Chapter 1: How was your day?

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Anche oggi sono arrivata in orario alla lezione di diritto privato per un pelo solo che il professore era assente e se non ho urlato in mezzo a tutte quelle persone è davvero un miracolo però un lato positivo c'è: ho guadagnato del tempo libero ovvero due ore quindi posso tranquillamente andare a fare colazione alla caffetteria qui vicino e mettermi a studiare così da portarmi avanti il più possibile.

Ordino un caffè e una brioche vuota e mi vado a sedere in uno dei tavoli all'esterno che sono dotati di ombrellone, almeno non mi squaglio sotto al sole.

«Ivy! Ei, che coincidenza trovarti qui!» esclama Logan prendendo posto davanti a me, non trattarlo male, trattieniti, fai un respiro profondo

«Ti ho visto cinque minuti fa seduto laggiù» gli dico indicando con il mento un posto non molto lontano da dove ci troviamo adesso «Puoi smetterla di seguirmi? È un po' inquietante lo sai vero?»

«Ma io non ti sto seguendo!» ribatte arrossendo, amico ma pensi che sia cieca o cosa?

«Ecco a te la tua ordinazione» dice un cameriere appoggiando il caffè e la brioche sul tavolo prima di rivolgersi a Logan «Ti posso portare qualcosa?»

«Se ne stava andando» dico velocemente continuando a mantenere lo sguardo sul ragazzo seduto davanti a me aspettando che alzi il culo dalla sedia e si levi dalla mia vista, non lo tollero nemmeno un po'

Il cameriere mi guarda confuso per un secondo ma poi se ne va mettendo sotto braccio il vassoio.

«Va via, oggi non è giornata»

Logan capisce di non essere il ben accetto, magari lo capisse anche le altre volte.. magari, e se ne va lasciandomi finalmente sola con il mio amato caffè.

Proprio non capisco cosa abbia fatto per meritarmi uno stalker, non ho fatto nulla di male nella mia vita anzi ho avuto una sfiga dietro l'altra nell'ultimo anno e non chiedo molto se non una gioia ogni tanto.

Apro il quaderno di diritto privato e inizio a schematizzare le fotocopie che ci ha dato il professore da studiare o almeno lo faccio fino a quando il mio telefono non inizia a vibrare a causa dell'arrivo di due messaggi.

Craw

Craw
Ei

Craw
Dove sei? Ho saputo che il tuo prof non c'è

Ivy🍪
sono alla caffetteria vicino a dove avevo lezione

Ivy🍪
sono fuori dai tavoli con gli ombrelloni

Craw
Arrivo chicaaaaaa



«Stai davvero studiando con questo tempo fantastico?» chiede facendomi alzare la testa a guardarlo «Tu sei matta»

«Mi porto avanti dato che fino alle cinque sono in palestra e poi vado dalla Tavares»

«Io ci vado domani, ancora non capisco perché io debba andare da lei»

«Se non lo sai tu»

«Hai sentito i tuoi fratelli?» mi chiede cambiando discorso, lui odia parlare della Tavares e non posso che dargli ragione

«Quei deficienti non mi rispondono e non posso manco scrivere a Zack perché è fuori per lavoro e non può dire loro di rispondermi» borbotto «Mi domando che abbiano da fare cioè non hanno un cazzo da fare tutto il giorno!»

«Non giocano a basket?»

«Si ma dopo l'allenamento non fanno nulla se non stare al campetto a giocare»

Crawford mi ruba l'ultimo pezzo di brioche, come sempre, e poi rutta facendomi alzare gli occhi al cielo.

«Comunque prima ti sei perso Logan»

«Ti ha seguito pure oggi? Non ha proprio nulla da fare» dice cercando di non ridere, questa cosa - da quando gliene ho parlato - lo fa ridere perché loro sono amici ma il ragazzo dai capelli scuri qui presente si diverte a vedermi sclerare a causa del suo amico e non vuole dirgli di smetterla anche se io glielo chiedo praticamente tutti i giorni senza risultati «Peccato, allora gli chiederò com'è andata la sua giornata»

«Ammazzati»

Dopo aver passato praticamente tutta la mattina in giro per il campus assieme a Crawford sono tornata in camera a cambiarmi per poi andare in palestra ad allenare le ragazze.

«Ehi Ivy! Sta mattina non ti ho visto, sei uscita presto?» mi chiede Miley intenta a fare stretching

«Presto? Ero in ritardo» borbotto togliendomi la felpa «E quando sono arrivata in aula il prof non c'era così sono andata alla caffetteria e poi ho fatto un giro con Crawford»

«Crawford eh?» chiede Lucy «Com'è stato?»

«Com'è stato cosa?»

Lucy mi guarda sorridendo innocentemente e io dopo poco capisco cosa vuole dire.

«Lucy hai capito male, siamo amici e basta» la informo incrociando le braccia al petto «E ora se abbiamo finito iniziamo l'allenamento»

«Ci ucciderai non è vero?» mi chiede una delle ragazze appena uscite dallo spogliatoio «Per favore, risparmiaci almeno tu»

«Ma va, vi pare?» dico dando loro una piccola speranza di clemenza da parte mia ma è qui che si sbagliano, se vogliono arrivare ai campionati regionali dovranno mettersi sotto e hanno capito proprio male se pensano che io gli farò fare quello che vogliono. Loro sono qui per un motivo e se vogliono rimanere dovranno sudare sette camice. «Iniziate facendo dieci giri di corsa, la prima che si ferma farà anche degli addominali»

«Siamo fottute» mormora una ragazza mentre mi passa davanti facendomi scoppiare a ridere

«Su correre!» urlo battendo le mani per dare loro un ritmo da seguire

***

Quando arrivo dalla psicologa la trovo sulla soglia della porta intenta ad aspettarmi infatti quando si accorge della mia presenza entra dentro l'ufficio per andarsi a sedere alla scrivania. Entro dentro l'ufficio e prima di andarmi a sedere sul divanetto chiudo la porta e poso a terra il mio zaino.

«Ivy, è un piacere vederti» mi dice «Com'è andata la tua giornata?»

«Il professore di diritto privato non è venuto a lezione quindi ho avuto due ore libere prima di andare ad allenare la squadra» inizio sistemandomi meglio sul divanetto, ho il vizio di incrociare le gambe quando sono seduta su un divano e per fortuna la Tavares non mi dice nulla anzi sembra felice che io mi metta a mio agio «Quindi sono andata alla caffetteria a fare colazione e a studiare un po' e poi mi sono vista con un amico»

«Sei riuscita a fare amicizia quindi?»

«Beh non molto, non ho tempo per fare amicizia» le dico «Che poi mi trovo a mio agio solo con Miley e Crawford»

«A piccoli passi» mi dice «Non è che non ne ha il tempo, è che non vuoi fare amicizia ma ancora non ho ben capito il motivo di questa tua scelta»

«Avrei una domanda»

«Dimmi pure, in cosa posso esserti utile?»

«Essendo che non posso uccidere una persona... come la posso evitare?» alla parola uccidere la Tavares spalanca gli occhi e io mi trattengo dal ridere anche se la sua espressione è davvero buffa

«Spiegami la situazione»

«C'è questo ragazzo che mi segue letteralmente ovunque da quasi un mese e mezzo e io non lo tollero affatto»

«Direi che è una situazione alquanto insolita... Hai provato a parlargli?» mi chiede appoggiando i gomiti sulla superficie della scrivania

«Si, ma non la smette lo stesso!» mi lamento

«E ho anche pensato di ucciderlo» ammetto esasperata dalla situazione «Non è che si potrebbe fare qualcosa a riguardo?»

La Tavares ci pensa su un paio di minuti per poi negare la mia proposta, fantastico dovrò passare il resto dell'anno a evitare quella piattola di Logan Smith.

Unbearable 2Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora