5. sul denaro

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Parlando di complessità, abbiamo detto che devi aspettare mezz'ora per avere ogni nuova vita, una nuova possibilità, un nuovo tentativo di superare livelli. Ma puoi anche pagare per non dover aspettare. Puoi comprare delle vite. Puoi comprare con dei soldi veri anche i meravigliosi potenziatori, o delle monete da usare per pagare mosse extra quando ci sei "quasi".

Se leggete le recensioni sul Play Store di Google, alcuni danno poche stelle perchè dicono che è divertente finché non arrivano i livelli per i quali devi spendere delle monete vere per comprare potenziamenti necessari per continuare. Puoi usare le tattiche più astute ma se non compri, il livello non lo vinci, mai e poi mai. Io non sono d'accordo. Credo che sia una visione molto limitata.

Nel gioco, come nella vita, ci sono tre risorse principali che possiamo usare per superare tutte le difficoltà, il denaro, l'abilità e il tempo. Ci sono persone che preferiscono, consapevolmente o inconsapevolmente, usare sempre una delle tre. C'è chi è abituato a pagare per tutto quello di cui ha bisogno, chi crede di dover fare tutto da solo con le sue forze e chi semplicemente prova e riprova fino a quando non ci riesce.

Siccome le abbiamo a disposizione tutte e tre, per ognuno di noi, c'è anche una sequenza in cui le adoperiamo. C'è una seconda, che usiamo quando la prima, la preferita, non funziona. E poi c'è la terza, quella che non usiamo se non siamo assolutamente costretti. Per esempio, io preferisco fare le cose da me, con le mie mani. Ho molta fiducia nelle mie abilità, amo studiare, imparare e mettere in pratica le tecniche esistenti e qualche volta le personalizzo anche. Amo dare il mio tocco personale a tutto, la mia firma. Quando non riesco al primo tentativo, ci riprovo, mi informo e mi preparo meglio se è quello il problema. O disfo e rifaccio se non mi piace il risultato, se non è abbastanza "come lo volevo".  Non ho fretta, ho tempo. Solo come ultima opzione compro quello che serve, solo come ultima spiaggia uso il denaro. Ammeto che questo è risultato della mia "educazione", non sol di quello che mi hanno insegnato i miei genitori, ma di quello che ho imparato dalla vita.

Infatti, se non vuoi spendere soldi, puoi giocare lo stesso, più lentamente. Io, mentre scrivo questo, sono al livello 2515. E ho pagato solo una volta, più per un capriccio che altro, per avere una piccola volpe nel giardino, nel pacco che ho comprato c'erano anche dei potenziatori, è vero, maio  l'ho fatto per la volpe. Non potevo non prenderla, si chiama Alice! E anche per una questione di flessibilità. Credo che ogni regola troppo ferrea diventi una limitazione e io voglio vivere il più possibile, già ci sono le regole imposte dall'esterno che non si possono cambiare così facilmente. Perciò, le regole autoimposte, a volte, me le salto. Per fare l'eccezione che conferma la regola.

C'è chi dice che il denaro non può comprare la felicità, che è persino dannoso perchè porta ad essere avidi ed egoisti. Poi c'è chi ribadisce che se sei malato è meglio avere i soldi per poter pagare le cure, che anche se non puoi comprare l'amore della tua famiglia puoi comprare una casa in cui fare vivere comodamente coloro che ami, ecc. Io ho una mia versione ed è che il denaro rende tutto più facile, fa saltare alcune barriere, anche se non tutte.

La buona notizia è che possiamo prendere consapevolezza di quello che facciamo di solito e decidere se ci sta bene o se vogliamo cambiare il nostro modello. Soprattutto quando non funziona. Potremmo aggiungere al nostro cruscotto un misuratore per i tre tipi di risorse. Possiamo chiederci se in passato abbiamo usato più "comprare" le soluzioni, investire sulle nostre abilità, o aspettare di essere pronti. E poi, se è sempre così nel presente, oggi. Se stiamo ancora usando lo stesso schema, lo stesso ordine. E, per ultimo, se vogliamo mantenerlo nel futuro. Perchè se non è così, dovremmo iniziare a riflettere sull'allenamento e sulle difficoltà (cap 6).

13 cose che ho imparato giocando a garden scapesWhere stories live. Discover now