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Titanium - David Guetta & Sia

Charlotte

Lego i capelli in una crocchia abbastanza stretta da non permettere alle ciocche di sfuggire alla sua presa e lascio lo spogliatoio, concentrandomi solo sul rumore prodotto dalle ciabatte che sbattono sul pavimento.

Il reparto è stranamente tranquillo questo pomeriggio e spero con tutta me stessa di non dover incrociare ancora Harry. Dopo averlo informato di voler chiudere definitivamente con lui quando questa storia finirà, non ci siamo più rivolti la parola. Abbiamo raggiunto l'ospedale insieme, in silenzio, e ognuno ha preso la sua direzione.

Mi fa male. Stargli vicino è doloroso, ma lo è ancora di più essere conscia che quella sia la scelta giusta per entrambi. Sono arrivata alla conclusione che per salvaguardare la mia sanità mentale, devo necessariamente staccarmi in modo definitivo da lui.

«Charlotte!» esclama Zoey alle mie spalle.

Mi sforzo di sfoderare un sorriso falso, prima di voltarmi.

«Ehi.»

«Dovrei chiederti come stai, ma mi viene solo da dirti che dovresti dormire un po'», commenta, dopo avermi squadrata da testa a piedi. «Sei uno zombie.»

La sua naturalezza fa sciogliere di conseguenza i miei muscoli tesi e sorrido, stavolta in modo sincero.

«Già. Ho avuto una brutta nottata», le rispondo. Non è una bugia; ho avuto davvero una delle peggiori notti della mia vita.

Dei passi alla fine del corridoio mi spingono a spostare lo sguardo in quella direzione; quando i miei occhi intercettano Harry, che cammina fianco a fianco ad Amy, serro la mascella.

Lei non dovrebbe rappresentare più un problema, essendo ormai impegnata con qualcun altro, ma il fatto che possa stare così vicina a lui, mi manda in bestia. Io non posso farlo; a me è stata negata questa possibilità da chiunque sia lassù.

I due vengono raggiunti dalla dottoressa Garcia e smettono di parlottare fittamente come stavano facendo per concentrarsi su ciò che la terza sta dicendo.
Sally trottola poi verso di loro, bloccandosi solo quando raggiunge Harry. Vedo chiaramente il modo in cui lo guarda, spostandosi verso destra per avvicinarsi ancora di più al suo corpo.

Dio, è tutto così frustrante.

«Va tutto bene?» chiede Zoey, notando il mio cambiamento repentino di espressione.

«Eh?»

«Con il dottor Dream», specifica. «Non vi ho più visti insieme da quando è tornato e, siccome prima passavate tanto tempo insieme, sembra che sia successo qualcosa.»

«No, niente di niente», mento.

«Sicura?» domanda ancora.

Annuisco. «Sì. Ci salutiamo come sempre, ma non abbiamo mai avuto chissà quale rapporto.»

Sono diventata brava a mentire. Risulto perfino convincente a me stessa, ma ogni singola parola mi provoca un dolore indicibile.

«Tu? Come stai?» aggiungo, volendo già cambiare discorso.

«Bene. Reed mi ha chiesto di uscire e...»

Doctor Dream 2 Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora