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Got 2 luv u - Sean Paul

Charlotte

Sgranocchio uno snack in silenzio, muovendo i piedi seguendo il ritmo di una vecchia canzone dei One Direction che canticchio mentalmente, osservando l'entrata del locale poco lontano da me. Il buio avvolge la strada, illuminata solo dalla luce emessa dai lampioni su ambedue i marciapiedi e, quando il portone viene spalancato, sobbalzo e mi spingo in direzione del finestrino.

«Non è nessuno», sentenzia Cindy, infilandosi una manciata di pop corn in bocca.

«Nessuno di interessante», la correggo, accartocciando l'involucro dello snack per lanciarlo in direzione dei sedili posteriori, che adesso somigliano vagamente ad una discarica.

Frugo all'interno dello zaino e ne estraggo un hamburger del McDonald's che Cindy ha avuto la geniale idea di acquistare prima di buttarci in questa sottospecie di missione. Do un generoso morso al panino e mastico lentamente, provocando un grugnito da parte della mia migliore amica che adesso mi fissa.

«Vuoi mangiare anche me, per caso?»

«No, ma ho voglia di patatine fritte. Le hai prese?» rispondo, dopo aver inghiottito il bolo di cibo.

«Sì...» commenta perplessa, continuando ad osservarmi mentre frugo ancora una volta nello zaino alla ricerca delle patatine, che poi infilo dentro il panino, stando attenta a non macchiare i jeans che indosso.

«Inizi a disgustarmi», ammette sollevando una mano, quando strappo un altro pezzo dell'hamburger.

«Che cazzo vuoi?» borbotto con la bocca piena, accigliandomi. «Ho fame.»

«E hai ingurgitato una pizza, un pacco di caramelle alla liquirizia, due barrette di cioccolato e adesso un panino», puntualizza.

«Devo riprendere i chili che ho perso», provo a giustificarmi. «Coca Cola?»

«Dietro il sedile.»

Mi sporgo e tasto alla ricerca della bevanda, finché non trovo la bottiglia. Svito il tappo e ne mangio giù un sorso, sotto l'espressione disgustata di Cindy.

Emetto un rutto sonoro e lei sgrana gli occhi. «Oddio, fai proprio schifo!» esclama.

«Concentrati sull'entrata del Dirty, anziché guardare me.»

«Charlotte, sono quasi le sei del mattino. Possiamo tornare a casa? Tra un'ora devi addirittura lavorare e Marcus non è lì dentro.»

«Non possiamo saperlo con certezza.»

«Rimane comunque il fatto che tra poco devi lavorare e non hai chiuso occhio», mi ricorda ancora.

Scrollo le spalle, terminando il mio panino. «Posso reggere, non è un problema.»

Cindy rilascia un piccolo sospiro, dopo aver infilato il pacco semi vuoto dei pop corn dentro lo zaino.

«Sta per chiudere», constata, indicando il portone del Dirty che ora viene oltrepassato da svariati uomini.

Li osservo attentamente uno ad uno, ma di Marcus non c'è neanche l'ombra. È ormai la terza notte che ci appostiamo qui e inizio a intuire che lui non frequenti questo posto, a differenza di Cesare e Klaus, sebbene io non abbia visto neanche loro.

«Riproverò domani.»

Cindy mi rivolge un'occhiataccia. «No, Char. Basta. Trova un altro modo per contattare quello psicopatico, non ne posso più di stare con il culo in macchina a fissare una cazzo di porta.»

Doctor Dream 2 Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora