Capitolo 3- Incontri

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Salve a tutti,mi chiamo Erique, sono un ragazzo alto, capelli castani, e occhi verdi. Io e il mio amico Lucas siamo della Grecia, eravamo andati via per lavoro, e adesso stiamo tornando in Grecia, questa volta non siamo più 2 ma siamo 4, abbiamo stretto amicizia con altri 2 ragazzi che sono scesi con noi per le vacanze estive. Siamo stanchi morti, quei coglioni dei miei amici non fanno altro che parlare di ragazze..ma dico io non hanno altri discorsi?..il migliore sono io, 2 cuffie e il mondo si ferma, non sento niente neanche quei deficenti, sento solo la mia musica. Non vedo  l ora di arrivare a casa, andare nella mia camera e accendere lo stereo. Lucas mi leva le cuffie e mi dice che dobbiamo scendere dall'aereo, mi alzo e andiamo verso l' uscita. Siamo giá in aeroporto e vediamo delle ragazze molto carine che scherzano e che saltellano, sembrano pazze..noi continuiamo a camminare e anche loro anzi stanno uscendo pure come noi, chissà se sono di qui...ma no mi sto mettendo a fare come i miei amici! No no, meglio non pensarci più, io non devo innamorarmi. Arriva il taxi che ci lascia davanti la nostra casa e finalmente! non ne potevo più , ho bisogno di una dormita. Ecco la   nostra dimora, ha un cancello molto bello tutto con dei decori sui bordi e nei lati due colonne, poi appena si entra c'è un bellissimo giardino, giá i ragazzi pensavano di provarci con le ragazze di qui e di regalargli questi fiori che abbiamo piantato..ma come fanno dico io?? chi li capisce, io di certo no, ma comunque vado in camera e inizio a sistemare le mie cose, lo stesso fanno gli altri. Erano delle stanze grandi con vista sulla Grecia. La casa anche se non è molto grande, va bene per quattro persone, è perfetta non manca nulla . È divisa in stanze,in una a destra c'è la cucina con il piano-bar, poi un arco dove c'è anche il salone e una finestra panoramica, siamo tutti  estasiati e felici di stare qui. Salendo la scala a chiocciola ci sono 4 stanze con letto matrimoniale e 2 bagni, uno al piano di sotto e uno al piano di sopra . Appena abbiamo finito di sistemare le stanze abbiamo deciso di uscire, siamo andati a rivedere tutti i posti di questo magnifico luogo. Appena arriviamo in piazza vediamo di nuovo quelle quattro ragazze che ancora una volta ridevano e si abbracciavano , le ragazze non le capirò mai ..e di nessuna mai mi innamorerò. Immaginate me, una persona tranquilla, scherzosa con gli amici che non può più far niente,  solo stare con lei, e immaginate anche se io mi metterei a saltellare e abbracciare tutti..no non posso diventare così, meglio cambiare pensiero. I miei amici mi avevano lasciato indietro, Lucas è il mio migliore amico, è alto, biondo con un ciuffo ribelle, e i suoi occhi sono azzurri. Con noi sono venuti altri due nostri amici: Alex e Marco, che abbiamo conosciuto da poco mentre eravamo a Roma per lavoro. Non so perchè ma in ogni posto dove noi andavamo c erano anche loro, quelle ragazze che avevamo visto all'aereoporto.-"Beh a questo punto io direi di andare da loro e presentarci" -mi ha detto Lucas. Io non volevo, ma lui con la forza insieme agli altri stronzi mi portano dalle ragazze, loro si fermano e ci salutano, ridono e si guardano a vicenda. - "lo sappiamo che siamo belli" -dice Alex..- e lucas "hahhah amico dai lasciale stare, lo sappiamo che sei modesto" ..io non dico nulla, mi presento solamente. Marco era rimasto muto, impassibile e fissava una di loro, Giulia mi sembra si chiama. È molto bella aveva ragione a fissarla, è divertente e piena di vita e credo sia la più grande del suo gruppo, perchè l'aveva ammesso dopo molte battute  che ha diciotto anni e le altre 17. Poi ci siamo salutati e loro sono andate non so dove. La sera però dovevamo vederci allo stesso posto ( visto che loro erano turiste e non conoscevano il posto)

per fargli fare un giro. Allora tutti appena tornati a casa ci sistemiamo per la serata, tutti tranne me, io quello che trovo metto, non è poi così importante. Lucas entra nella stanza e mi dice che devo sbrigarmi a scendere per fare una partita alla play-station e poi dovremmo uscire. Io mi alzo sbuffando e lo seguo. Tutti e due siamo molto bravi, ma io giustamente di più hahah facciamo una scommessa: chi avrebbe perso doveva portare a cena una delle quattro ragazze. Io dovevo vincere assolutamente perchè non volevo un appuntamento. E infatti fu lui a perdere, lui era felice. -"almeno starò lontano da voi, e con una ragazza"-disse . Vabe è meglio non dire proprio tutto il commento sulla ragazza (che come presumo sia Clara) è molto bella. La sera tutti siamo pronti, usciamo e Lucas chiude la casa e mette in tasca le chiavi. Io guido, arriviamo al posto e le ragazze ancora non ci sono, ci fanno apettare un ora, appena arrivano le salutiamo molto arrabiati, io forse di più perchè avevo sonno. Ci facciamo un giro e incominciamo a conoscerci un pò meglio. Intanto si è fatto tardi e siamo tutti stanchi essendo arrivati oggi stesso. Così le riaccompagniamo all'albergo e decidiamo di incontrarci l'indomani mattina in spiaggia. Le salutiamo e torniamo nella nostra casa. Penso che andremo tutti molto daccordo, quando ce ne stavamo andando loro ci hanno salutati con un bacio sulla guancia..sono state così carine..soprattutto una..Serena.

Grecia-Un viaggio da sognoLeggi questa storia gratuitamente!