CAPITOLO TERZO

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Buongiorno! Come promesso ecco a voi pubblicato il terzo capitolo. Spero vi stia piacendo la mia storia, di certo a me sta piacendo scriverla. Ora, senza troppi preamboli, iniziamo.

La cena non fu così male come aveva creduto, fu addirittura peggio. I cibi proposti dal menu erano strani e sconosciuti, e tra lei e Jade era sceso quasi subito un imbarazzante silenzio che si era protratto quasi per tutta la durata del pasto, e anche dopo, interrotta solo da brevi tentativi da parte di quest'ultimo di fare conversazione, stroncati sul nascere.

Arya non aveva voglia di parlare, non aveva voglia di fare alcunché, si chiedeva come avesse potuto essere tanto stupida da entrare in uno strano mondo parallelo senza nemmeno pensare a una via di fuga, una strada per tornare indietro. Era un duro colpo alla sua autostima, in quanto nonostante non fosse brava a scuola era invece molto preparata sul fronte di enigmi e indovinelli, e si considerava intelligente e reattiva, in qualsiasi situazione si trovasse. Quello che era successo la dava torto marcio.

Il tipo che stava con lei le metteva addosso una grande ansia ogni volta che incrociava il suo sguardo, così cercava di non farlo, cosa non facile, perché le si parava sempre davanti, non aveva una via d'uscita, era bloccata in quello strano mondo di cui non sapeva niente se non il nome, che le sembrava di ricordare fosse Draworld, Drawland o qualcosa di altrettanto banale, che tuttavia le forniva una minima idea su dove si potesse trovare. Durante tutte quelle notti condivise, aveva suo malgrado ascoltato qualche parola da Jade, che le era rimasta impressa, e che le permetteva di orientarsi, seppur limitatamente, nel mondo attorno a lei. Bene, un punto a suo favore.

Peccato che la sua unica guida fosse un tizio strano, probabilmente bipolare o pazzo, e che l'unico modo con il quale sarebbe presumibilmente potuta tornare a casa fosse ritrovare sua madre, e che non sapesse proprio da dove iniziare a cercarla.

Il filo dei suoi pensieri fu interrotto da uno schiocco di dita davanti alla sua faccia. Jade cercava di attirare la sua attenzione. Stava parlando. Probabilmente era da un po' che andava avanti, incoraggiato dai suoi cenni buttati lì a caso per fare finta di ascoltarlo mentre cercava un piano per allontanarsi da lui. "Eh?" si maledisse dentro di sé per non aver trovato niente di più intelligente da ribattere "Non mi stavi ascoltando, vero?" "Ehm... no" rispose lei sempre più imbarazzata. "Beh, lo sospettavo, anche perché hai appena acconsentito a venire a casa mia senza nemmeno protestare" un sorriso soddisfatto e canzonatorio gli passò sul viso, mentre nei suoi occhi tuonava ancora la tempesta.

"Cooosa?" quasi strillò "No che non ci vengo a casa tua, anzi dimmi dov'è la porta così me ne posso andare, ho cambiato idea, non ti credo, non voglio salvare mia madre perché lei non è mai stata qui, perciò ora parla e lasciami andare!" perfetto. Aveva fatto la figura della ragazza isterica e piagnucolona. Beh, perlomeno aveva giocato il tutto per tutto, se lui era davvero intenzionato ad aiutarla come le aveva detto, le avrebbe indicato la via per la porta magica e le avrebbe permesso di andarsene.

"Oh, andiamo, siamo tornati al punto di partenza" disse lui prendendosi la faccia tra le mani dalle dita lunghe e affusolate. "Perché non mi vuoi credere? Quella era l'unica prova che avevo, e me l'aveva data tua mamma in persona, cos'altro vuoi per credermi?" "In tal caso, tu che ci guadagneresti ad aiutarmi?". Arya era sempre più sospettosa, e proprio come aveva pensato Jade non aveva nessuna intenzione di lasciarla andare. "Io...io..." per la prima volta l'aveva lasciato senza parole "Lo sapevo" un sorriso trionfante si fece strada sul suo volto "Che cosa vuoi tu da mia mamma?" "Niente, te lo giuro" disse il ragazzo per tutta risposta, e arrossì un poco, abbassando lo sguardo, che sembrava davvero furioso, ma mantenendo una posizione calma e composta. "Ecco, in realtà sarebbe un segreto, tua madre mi aveva pregato di non dirtelo, ma mi ha creato lei, per aiutarti. Sapeva che prima o poi avresti avuto a che fare con questo mondo, anche se ha fatto di tutto per tenertici lontana".

Arya's drawingsDove le storie prendono vita. Scoprilo ora