I'm not your, you aren't mine.

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CAPITOLO 24

"Tu sei pazzo, due giorni qui a Londra, da soli, i tuoi almeno lo sanno?" dico leggermente divertita.

"No" ribatte scrollando le spalle.

"E dove hai trovato i soldi? Cioè loro devono saperlo se no potrebbero preoc..."

"Hei, tranquilla, posso permettermi questo piccolo viaggio e non me ne frega niente di loro" ma a nessun adolescente che conosco frega dei propri genitori?

"E perchè?" domando sedendomi sul letto.

"Perchè sì" okay, non ne vuole parlare, cambiamo discorso.

"Domani cosa visitiamo?" scrolla di nuovo le spalle.

"Non lo so" è già girato di lato a disfare la sua borsa, anche se stiamo qui per poco tempo, inoltre ogni tanto risponde a dei messaggi e infine mi risponde così.

"Va bene e hai un carica batterie per il mio cellulare?"

"Mmm" grazie mille, ti voglio bene anch'io.

"Allora?"

"Che?"

"Hai un carica batterie per il mio cellulare?"

"Sì, sì" sto iniziando a perdere la pazienza, quindi mi avvicino a lui e gli tolgo il telefono dalle mani.

"Ehi" dice alzandosi per prendere l'aggeggio.

"Non te lo do fino a che non mi dai quello che ti ho chiesto"

"Cosa mi hai chiesto?" mi stai prendendo per il culo?

"Harry cavolo!" chissà con chi sta messaggiando, mi da fastidio che ritenga più importante scrivere su sto coso anzichè parlare con la sottoscritta.

"Eddai, avevo capito, non ne ho uno per la samsung, siccome ho l'i-phone, ragiona" scusa se è la prima volta che guardo il tuo cellulare nuovo, prima aveva anche lui un samsung.

"Ok" glielo ridò e mi stendo dul morbido materasso.

"E poi tanto a che ti serve?" chiede mentre si stende anche lui, ma in pancia in giù mentre continua a messaggiare.

"Secondo te? Pff" sbuffo.

"Si ma io persone con cui messaggiare ce gli ho" ride.

"Ah, ovviamente io no" dico girandomi dall'altra parte. Perchè si comporta così?

"Infatti"

"Smettila?" andava tutto così bene, ma ovviamente lui da un momento all'altro deve fare così.

"Di fare cosa?"

"Di sentirti con loro"

"Con loro chi?"

"Con loro. Mi vuoi far credere che sei così impegnato a scrivere con i tuoi amici?"

"No, anche con delle mie amiche"

"Se con amiche intendi quelle che ti porti a letto almeno una volta a settimana, allora fanculo"

"Anche tu sei solo un'amica eppure non ti porto a letto"

"Io non sono solo una tua amica, io non sono tua amica!" alzo il tono della voce. Non è possibile che mi consideri solo come tale, non è possibile! Sono più di questo.

"E cosa saresti?"

"Non sono tua amica"

"Sì invece"

"Scusa se non voglio considerarmi una di quelle"

"Una di quelle ?"

"Una di quelle puttane" ribatto nervosa.

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