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Castle of glass - Linkin Park

Charlotte

Se sei mesi fa mi avessero detto che mi sarei ritrovata all'interno di un cimitero a calcolare tutte le possibili mosse per permettere a qualcun altro di fuggire – in questo caso, Harry, Jenna e Liam – e darmi così in pasto ai leoni, senza saper neanche utilizzare a dovere una pistola di mia proprietà, probabilmente sarei scoppiata a ridere e avrei alluso a un'indigestione di film thriller.
Invece, in questo preciso istante, la mia mente cerca di portare alla luce qualcosa di efficace e annaspa per trovare uno spiraglio di luce in fondo al tunnel.
Klaus ha tutta l'aria di uno a cui hanno ucciso il gatto durante le elementari – e non promette niente di buono – e i suoi due scagnozzi mantengono fermi Jenna e Liam, che sembrano tutto tranne che spaventati. Anzi, potrei giurare di scorgere una nota di irriverenza nel viso della ragazza, per niente atterrita e spaventata

La mia memoria tenta di riportare alla luce tutte le nozioni apprese da Sean, i film d'azione che ho visto durante gli anni e i libri che ho letto, ma non riesco a trovare niente che potrebbe mettere fuori gioco Klaus senza provocare gravi conseguenze su Liam e Jenna. Perfino Harry sembra spaventosamente sorpreso e inerme, mentre guarda sua sorella e il suo migliore amico; è probabile che neanche lui sappia come comportarsi.

Gli occhi di Klaus indugiano più del dovuto su Harry, come se lo stesse studiando, vagamente interessato; somiglia a un cacciatore che cerca di prevedere le prossime mosse della sua preda per evitare di commettere un errore.

«Guarda un po' chi si vede...» dice, dopo qualche secondo di esitazione. «Ho sentito tanto parlare di te, sai?»

«Lascialo fuori da questa situazione.» Le parole fuoriescono dalle mie labbra senza alcun controllo, in un ringhio sommesso.

Harry stringe i pugni, abbandonati sui fianchi, e mi rivolge una delle sue solite occhiatacce, ma l'attenzione di Klaus si sposta su di me.

«Tu stai zitta. Avrò tempo di regolare i conti anche con te.»

«Certo. A meno che io non ti ammazzi prima», ribatte Harry, distogliendo lo sguardo da me.

Emetto un gemito soffocato. Ovviamente, la sua avventatezza prevale sul buon senso e dubito che Klaus sia un tipo che si lascia provocare senza battere ciglio. Come a voler confermare la mia ipotesi, estrae la pistola dalla fondina ancorata alla cintura dei jeans. Harry non indietreggia, rimane immobile di fronte al fratello, con i pugni stretti e la linea severa della mandibola a indurirgli i lineamenti.

L'istinto riesce a vincere contro la razionalità e mi muovo per raggiungerlo, ma vedo Jenna scuotere lentamente la testa mentre mi guarda e ciò basta a farmi arrestare. Klaus è troppo occupato a fissare Harry per accorgersi del mio tentativo di movimento.

«Sai che potrei anche ammazzarti qui, seduta stante?»

Harry accenna un sorriso e allarga le braccia. «Prego. Fai pure.»

Stavolta ignoro lo sguardo ammonitore di Jenna e avanzo sicura finché non mi fermo direttamente dietro Harry. Non mi voglio intromettere perché ho paura che Klaus potrebbe sparare solo per il gusto di incutermi timore. Sembra molto diverso da Marcus, che non ha mai mostrato alcuna inclinazione alla violenza, ma non posso esserne certa per ovvie ragioni.

Gli occhi, del colore dei lapislazzuli, del nemico guizzano veloci su di me e gli angoli delle sue labbra si inclinano verso l'altro.

«La tua fidanzata non ha chiaro un concetto», dice, guardando nuovamente Harry. Un movimento rapido che a malapena riesco a seguire, e la pistola è ora puntata contro la fronte di Harry.

Doctor Dream 2 Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora