Got me hoping you save me right now
Your kiss' got me hoping you save me right now

"Porca puttana!"
Trasalisco e apro gli occhi di scatto, sentendo la voce di Cara trapanarmi le orecchie. Ho le coperte aggrovigliate attorno al corpo e i capelli sulla faccia. Dal piano di sotto la sento continuare ad imprecare e forse dovrei scendere.
Afferro il cellulare per controllare l'ora, sono le undici del mattino e ho perso la lezione delle nove, quella di latino. Chiudo gli occhi buttando la faccia contro il cuscino e sento lo sportello della lavatrice chiudersi con un tonfo.
Mi districo dalle coperte ed infilo le pantofole, scendendo poi al piano di sotto. Le altre camere sono aperte e non vedo nessuno, deduco ci sia solo Cara in casa con me.
Arrivo in cucina e trovo la mia coinquilina inchinata davanti alla lavatrice, una piccola pozza d'acqua sotto i suoi piedi.
"Che stai facendo?" le chiedo con la voce ancora addormentata.
"La lavatrice!" esclama, visibilmente adirata. Si alza in piedi e mi fissa, le sopracciglia squadrate e disegnate a matita che mi mettono in soggezione. "Si è rotta!"
"Cosa vuol dire che si è rotta?"
Lei allarga le braccia e mi fissa, in crisi. "Che si è rotta!"
Accanto a lei c'è una busta di panni sporchi da lavare. Mi passo una mano in viso, la mia giornata non è iniziata nel migliore dei modi e cazzo, realizzo solo ora che ho perso una lezione di latino perché ieri notte ero troppo impegnata a fumarmi una canna a casa di Oli.
"Hai chiamato l'idraulico?"
Conosco già la risposta, Cara non farebbe mai una cosa simile. Non chiederebbe mai aiuto, anche se il problema va oltre le sue capacità, come in questo caso.
Scuote, quindi, la testa, portandosi le mani sui fianchi. "No"
Sospiro stancamente e le dico di farmi passare mentre afferro l'elenco telefonico e cerco un idraulico qualsiasi.
"Chiamo io" prendo l'elenco e salgo verso camera mia, dove ho lasciato il cellulare. C'è un nuovo messaggio, ed è di Oli.
Mike ha chiamato per dirmi che può finirmi il tatuaggio. Mi accompagna Louis, avvicinati se ti va.
Louis ed Oli, Louis ed Oli, ultimamente vedo soltanto Louis ed Oli insieme. Non so perché ma mi incutono un certo timore.
Chiudo il messaggio e digito il numero dell'idraulico e, prima che risponda, Cara ha imprecato altre tre volte e io ho deciso che passerò da Mike, ma non per il tatuaggio di Oli.

C'è una fermata dell'autobus due traverse prima dello studio di Mike. Una fermata dell'autobus dove una ragazza si sta girando una sigaretta ed un indiano la guarda annoiato.
Cammino frettolosa, spigliata e nervosa, raggiungo il negozio ed entro senza paura. Sui divanetti siedono due ragazzi con le braccia completamente tatuate. Il rumore della macchinetta arriva da dietro la tenda, sento una sedia strisciare e poco dopo vedo sbucare Louis, i soliti jeans col risvolto, ma stavolta indossa una maglietta a righe orizzontali blu e bianche. Oggi, noto con piacere, si è pettinato. Io no.
"Mila" sembra sorpreso. "Pensavamo non saresti venuta"
Non gli rispondo perché non me ne dà l'occasione: si volta e sparisce di nuovo dietro la tenda, così sono costretta a seguirlo. Oli è sdraiata a pancia in giù, Mike le sta tatuando la parte finale della lama.
"Ciao Mila!" mi saluta la mia amica, ma io ho occhi solo per Louis, che si è appena riseduto.
"Mi serve il numero di Harry"
Il moro mi guarda stupito, Mike alza la macchinetta e mi lancia un'occhiata confusa, perfino Oli si fa peso sui gomiti e mi osserva perplessa.
"Ciao Oli" la liquido, tornando a guardare Louis.
"Cosa devi farci?" mi chiede quest'ultimo.
"Una formula matematica. Lo devo chiamare, secondo te cosa ci devo fare?"
Mike sogghigna forse per l'ironia e riprende il tatuaggio, spingendo Oli di nuovo giù. Adesso lei non mi vede più, non sa che ho chiuso le mani in due pugni per colpa dello sguardo severo di Louis.
"Non dovresti intrometterti nelle faccende di Harry e Brett"
Spalanco gli occhi. "Io non dovrei intromettermi? Se ci pensi meglio ti accorgi che ci sono già dentro fino al collo"
Socchiude gli occhi e sposta lo sguardo altrove. Mike non ci guarda, ma sente. Idem per Oli.
Louis ha il viso più spigoloso che mai, è rigido, sicuro di sé, testardo e mi mette in soggezione. I suoi occhi mi scrutano meticolosamente, i suoi gesti sono compiuti con scrupolo.
Controvoglia, porta una mano nella tasca dei jeans e tira fuori il cellulare.

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