Capitolo 11- Scuse

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LUCAS

È tutto il giorno che penso a Clara, quando ho visto che stava andando con il suo amichetto (non so dove) mi è salita ancora di più la rabbia. Ma io la amo e non ce la faccio a stargli lontano. Così decido di chiamarla. Digito il suo numero che ormai conosco a memoria, ecco..squilla..

"Pronto Lucas?"

"Clara..disturbo?"

"Disturbare tu? Ma smettila"

Mi compare un mezzo sorriso in faccia "Come va?"

Cala il silenzio..ma poi risponde "vá"

"Mi manchi Clara, perdonami, cercheró di essere meno geloso te lo prometto, io voglio te, voglio la Clara che ha sempre il sorriso e che mi fa sentire il suo amore"

"Oh Lucas ..."

Sento che incomicia a piagere "No non fare così, è tutta colpa mia, ho esagerato..perfavore vediamoci, ho bisogno di guardarti negli occhi"

"Si è meglio parlarne di presenza"

"Fra mezz'ora al parco?"

"Va bene. A dopo"

ERIQUE

Ho sentito Lucas parlare al telefono, spero abbia chiarito con Clara. Si vede che lui ci tiene davvero, e non voglio che questo suo amico rovini tutto. Mi avvicino alla sua stanza

"Ehi, posso entrare?"

"Certo"

"Allora? Avete chiarito?"

"Dobbiamo vederci, spero mi perdoni, ho bisogno di lei"

"Si lo vedo..su dai si risolverá tutto" gli dò un pacca sulla spalla e lui mi sorride.

Poi mi butto sul suo letto e accendo lo stereo.

"Ei ei..chi ti ha dato il permesso??"

"Eh? Come dici?"

"Ci sei?" Mi sventola la sua mano davanti la mia faccia

"Sisi"

"Eeee a chi pensavi?? Mmm forse lo so, alla piccola Serena"

"Piccola!?"

"Ahahah scusa scusa non la chiamerò più così. Solo tu lo puoi fare"

"Infatti. Cioè.. no! Oh cavolo smettila!"

"Ahahahah su dai Erique l'hanno capito tutti che ti piace"

"Tutti chi?? Fatevi i fatti vostri"

"Dico solo che dovresti dirglielo, prima che arrivi anche un suo migliore amico a cambiare tutto"

"Non succederá. Lei la sto corteggiando io. E se arrivasse qualcun'altro beh allora sará lei a scegliere"

"...si forse hai ragione. Anche per Clara, deve scegliere lei"

"Non è lo stesso, voi state giá insieme"

"Stavamo.."

"E smettila! Anzi sistemati e vai da lei!"

"Sisi vado vado"

Finisco di sistemarmi e mettermi il profumo che a lei piace tanto, saluto gli altri ragazzi e mi dirigo al parco. Eccola lì, è seduta in una panchina, i suoi capelli si muovono leggeri con il vento, è così bella, sembra una bambina, e voglio che sia la mia bambina da coccolare e farla sentire speciale ogni giorno di più. Mi avvicino e mi siedo vicino a lei.

"Ciao"

"Lucas"

Ci guardiamo negli occhi, ho un istinto di abbracciarla ma voglio sia lei a farlo. Deve essere lei a decidere se perdonarmi o no.

"Ho pensato molto a quello che mi hai detto.."

Facendole cenno con la testa la incito a continuare.

"Io ti amo Lucas. Talmente tanto che non ho sopportato la tua lontananza, mi fa male il cuore solo al pensiero che ci saremmo lasciati, mi sono affezzionata a te in un modo indescrivibile. Giá dal primo giorno hai attirato la mia attenzione, e adesso che sei tu a darmele non voglio perderti" una lacrima le scende su una guancia, io mi avvicino e con una carezza gliela asciugo.

"Clara..non devi piangere, io non merito le tue lacrime, mi sono comportato come un idiota e adesso farei qualuque cosa per farmi perdonare"

"Mi andrebbe bene anche solo un abbraccio"

Mi alzo e le porgo la mano per farla alzare, lei la prende e io la attiro a me stringendola forte. Il suo profumo, quanto mi era mancato.

"Clara amore mio finalmente sei fra le mie braccia"

"Mi sei mancato"

"Tu mi sei mancata. Non succederá più, anzi cercheró di fare amicizia con Pietro"

"Davvero hai detto il suo nome giusto?"

"Ahah mi sa di si"

Lei sorride, gli brillano gli occhi e si appoggia la testa sul mio petto, io le dò un bacio in fronte. Starei così per sempre, la amo e non la lasceró mai più.

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