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Kick Ass - Mika

Harry

Charlotte chiude la porta all'improvviso, incuriosita dalle immagini che iniziano a susseguirsi sullo schermo. Si avvicina a me, probabilmente senza rendersene conto davvero, con l'espressione concentrata.

«Al mio tre, lanciamo le monete», dice mia madre.

Lei e Ginevra sono davanti alla Fontana di Trevi. Contano insieme e, al "tre" gridato da entrambe, lanciano le monete dietro le loro spalle. Mia madre mantiene la videocamera e inquadra l'amica che, sorridente, si sporge poi verso l'acqua.

«Cosa hai espresso?» domanda una giovanissima Mary Anne.

Questo video credo abbia almeno trent'anni. Erano entrambe delle ragazzine, al tempo; lo riconosco dai lineamenti ancora infantili di mia madre, che portava i capelli lunghi legati in due trecce.

«Non si dice.»

«Dai, tra noi non ci sono segreti, Gin!»

«Lo so, ma magari non si avvera.»

«Quanto sei noiosa.»

La scena cambia in seguito ad un secondo in cui lo schermo è tornato nero. Stavolta è Ginevra a riprendere mia madre, che è concentrata a preparare quella che ha tutta l'aria di essere una torta.

«Ho messo due uova, probabilmente ne servivano di più», borbotta Mary Anne.

«Macché, andrà bene lo stesso.»

«No, non è vero», ribatte l'altra, inchinandosi verso il dolce e osservandolo come se potesse scoppiare da un momento all'altro. Il dolcevita che indossa è sporco un po' dappertutto e ha della farina sui capelli.

«Apprezzo comunque il gesto», dice Ginevra, con tono divertito.

«È la tua torta di compleanno e farà schifo. Sapevo che avrei dovuto ordinarla in pasticceria, dannazione!»

«Dai, Mary. Sarà buona, vedrai. L'importante è che tu non abbia messo le noci, sai che sono allergica.»

Mia madre solleva di scatto il capo e fissa l'obbiettivo con gli occhi grandi spalancati.

«Cazzo, ho messo le noci a pezzetti sopra!», esclama, dandosi un colpetto sulla fronte.

«Mi vuoi uccidere?»

«Forse», risponde lei, ammiccando scherzosamente.

Un altro fotogramma scuro. L'ambiente cambia: ora Ginevra sta spegnendo una candelina incastrata in una torta. Si sentono delle urla, poi alcuni applausi.

«Ginevra maggiorenne!», grida mia madre, zumando sul viso raggiante dell'amica.

Vengono inquadrate poi alcune persone: un uomo alto con i capelli ordinatamente pettinati all'indietro, una donna che si avvicina a Ginevra per scoccarle un bacio sulla guancia e, infine, un bambino che batte le mani.

«Marco, sei contento?» chiede mia madre a quest'ultimo.

«Sì, però voglio aprire i regali.»

Doctor Dream 2 Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora