Capitolo 23

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Per favore leggete, è importante:
Amate lettrici, questo capitolo è uno dei più importanti. Diciamo che avevo l'idea di questo capitolo già da molto molto tempo ed ho scritto gli altri in attesa di arrivare a questo. Spero piaccia, perchè ci tenevo molto a quest'idea. Siamo a metà storia tutto si guasta,tutto si aggiusta non temete .
Scusate se avvolte ci metto molto ma sono una ragazza anche io dietro questo profilo ed anche io ho degli impegni e delle cose da fare xD. Cerco di aggiornarla sempre in prima possibile e di scrivere almeno una buona parte ogni giorno. Spero che la storia valga l'attesa perché mi impegno molto per me, amo scrivere, e per voi :).
Detto questo, un bacio, se vi va commentate, amo leggere ciò che scrivete sotto, davvero. Buona lettura ♡.
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Arrivò quel giorno...

Andai in aeroporto con gli altri, ma solo per salutare le mie amiche.
Mi rassicurai che avessero tutto e diedi loro le più spaventose raccomandazioni. Si, peggio di una mamma.

-Lusy, ti vuoi calmare? Neanche mia madre mi ha raccomandato tutte queste cose- Emily
-Lo so, ma so che spesso vi cacciate nei guai, anche io ero così ma ora che sto con...voi sapete chi- dissi guardandomi intorno controllando se qualcuno mi ascoltasse -sono diventata molto più matura- mi vantai.
-Sisi, va bene- rise Olly - ho scaricato una mappa dei luoghi più belli da vedere- disse guardando estasiata il suo cellulare.
-Olly non cominciare, prima lo shopping e poi i luoghi- Emily.
-L'importante è stare insieme raga, peace and love- Sofia.
-Oh ecco la classe di Cameron!-Olly disse improvvisamente indicando una classe non molto lontano da noi.
-È quello con la felpa rossa che ti fissa?- sghigniazzai
-Ehm...si- disse in imbarazzo Olly.
-Olly il peperone, girati prima che ti veda qualcuno tutta rossa.-
-Ragazze, veloci dobbiamo salire- si intromise la prof di Spagnolo. -Vamos, Vamos-
-Okk, arriviamo prof-disse Sofia ansiosa prendendo tutte le valigie. -Non sarà lo stesso senza di te-
-Vi tartasserò di telefonate, che alla fine sarete felici di non avermi lì a scocciare. Faremo anche chiamate skype.-
-Ti compriamo qualcosa- disse Emily.
-Ovvio- ridemmo.
-Io mi siedo con Joe e voi due insieme?- Emily.
-Va bene- dissero in coro.
-Dylan dov'è?- chiesi cercando il mio amico tra la folla
-Sarà già dentro, è arrivato prestissimo per prendere i posti dietro con gli altri, ti manda un bacio-
-Ricambia-
-Vamos chicoss!- girdò la prof.
-Bene ragazze, mi raccomando attente, tante foto, conquiste e tante spese-
-Va bene- dissero in coro.
Ci abbracciammo. Salutai i miei amici dal finestrino, dato che erano già saliti e quando non riuscii più a vederli, uscii dall'aereoporto. Era molto presto, le 5 del mattino.
C'era il sole ma in giro non c'era quasi nessuno.
Ero arrivata lì con la bici, montai in sella e cominciai a pedalare. Pensai a ciò che avevo superato e a ciò che ancora dovevo superare mentre pedalavo verso casa. Tutto andava per il meglio, avevo le mie amiche di nuovo con me, un bellissimo ragazzo...segreto, una bella famiglia, Tod si era ripreso e anche se non lavorava nella fattoria,  aveva iniziato ad aiutare facendo la spesa e spostandosi con la macchina...senza il volere di zia Kate.
Tutto andava bene. Tutto si era aggiustato...ma si era aggiustato troppo in fretta, non vi pare? Avevo come una sensazione, una strana sensazione che qualcosa sarebbe successa da un momento all'altro. Sentivo di dover stare all'erta. Sentivo...un buonissimo odore di cornetto.
Nonostante l'orario c'era ancora chi si alzava a quell'ora per lavorare.
Mi fermai e feci colazione,  un'enorme colazione, la pedalata mi aveva stremata e avevo mangiato per 3 persone.
Mentre mi pulivo la bocca notai che erano le 6, a quell'ora Noah si alzava per andare a fare lezione alle sue altre classi. Provai a mandargli un messaggio.

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