Trentasette stazioni. Le contai a una a una mentre il paesaggio si confondeva davanti al mio sguardo. Erano passate già sei settimane da quando avevo ricevuto la telefonata che cambiò improvvisamente il corso della mia vita.

- Vorrei comunicarle che ha passato le selezioni del concorso accademico al quale ha partecipato la settimana scorsa.

Non riuscivo a crederci, com'era possibile? Tra centinaia di candidati avevano scelto me e non c'erano errori. La prima cosa che feci fu di andare da mio padre e regalargli uno di quegli abbracci che riservavo solo a lui. Lui, che aveva sempre creduto in me e nelle mie possibilità, contro il parere di tutti, perfino il mio.

Quel gesto lo commosse e le lacrime affiorarono ai miei occhi.

Mi sentivo eccitato e spaventato allo stesso tempo. Chi avrei incontrato? Sarei piaciuto agli altri? Sarei stato all'altezza? Per sei settimane mi ritrovai ogni sera solo, sul letto, a pormi le stesse domande e finalmente oggi avrei trovato qualche risposta.


La strada verso un sognoRead this story for FREE!