You can't stomach the thought
Of someone touching my body
When you're so close to my heart

Non vedo Harry e non ho sue notizie da giorni. L'università si prende gran parte del mio tempo, così come per Oli, Beth ed Erika. Non studiamo mai insieme perché sappiamo bene che non riusciremmo a combinare niente di utile e concreto. Io me ne sto spesso a casa perché le altre lavorano e fanno i turni, oppure mi rintano nella biblioteca della mia facoltà, in aule studio o al parco, quando il tempo lo permette.
Oggi sono in biblioteca, il riscaldamento è molto alto e sembra di stare a luglio. Quando esco fuori per fumarmi una sigaretta sento l'escursione termica capottarmi lo stomaco e la ragazza che è uscita poco prima di me starnutisce, poco distante dall'ingresso.
Io mi sposto e mi avvicino ad un muretto con dietro una grande aiuola con alberi ed erba. Mi siedo sulla pietra fredda ed umida, il cielo tuona e il mio cellulare segna che sono le sei.
Mi accendo la sigaretta e noto che me ne sono rimaste soltanto due, ché a pranzo non ho mangiato nulla e mi sono imbottita di nicotina.
Qualcuno esce dalla biblioteca e si allontana lasciando la facoltà; io non so cosa voglio fare della mia vita, figuriamoci se so cos'ho voglia di fare adesso. Faccio un altro tiro e poi butto fuori il fumo in un sospiro, prima che un'alta figura mi si fa vicino, stando in piedi a qualche centimetro da me.
Sollevo lo sguardo per incontrare quello torvo di Brett, che mi fissa come se gli avessi commesso un torto immenso. Mi domando che cos'altro possa esser successo tra di noi, ma sono sicura di non essermi ubriacata né di aver perso il controllo delle mie azioni negli ultimi giorni.
Lui, al contrario di Harry, l'ho visto altre volte, perché Oli sembra particolarmente interessata alla compagnia di Mike e dei suoi amici, Louis compreso. Harry non si è più presentato, io non ho avuto il coraggio di chiedere a nessuno il motivo.
Guardo Brett e mi porto la sigaretta alle labbra "Ciao".
Vorrei che andasse via perché mi mette a disagio, inizio a detestarlo senza un motivo preciso. Escluso il fatto che mi ronza spesso intorno e mi fissa anche quando siamo con gli altri.
Non risponde al mio saluto, bensì mi parla con tono accusatorio.
"Perché mi eviti?"
Lo guardo confusa. "Come?"
"Perché mi eviti?" aumenta l'enfasi "Fai come se non esistessi, ti comporti in modo strano ogni volta che ci incontriamo, non mi degni di..."
"Frena un attimo" lo blocco e sono costretta ad alzarmi per guardarlo meglio in viso, anche se è più alto di me. Quasi non riesco a contenermi, sono infuriata dal modo in cui mi sta parlando. "Non crederai davvero che tra noi ci sia qualcosa"
Lui non risponde e si limita a fissarmi, al che continuo spedita, fregandomene di ciò che può pensare o provare.
"Io e te non siamo niente, ok? Tra di noi non è successo nulla, mettitelo bene in testa. Ci siamo baciati una volta soltanto ed è lì che deve finire"
Adesso sono io che lo guardo minacciosa e preferirei evitare queste scenate patetiche da uno che nemmeno conosco.
Mi guarda con disappunto. "Sei come tutte le altre"
Quest'affermazione mi sbalordisce, perché io so bene di non essere come tutte le altre.
Scuoto la testa e getto la sigaretta a terra, non l'ho praticamente fumata ma mi è passata tutta la voglia.
"Vai al diavolo" sussurro tornando verso la biblioteca.
"Ti fregherà, lo sai vero?" lo dice a voce alta, come se volesse che l'intero mondo lo venga a sapere. Mi fermo e lo guardo senza capire di cosa stia parlando.
"Harry" spiega, e mi irrigidisco. Cosa sa, lui, di me ed Harry?
Cosa c'è tra me ed Harry?
"Ti sta usando. Ti fotterà esattamente come fa con tutte, e poi ti lascerà marcire in un angolo. Sei soltanto un gioco per lui"
Non voglio sentire nient'altro, così gli do di nuovo le spalle ed entro nella biblioteca coi nervi a fior di pelle.
Raggiungo rapidamente il mio posto e rimetto tutte le mie cose in borsa, decisa ad andarmene via. Quando esco di nuovo, Brett non c'è più e mi accendo la penultima sigaretta, fumandola con rabbia e nervosismo.
Io non so che cosa ci sia nella testa di Harry. Non so se Brett lo conosca. Non so nemmeno cosa ci sia nella mia di testa, ad essere sincera.
Sento il cellulare vibrare nella tasca dei pantaloni e lo tiro fuori, scoprendo che è Oli che mi chiama.
"Pronto?"
"Voglio che indossi un vestito, dei tacchi vertiginosi e tanto di quel rossetto da battona da sembrare irriconoscibile" nemmeno mi saluta, ma dal tono di voce deduco che sia particolarmente euforica.
"Perché?" io non lo sono per niente, invece. Brett ha reso la mia giornata ancora più malvagia.
"Stasera andiamo a ballare in un posto très chic"
Sospiro. "Non lo so... non sono in vena"
"Perché? Che è successo?"
"Brett" faccio un tiro. "Mi ha fatto una specie di scenata di gelosia e ho dovuto spiegargli a chiare lettere che non m'importa un cazzo di lui, che deve starmi lontano"
"Quel ragazzo ha dei seri problemi a relazionarsi col mondo, so che è quasi venuto alle mani con Harry, qualche sera fa"
Rallento drasticamente mentre mi dirigo verso la metro più vicina.
"Con Harry?"
"Sì, non conosco la dinamica dei fatti, ma credo sia per questo motivo che Harry non sta più uscendo con gli altri. Ma Brett è uno che combina casini su casini, nemmeno Louis riesce a sopportarlo a volte"
Non so cosa dire, forse perché non ho nulla da dire.
"Dovresti venire, ne parliamo meglio"
L'idea non mi suscita nulla. Mi provoca un'apatia generale.
Tuona di nuovo ed Oli insiste.
"D'accordo" cedo infine, superando una signora con un barboncino.
"Passiamo a prenderti alle dieci, fatti trovare pronta"
"Ok. A dopo"
Chiudo la telefonata, finisco di fumare ed entro nella metro.
Non ho voglia di andare a ballare, ma so che sfogarmi con Oli è la giusta decisione. Nella mia testa rimbombano ancora le parole di Brett. Sento ancora la sua voce pronunciare il nome di Harry.

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