"Siamo arrivati" fa per togliersi la benda, ma la fermo.

"Te la tolgo io, ma tra poco" sorride alle mie parole. Faccio il giro della macchina e apro lo sportello facendola uscire. Mi domanda dove siamo molte volte mentre presta attenzione alle innumerevoli voci attorno a lei.

LISA POV

Pur non vedendo assolutamente niente, volto lo sguardo appena avverto una presenza accanto a me. Tante persone che parlano insieme, qualche bambino che di tanto in tanto urla, una mamma che chiede al figlio di reggerle la mano per non rischiare di perdersi.

"Siamo in una piazza?"

"No" lo sento ridere. "Non ti muovere assolutamente da qui"

"Sono bendata, dove vuoi che vada" ironizzo; quando allargo le braccia, involontariamente urto qualcuno. "S-scusi" balbetto.

"Sicura che vada tutto bene, tesoro?" mi poggia una mano sulla spalla.

"E' con me, tranquilla" Niall si affianca a noi e mi prende la mano. "C'è un gradino, alza il piede" regge il mio braccio nemmeno fossi incapace a camminare da sola. "Ecco, ora puoi sederti" sento la felicità nella sua voce; provo una punta d'emozione positiva anche io. La paura prende il sopravvento quando avverto il vuoto attanagliarmi lo stomaco. Stringo immediatamente la mano di Niall, mentre con l'altra mano slaccio la benda. La ruota panoramica. London Eye.

"Niall, soffro l'altezza" piagnucolo stringendomi a lui. Lo vedo mentre allarga gli occhi guardando giù.

"Perfetto" simula una risata. Il sediolino si blocca improvvisamente ad un'altezza decisamente precipitosa. Deglutisco. "Ok, dimmi cosa posso fare per-" il mio bacio gli mozza le parole. L'inaspettato gesto non comporta nessuna passione da nessuna delle due parti. Mi stacco dopo alcuni secondi troppo lunghi.

"Scusa" giro gli occhi a destra e a sinistra. "M-mi dispiace Niall"

"Ti arrabbi se ti dico che a me non è dispiaciuto per niente?" sorride. Dopo qualche minuto in cui faccio la sostenuta, mi aggrego anche io.

"Sinceramente neanche a me" sussurro, leggermente in imbarazzo. "Ma comunque questo non toglie che ho paura" guardo giù e mi vengono i brividi. Mi faccio piccola piccola e mi avvicino a lui, alzandogli il braccio per mettermi sotto. Il cuore comincia a battere forte, facendomi arrivare i battiti dentro le orecchie.

NIALL POV

Sento i battiti accelerati del suo cuore. Appoggia la testa al mio petto e mi abbraccia tanto stretto da non farmi respirare; non le dico niente, in fondo preferisco questo all'ossigeno. Questo è decisamente meglio dell'ossigeno.

"Ti va se parliamo un po'? Così non ci pensi" annuisce. Le alzo il mento avvicinandola a me. "Lo sai che lo farei di nuovo" capisce cosa voglio intendere e mi sorride. Le accarezzo i capelli portandone una ciocca dietro l'orecchio. "Cosa ha detto Zayn che siamo usciti?"

"E' geloso" ride.

"Quando gli dirai del bacio mandami un messaggino così posso correre a nascondermi"

"Quale bacio, Niall?" sorride maliziosamente e si fa più vicina. Mi guarda le labbra mentre continua ad avvicinarsi. Non muovo un singolo muscolo mentre stringo con tutta la forza che ho la sbarra poggiata sopra la pancia. Uno strattone violento non le fa portare a compimento il gesto iniziato, a pochi centimetri dal mio viso. Chiudiamo entrambi gli occhi maledicendo il tempismo perfetto del deficiente che gestisce l'attrazione.

"Mi è venuta fame, andiamo a mangiare?" cerco di controllare l'eccitazione del momento, ma soprattutto la voglia pazza che ho di fiondarmi su quelle labbra piene che non aspettano altro che questo.

L'accompagno controvoglia a casa.
Ci guardiamo a lungo negli occhi non sapendo bene cosa dirci. Muove piano le dita strette nella mia mano e dischiude le labbra. Ti prego, non farlo; guardo altrove, distogliendo lo sguardo.

"Ci possiamo riprovare? Giuro la prossima volta organizzo una cosa tranquilla, magari seduti con i piedi poggiati a terra" ridacchio.

"Credevo non ci fosse bisogno della richiesta.
Mi fai ridere" sussurra troppo vicina. "E considerato che sei l'unica persona che conosco, a parte Zayn, accetto"

"Se non fossi l'unico saresti combattuta?"

"Ho detto che mi fai ridere" sento il suo respiro sotto il naso. Non riesco a controllare i battiti; il cuore manca poco che esca dal petto.

"Non mi basta". Nel buio della strada, dietro di noi, Zayn si schiarisce la voce. "E' una tortura" le sussurro senza farmi sentire da lui, appoggiando la fronte alla sua. Non volente, le lascio un bacio casto sulla guancia.

"Me l'hai trattata bene?"

Love Actually (#Wattys2015) // N.H.Leggi questa storia gratuitamente!