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CAPITOLO 22

"Nooo!" si alza e mette le mani tra i capelli sorpreso.

Mi metto ridere dalla sua faccia così strana, buffa.

"Che cazzo ti ridi?" mi fa ridacchiare solo più forte.

Si gira e mi fa il medio.

"Io lo sapevo che perdevano, oggi non sembravano in gran forma" dico fingendomi esperta.

"Ma tu che ne sai di football? Niente" Appunto, non ne ho idea, lol.

Gira gli occhi al cielo e si gratta la nuca.

"Avevo scommesso 20£ per questa partita capisci? Pensavo di vincere la scommessa, come sempre" perchè non riesco a contenere la mia fottuta risata?

Quando ricevo un'occhiataccia da lui scoppio nuovamente.

"Tu sei pazza!" sì, lo sono!

"Ma è anche per questo che..." inizia a farmi il solletico e io comincio a lacrimare talmente tanto che non riesco a contenermi.

"Basta!"

"Ti prego basta!" cado goffamente dal divano e prima che possa afferrarmi, corro nella sua camera da letto e mi chiudo a chiave.

Mi osservo attorno e noto tante foto piazzate sulla sua scrivania, una in particolare mi colpisce. Ci sono Harry con una ragazza bionda dagli occhi azzurri abbracciati, vicino a lei solox. Solox?

Mentre vicino al ragazzo riccioluto, un altro ragazzo con gli occhi chiari e i capelli di un castano particolare. Chi sono?

Non riesco ad osservare meglio la fotografia siccome sobbalzo quando sento bussare.

Mi affretto verso la porta, ma non la apro.

"Dai apri" ride.

"Cosa stavi per dire prima di farmi il solletico?" replico imbarazzata, perchè lo sono?

"Non ricordo" o non me lo vuoi dire? Stronzetto.

"Ora fammi entrare"

"Perchè dovrei?"

"Perchè è la mia camera?" dice ovvio.

"Mmm solo se mi dici cosa stavi per dire"

"Oh, che palle che sei Alex, non me lo ricordo" replica duramente.

Apro e lo guardo dolcemente.

"Va bene, ma non arrabbiarti"

"N-non sono arrabbiato" annuisco e lo abbraccio.

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*2 giorni dopo*

"Per quanto tempo pensi di rimanere qui?" siamo entrambi sdraiati sul letto con le mani sotto la testa, mentre guardiamo il soffitto.

"Non lo so, disturbo?" sto a casa sua da due giorni e devo dire che la sua compagnia è stupenda. Abbiamo giocato come dei bambini, parlato del più e del meno, inoltre abbiamo riso come dei matti. Questa è un'amicizia stupenda, spero non mi deluda.

"No, affatto, solo che i miei arriveranno tra quattro giorni circa e boh" scrolla le spalle e si tocca i capelli, aggiustandoli in quel modo che solo lui sa fare. Aspettate, ho detto amicizia? Pff... Seee

"Mmm me ne andrò, tranquillo" sussurro pensando a l'ultima volta che ho messo piede nella "mia" abitazione. Mia mamma era ubriaca e mi ha colpito ripetutamente in testa con un telecomando, precendentemente lanciandomi una bottiglia di vetro che per fortuna ho schivato.

"Non te ne devi andare" dice con molta calma. Non so se lo vuole davvero, ma se fosse così mi avrebbe già cacciato, no?

"Devo passare per prendere la roba allora" lo guardo per un momento e noto come i suo lineamenti siano così rilassati. Harry ha talmente tante personalità, è così particolare.

"Va bene" replica girandosi dalla mia parte, scrutandomi con attenzione.

"Cosa ti piacerebbe fare nella vita?" mi chiede da un momento all'altro.

"Mmm" ci rifletto su. Non mi sono mai posta questa domanda, è difficile rispondere.

"Penso la scrittrice, tu?" mi giro anch'io, guardando i suoi due smeraldi, che più preziosi non ce ne sono.

"Il cantante" scrolla di nuovo le spalle.

"Ho sentito dire che al liceo avevi una band giusto? In cui suonavi ai matrimoni e feste!" dico entusiasta. Vorrei tanto sentirlo cantare.

"Vado ancora al liceo, la band si è sciolta e chi te l'ha detto?" be' sì, ha ancora un anno da fare, beato lui.

Ruoto gli occhi al cielo.

"Ti frega solo di questo?" mi avvicino a lui fino a scontrare i nostri nasi.

"No, no" dice baciandomi la fronte. Con che coraggio ho aderito i nostri corpi?

"Alex, sei così bella" arrorissisco grazie al suo complimento, non me ne ha fatto neanche uno in questi giorni.

Mi accarezza una guancia molto delicatamente.

"Sei così sensibile" mi rilasso completamente chiudendo gli occhi, mentre ascolto attentamente le sue parole.

"Hai un cuore così fragile" è vero.

Si potrebbe rompere in mille pezzi anche solo per una parola detta in modo sbagliato. Be', in realtà non sta un granchè.

"Hai delle labbra che vorrei mordere ogni istante" immediatamente qualcosa in me si accende. No, non sono le farfalle nello stomaco che svolazzano da tutte le parti, quello accade da giorni ormai, più che altro è come se ci fosse una lampadina illuminata nella mia testa. Una domanda.

"Vorrei stare con te, così,sempre" mi bacia la punta del naso.

E se mi stesse dicendo tutto questo solo per prendermi in giro?

"Sei importante per me" se queste parole le stesse dicendo solo per...

"Ti devo confessare una cosa" no. Sgrano gli occhi togliendo immediatamente la sua mano dal mio viso e lo spingo.

"C-cosa c'è?" dice ingoiando la saliva rumorosamente.

"È una scommessa" replico.

"È una scommessa vero? Tutto questo è puramente finzione!" alzo il tono di voce e non so neanche io perchè.

Scendo dal letto facendo scontrare la mia schiena con la superficie e metto la testa fra le mani iniziando a piangere fortemente.

"Ma che ti prende?"chiede sospirando.

"P-perchè a-a me?" chiedo tra un singhiozzo all'altro.

"Alex, ora devi ascoltarmi"

"No!Non c'è niente da..."

Fa in modo che lo guardi e duramente dice "Devi solo fare una cosa, ascoltare"

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