9. Ramirez in costume

37 7 5
                                          

La spiaggia pullulava di gente. Dodici damigelle d'onore in vestito bianco e oro se ne stavano allineate a fingere di essere molto commosse per Ollia, benché in realtà non la conoscessero affatto (l'avevano incontrata per la prima volta proprio quella mattina), mentre i testimoni di John, vestiti in nero con cravatte color oro, mi pareva proprio fossero i suoi veri amici di vecchia fata, alcuni dei quali lo avevano frequentato fin da bimbi.

Io ero in seconda fila, con il mio costume da drago, e un mucchio di bambini che di quando in quando mi tiravano la coda o le ali per avere la mia attenzione.

Il prete e gli sposi stazionavano sotto un grande arco metallico intrecciato di fiori, belli come in un dipinto. John aveva i capelli pettinati all'indietro, lucenti come oro sotto il sole, e lui stesso era raggiante, con un sorriso che a malapena riusciva a contenere, cercando di sembrare sobrio. Il prete, con i suoi lunghi paramenti decorati, parlò a lungo e fece ripetere alcune frasi agli sposi prima di fare scambiare loro gli anelli. E a proposito! Fu il cane san bernando di John, che per l'occasione indossava una cravatta a farfalla nera e le ghette alle zampone, a portare gli anelli agli sposi. Anelli con tanta bava, che però fecero ridere Ollia e molti degli invitati, mentre John si limitava ad asciugare il suo con il fazzoletto da taschino facendo una faccia schifata. Dopo ancora qualche parola, un giuramento melenso e reciproco di eterna fedeltà che sarebbe stato spezzato quattro mesi e quindici giorni dopo, finalmente Ollia e John si baciarono in un modo che fece imbarazzare il prete e strappò un applauso agli invitati.

«Che schifo» Mi confidò una bambina «Io da grande non voglio baciare nessuno»
«Beh, e allora non farlo» risposi «Chi ti costringe?»

«Mia mamma. Lei vuole che mi trovo un marito bello e ricco!»

«Il prete dice "può baciare la sposa", non "deve baciare la sposa"» le feci notare «Quindi puoi pure sposare un uomo bello e ricco e non doverlo baciare mai. Io non ho mai baciato nessuno e nessuno può costringermi, sai?».

La bambina si illuminò e mi fece un sorriso a cui mancavano diversi denti

«Grazie signor drago!» esclamò «Non ci avevo mai pensato!»
«Prego, bambina sdentata! Ah, e comunque non sono un vero drago, sono solo il signor Ramirez, un messicano con parenti canadesi ma del tutto umano, infilato dentro un costume da drago perché sono molto eccentrico».

La bambina si bevve immediatamente la mia storiella e annuì seria. Che bravo oratore che sono! Nessuno notava davvero la scioltezza della mia andatura quadrupede, troppo naturale per essere quella di un umano dentro un costume, nessuno mi sospettava.

Una volta che la cerimonia vera e propria fu conclusa, i camerieri furono sguinzagliati fra gli invitati e li condussero al sontuoso banchetto nascosto in un boschetto poco dietro le dune, dove si sarebbero potuti rinfrescare all'ombra e rifocillarsi. I tavoli, decorati da orchidee tropicali gialle e rosa, erano coperti da belle tovaglie dorate a motivi d'arabesco e imbandite di antipasti misti. Mi venne immediatamente l'acquolina in bocca e mi chiesi come avrei fatto a mangiare da dentro il costume, che aveva solo qualche buchetto per respirare e nessuna apertura abbastanza grande da farci passare delle tartine.

Volevo disperatamente delle tartine! C'erano quelle con la salsa tonnata e il caviale, che erano forse il mio cibo preferito in assoluto. La bambina a cui facevano schifo i baci se ne stava rimpinzando come una maialina golosa e io mi ritrovai a fissarla come un maniaco, inghiottendomi la saliva, leccandomi le labbra... volevo davvero quelle tartine, così andai a dirlo a John che, pensai, avrebbe trovato sicuramente una soluzione a quel problema.

«Vai da qualche parte nascosta» Mi disse lui «Togliti il costume e mangia quel che ti pare. Vuoi che ti faccia portare qualcosa da Dewey o ce la fai da solo?»
«Ci metterò un sacco di tempo a togliermi e mettermi il costume!» mi lamentai

Autobiografia (forse romanzata) di un drago doratoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora