Canzone per il capitolo: Talk Dirty- Jason Derulo

“Ho solo bisogno che tu mi dica si a due cose”  Zayn arriva dal nulla sventolando un foglio bianco dinanzi ai miei occhi. “Uno” gesticola puntandomi l’indice al naso; di rimando, stringo gli occhi in una sola direzione. “I ragazzi dell’università hanno organizzato una mega festa per il Capodanno”

“Si?”

“Si nel senso di continua, o si nel senso di si vorrei andarci?” risponde alla mia domanda con un’altra domanda e allarga il sorriso eccitato.

“Entrambe” rido. Sembra soddisfatto della mia risposta.

“Due” affianca il medio all’indice, ma questa volta predilige i gesti piuttosto che le parole. Mi tira un braccio costringendomi ad alzarmi e mi infila il giubbotto, il cappello e i guanti.

“Usciamo?” gli urlo dietro, mentre si affretta a camminarmi davanti.

“Si, andiamo a fare shopping”

Dice che basterà poco per rendermi perfetta, così ha deciso di prendere tutti i vestiti più belli dai manichini per farmeli provare. E’ l’unico uomo che non si stufa di fare shopping e questa ho come l’impressione che sarà una lunga giornata. Mentre sceglie con accuratezza il mio outfit, io me ne sto seduta ad aspettare su un comodissimo puffo. La festa è la più grande e la più esclusiva dell’anno e si terrà, a quanto ho capito, a casa di un certo Harvey, no Harrey, nono Harry. Harry Styles.

“Sembra lei non abbia assolutamente bisogno d’aiuto” la commessa mi avvicina e ridacchia gettando un’occhiata furtiva a mio fratello, che balla a ritmo di musica con i vestiti poggiati tutti su un braccio. “E’ davvero una donna fortunata”. La guardo allargando gli occhi. Siamo gemelli diversi, ma non così diversi. Rido e non mi perdo la soddisfazione di vederla in difficoltà quando le dico che siamo fratelli. Chiaramente più rilassata, volta di nuovo lo sguardo mangiandolo con gli occhi.

“Tutti per te” guarda prima me e poi la commessa che gli punta insistente gli occhi addosso senza batter ciglio. Poggio una mano sulla bocca soffocando una risata; lo sguardo di Zayn saetta su di me mimando un’espressione strana atta a dire “Mi è forse spuntata un’altra testa?”. Per il suo piacere, presto si allontana rossa in viso come un peperone.

“Allora. Abito numero uno” me ne passa uno ed entro nel camerino. Un vestito nero a tubino, monospalla. In alto, la manica allarga a mò di spallina. Mi guardo allo specchio; se indosso un abito del genere non potrò sedermi per tutta la sera.

“Non pensi sia troppo corto?”. Ci pensa su troppo tempo. Faccio una piroetta dinanzi allo specchio.

“Si, hai ragione. Non vorrei picchiare nessuno” scherza. “Bocciato!
Il secondo”. Un due pezzi; un corpetto ed una gonna abbinati rosso fuoco.

“Sembra tu non mi conosca per niente, Zayn” mi lamento, dietro le tende tirate.

“Perché?” mi mostro, ma comunque non nota il particolare abbastanza evidente per cui non potrò mai indossare corpetti.

“Non ho abbastanza seno per riempire la coppa” sussurro piano infilando le dita nello spazio vuoto tra il seno e il tessuto.

“Bhè, scusami tanto se non conosco la tua taglia di reggiseno, Lisa” alza un sopracciglio irritato. “Bocciato!” questa volta lo diciamo insieme. Senza parlare, gli faccio segno di passarmene un altro. Di questo passo, arriverà Capodanno dell’anno prossimo.
Un tessuto completamente in merletto, blu elettrico. E’ a manica lunga ed ha la coda, lasciando scoperte le gambe a partire dal bordino dello slip. Per evitare la trasparenza, c’è una sottana cucita.

Love Actually (#Wattys2015) // N.H.Leggi questa storia gratuitamente!