5 Primum Experimentum

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Sin dal primo momento di coscienza, Francesco si sentì disorientato e intorpidito: ogni parte del suo corpo non rispondeva nemmeno al comando più semplice.

Sono morto, lo so. Ma questo luogo buio... privo di sensazioni, odori, sapori e suoni... non può essere il paradiso. Né tantomeno l'inferno!

Nonostante avesse i sensi completamente annichiliti, essi presero pian piano a risvegliarsi. Gli ci volle un po' per capire il motivo di tutto quel buio: aveva gli occhi chiusi. Provò ad aprirli... ma le palpebre si rifiutarono di collaborare, rivelandosi più pesanti di macigni. La cosa lo turbò e lo spinse a tentare e ritentare, ma alla fine si arrese preferendo aspettare. In ogni caso, non ho altra scelta! pensò con amara rassegnazione.

L'attesa diede i suoi frutti. Il primo senso a risvegliarsi del tutto fu il tatto: una strana e calda morbidezza lo avvolgeva in un abbraccio che iniziava da sotto il mento e finiva oltre i piedi. Gli ricordava la piacevole sensazione di un soffice letto caldo, magari col materasso imbottito di piume d'oca e con una spessa coperta di seta. Un giaciglio degno di un re, e di certo il più comodo in cui avesse mai dormito. L'aldilà comincia a piacermi! commentò tra sé e sé, e d'un tratto non ebbe più tanta fretta di svegliarsi: sarebbe volentieri rimasto per sempre in quel dolce torpore.

Ben presto anche l'udito riprese a funzionare. Ad accoglierlo trovò solo il silenzio... che ben presto venne interrotto da un pesante sbuffo. Francesco si irrigidì, mentre la sensazione di essere al sicuro svaniva in meno di un respiro. Drizzò le orecchie, ma la quiete accolse la sua tensione... fino a quando lo sbuffo non tornò. Altro silenzio... e di nuovo. Un'altra pausa... e riapparve. Quel rumore così basso, rauco e morbido, gli ricordava il grosso mantice che alimentava la forgia di suo padre, solo che questo soffio tornava con una cadenza sin troppo regolare e suonava assai più ridondante e profondo.

Mio padre... la mia famiglia... spero che la mia scomparsa non li faccia soffrire... pensò d'un tratto, con una fitta di dolorosa nostalgia. I ricordi lo spinsero ad annusare l'aria, preannunciandogli l'odore di fumo e metallo della forgia mischiati all'aroma resinoso della legna... tuttavia le narici gli vennero pizzicate da un odore completamente diverso: zolfo.

Ecco, lo sapevo. Sono finito all'inferno! La cosa non lo sorprese più di tanto, ma non lo rincuorò affatto!

Ormai quasi tutto il suo corpo si era risvegliato... anche se Francesco non era sicuro di poterlo definire in tal modo, lì nell'aldilà: il vecchio bibliotecario gli aveva spiegato il pensiero di molti filosofi e religiosi, in particolare quelli contemporanei, i quali affermavano con assoluta certezza che al termine della vita il corpo si separava dall'anima, e quella degli uomini giusti e di fede sarebbe ascesa al regno dei cieli in un'eternità di beatitudine, mentre quella dei peccatori sarebbe sprofondata negli inferi per essere tormentata senza fine né tregua.

Ripensandoci in quel momento, non gli fu difficile decretare che nulla di ciò che gli aveva spiegato il vecchio si avvicinava anche solo lontanamente a quello che stava sperimentando: le sensazioni che provava, per quanto bizzarre, erano senza dubbio fisiche. E tutta la beatitudine promessa era inesorabilmente soverchiata dall'ansia; non era certamente piacevole, ma non era nemmeno il supplizio che si sarebbe aspettato di subire in un girone infernale.

Riemergendo da tali pensieri, si rese conto che l'unico senso a essere rimasto inerme era la vista: le palpebre non volevano saperne di aprirsi, quasi le ciglia si fossero cucite l'una all'altra. Provò e riprovò, e i continui fallimenti gli fecero venir voglia di aprirle con le mani, ma il suo corpo era ancora appesantito in quel torpore che gli trasformava i muscoli in ghisa. Nonostante ciò, la sua determinazione, alimentata dal nervosismo incalzante, lo portò alla vittoria: dopo l'ennesimo sforzo, finalmente uno spiraglio luminoso si aprì, tremante e con fatica.

De Opale RaptusDove le storie prendono vita. Scoprilo ora