Arrivato a casa mi precipitai subito in camera sbattendo la porta incazzato. Buttai lo zaino per terra e mi sdraiai sul letto. La odiavo. Quella ragazza mi faceva impazzire. Sarah quella volta aveva proprio esagerato. Slinguazzarsi con uno sconosciuto davanti a tutta la scuola, per una "scommessa". Forse in altre circostanze l'avrei perdonata, ma quella volta aveva proprio esagerato. Poi non so perché, ma stavo perdendo interesse per lei... in quel senso. Si sentiva trascurata, mi aveva confessato una volta, ma io non potevo farci niente. Mentre pensavo a tutto questo, sentii la porta del piano di sotto aprirsi: Eric era tornato. Scesi le scale e mi piazzai davanti a lui.

"Ehi Jake! Come stai?"

"Quella troia...mi fa impazzire!" urlai.

Mi guardò un po' perplesso. Andammo in sala, lui prese due birre e io gli spiegai cos'era successo.

"Ehmm...dici che quello che lei ha baciato è gay?"

"Sì! Lo sa tutta la scuola, ma nessuno lo giudica, anzi le ragazze lo trovano attraente e molti maschi, be...lo stimano perché ha avuto le palle di fare coming out davanti a tutti. Per me va bene, non voglio criticarlo, ma se è gay perché ha accettato di baciare Sarah? Per una scommessa poi!"

Eric alzò gli occhi al cielo, per poi scoppiare a ridere.

"Ma perché ti fai tutti questi problemi? Era una scommessa, dai! Poi lui è gay e non ti porterà di certo via la ragazza." mi diede una pacca sulla spalla.

"E se facesse finta di esserlo?"

"Ma che ti salta in mente?Comunque io ho fame, vado a mangiare a casa di Meredith e stasera non torno."

Certo, e io sarei rimasto solo come sempre, mentre lui sarebbe andato a "mangiare" da Meredith. Mi limitai a sorridere. Tornai in camera e mi sdraiai nuovamente sul letto. Dopo circa venti minuti sentii di nuovo la porta sbattere. Eric se n'era andato.

La casa era silenziosa e io ero solo. Il telefono squillò. Era Sarah. Squillò a vuoto per qualche minuto poi smise. Non volevo parlarci con quella. Non volevo...

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