anche Giulia. Dopodichè li vediamo salire in macchina e partire, Giulia si affaccia dal finestrino e ci saluta un'ultima volta. Ci mancherá la nostra pazza, ma siamo felici che trascorra qualche giorno nel luogo in cui ha sempre sognato di andare e poi con Marco.

"Siamo rimaste in 3"-dice Serena

"Pensa al lato positivo, il bagno sará libero!"

"Ahah Lorella hai ragione"

"Scusate se vi interrompo, vi và se ci andiamo a prendere un gelato? Che ne dite?"- interviene Alex

"Sii andiamo!"-risponde Lorella

Vedo avvicinarsi Lucas.

"Ehi piccola"

"Amore, che hai?"

"Non so, ho un forte mal di testa. Mi sá che è meglio se torno a casa"

"Se vuoi rimaniamo qui in albergo"

"No no preferisco andare a casa mia"

"Allora andiamo, io vengo con te naturalmente" gli dico sorridendo

"Oh Clara sei un angelo"

"Il tuo angelo"

Avverto gli altri che io e Lucas andiamo a casa, così loro si dirigono al bar.

LUCAS

Arriviamo a casa mia, faccio entrare Clara e le mostro la casa.

"È davvero bello qui"

"Si ed è anche molto tranquillo" le dico schiacciandole l'occhiolino, lei mi guarda in un certo modo e mi dice

"Come vá il mal di testa?"

"Male amore miooo ho bisogno di coccole"

"Ahah io credo che hai solo bisogno di riposare"

Entriamo nella mia stanza e mi distendo sul letto.

"Ti preparo una camomilla, ti và?

"Mmm si però la bevi anche tu"

"Sei tu quello che sta male"

"E va bene"

Clara si dirige in cucina, io mi tolgo la maglietta e mi sistemo nel letto. Dopo un pò lei torna e si sofferma un attimo a guardarmi, diventando rossa in viso.

"Che c'è?"

"Eh? No..niente..ecco la camomilla"

"Grazie piccola" le faccio segno con la mano di sedersi vicino a me, lei si avvicina e si siede.

"Allora va meglio?"

"Umh..un pó si. Potrebbe andare molto meglio"

"Cosa intendi?-dice alzando un sopraciglio

Io la prendo dalla maglietta e la avvicino a me, i nostri visi sono a pochi centimetri di distanza, lei arrossisce sempre di più e abbassa gli occhi.

"Guardami" le sussurro

Lei alza lo sguardo e incontra i miei occhi, è così bella..l'attiro a me e la bacio appassionatamente. D'istinto lei si mette a cavalcioni su di me e continua a baciarmi mentre io le metto le mani nella schiena e la stringo a me.

"Ti amo piccola"

"Anche io"

Ad un tratto si ferma e guardandomi negli occhi avvicina le sue labbra alle mie solo sfiorandole, dopodichè si alza dal letto con fare seducente e si appoggia alla porta dicendomi:

"Bene, vedo che il mal di testa è passato"

"Beh..insomma..veramente.."

"Veramente devi dormire un pò"

"Ma tu.."

"Io vado in albergo, Alex mi ha detto che lui e Erique stanno tornando, quindi non sarai solo, ci vediamo stasera " mi schiaccia l'occhiolino e se ne vá, lasciandomi lí come un cretino. Ed io che pensavo stesse succedendo qualcosa..ah le donne! Ti seducono per poi lasciarti insoddisfatto. Non ho il mal di testa, era solo un modo per stare con lei, e lei mi ha fregato. Meglio dormire davvero.

Grecia-Un viaggio da sognoLeggi questa storia gratuitamente!