No. 9 - I bambini e il medico

52 1 0
                                                  

Sito Hermes, Europa

-Da quanto tempo è chiuso lì dentro? - Chiede una giovane guardia indicando con un cenno della testa una porta chiusa davanti a lui.

-Se non vado errando, da una settimana. - Risponde il suo collega che sta lì vicino.

-Stai scherzando? - Chiede incredulo il primo. - E per una settimana non è uscito nemmeno per andare a fare una pausa?

-Nemmeno per prendere un caffè. Quando è arrivato qui ha semplicemente chiesto di non essere disturbato per nessuna ragione al mondo e da quel momento nessuno lo ha mai visto uscire.

-Ho sempre pensato che lui non è un normale essere umano. Adesso ho la piena certezza di ciò.

-Ho sentito dire che non abbia mai dormito in vita sua.

-Sì, l'ho sentito anch'io. Ma la cosa che mi incuriosisce di più è per quale motivo sia venuto qua. Inoltre in totale segretezza.

-Chi lo sa. Comunque sono cose che non ci riguardano. Meglio tornare al lavoro. - Conclude la seconda guardia. La prima si congeda e se ne va. L'interno della stanza è arredato come un ufficio, provvisto di scaffali pieni di vari documenti, una poltrona e un divano in pelle, un tavolino da thè, una scrivania con due sedie davanti e un computer in cima ad essa. Dietro alla scrivania si trova un uomo adagiato sulla sua poltrona e con la testa china sulla spalla sinistra. Ha tratti somatici di un uomo caucasico di mezza età circa e indossa un camice bianco da ricercatore. Sul lato destro del camice porta un cartellino che lo identifica come Dottor Jack Bright, Direttore Sito Elios. Il suo corpo non presenta alcun segno vitale.

In quel momento l'Agente Speciale Ypsilon continua a vagare per i corridoi in cerca di altre anomalie da contenere. È una giovane donna berlinese dai capelli biondi, fisico atletico e camminata leggera. Dall'inizio della breccia ha contenuto una quindicina di anomalie, alcune più collaborative, altre più ostiche e difficili da catturare. Ma in tutti i casi ha dimostrato di avere il sangue freddo e il controllo del proprio corpo. Adesso, camminando in quel lugubre corridoio, può incontrare in qualunque momento un'anomalia intenta a squartare una povera guardia capitata a tiro. Oppure a vagare senza meta cercando di salire in superficie ed uscire dal Sito di contenimento. E questo Ypsilon non se lo può permettere.

Infatti ad un certo punto vede di sfuggita una piccola creatura sfrecciare davanti a lei e sparire dietro l'angolo a sinistra. Estrae la spada e la insegue. Girato l'angolo nota una coda sgusciare dietro ad una porta aperta all'interno di una stanza. Raggiunge la porta e, con molta cautela e impugnando saldamente la spada, la spalanca. Osserva l'interno della stanza buia senza riuscire a vedere nulla. All'improvviso alcuni scatoloni cadono sul pavimento e qualcosa corre via colpendo degli altri. Si prepara a colpire qualunque cosa sia, quando una piccola scimmietta salta fuori dal buio. Ypsilon si sposta appena in tempo e tempestivamente afferra la fuggiasca per la collottola con l'altra mano. La guarda bene negli occhi dice in tono duro:

-E tu da dove spunti fuori? Come sei entrata qui e che cosa stavi cercando?

L'attenzione della donna cade su un amuleto che l'animale porta al collo. È di forma circolare ed è tutto impreziosito da dei diamanti che circondano un rubino dalla forma ovale al centro.

-Dove hai preso questo? - Chiede indicando l'amuleto. Poi, ricevendo alcuna risposta, sospira. - Ma perché sto interrogando una scimmia?

-Forse perché quella scimmia può parlare. - Risponde una voce maschile.

-Ma certo, ora le scimmie sono in grado di parlare. - Ironizza Ypsilon leggermente irritata. Ma all'improvviso si rende conto di ciò che ha appena sentito e spalanca gli occhi fissando l'animale.

SCP BrecciaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora