Capitolo nove

39 1 0
                                                  


Non volevo separarmi da lui. Avrei voluto passare li la notte ma ho bisogno del denaro che guadagnerò stasera. Non nego che da quando lavoro allo studio la mia situazione economica è migliorata infatti ho smesso di consegnare i giornali così dedico quell'ora della mattina ai miei fratelli ma non bastano perché le spese sono tante. Quando sei da sola a occuparti di tutto, capisci davvero i sacrifici dei tuoi genitori e ti pentì di tutte le discussioni fatte per quel paio di scarpe all'ultima moda che tutte le compagne di classe avevano oppure dell'iPhone che è stato sostituito da un modello più economico e ti vergogni dei pianti e dei rimproveri che hai urlato a tua madre o tuo padre. Con lo stipendio riesco a pagare affitto, bollette, spesa alimentare e della casa mentre questi mi servono per dare ai miei fratelli ciò che desiderano; Freddie suona la chitarra, ha iniziato 2 anni fa e non voglio che rinuncino ai loro sogni, già soffrono abbastanza per la loro età. Alyssa ha iniziato pattinaggio artistico e lo adora. Ho portato entrambi ai corsi di nuoto, per Alyssa è il secondo anno mentre Freddie ormai è un delfino. Non mi pento di nulla se vedo loro felici, rifarei tutto per loro.

Finisco di sistemare il rossetto rigorosamente rosso, metto la maschera nera abbinata al corpetto che indosso. Non vorrei essere qui, davvero, ma devo stringere i denti e andare a ballare. Sento Magnus chiamarmi e bussare allo stesso tempo e senza rispondergli apro la porta e vado verso il palco.

-" Aspetta ti devo dire una cosa!"- urla lui.

-" Me la dici dopo, è tardi!"- rispondo.

Inizia la musica, stavolta lo spettacolo è ispirato al fly-pilates quindi volteggio su un tessuto con cui gioco in un modo un po' lontano da questo sport.. ecco. Inizio a ruotare su e giu, strusciandomi sul tessuto che ovviamente è rosso, insisto sui punti giusti che attirano l'attenzione. Senza farmi vedere faccio volare il corpetto ma sono nascosta dal tessuto e subito iniziano a urlare "fuori fuori fuori", sapevo che questo gesto avrebbe attirato la loro curiosità. Mi giro di spalle ed esco dal tessuto, ruoto i fianchi a ritmo di musica, i cristalli del tanga che illuminano ancora di più le mie rotondità. Ritorno di fronte al pubblico e giro un po' per stuzzicarli ma, accade tutto in un secondo, penso di essere diventata una statua di sale.

Lui è lì seduto allo stesso tavolo della prima volta che l'ho visto con un altro ragazzo che gli somiglia molto, forse il fratello. Mi sta fissando in una maniera che non riesco a capire, come di delusione. La musica sta per finire e io in realtà ho continuato a muovermi ma come un'automa senza pensare ai miei gesti, senza fare del mio meglio per aumentare le mance.

Cosa ci fa qui?

Perché è venuto dopo la dichiarazione che mi ha fatto?

Non può cercare Lady Rossa la stessa sera.. non può farlo!

Corro dietro ai camerini con il cuore in gola e quasi mi viene un infarto quando sento la voce di Magnus.

-" Ho cercato di avvisarti"- mi dice.

-" Potevi provarci di più, ho rischiato di svenire seduta stante"- gli rispondo irritata.

-" Non farlo entrare se ci prova, mandalo via!"- dico.

-" Se n'è già andato. Mi stavo avvicinando al tavolo per offrirgli i drink e chiedergli gentilmente di uscire ma lui aveva già pagato e mi ha dato solo un biglietto per te"- mi risponde, prendo il biglietto e va via.

Mi vedrai
Ma non potrai toccarmi
Non potrai ascoltare più la mia vice
Verrò a vederti
Per farti capire cosa hai perso
Perché mi hai perso
E non hai fatto niente
Per evitarlo
Ho un altro cuore che mi riscalda
E lei
A differenza tua
Si fida di me

Sam Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora