Black

277 18 3

CAPITOLO 20

"Heila" lo saluto.

Indossa un cappello di lana grigio ed è veramente bello, con il suo sorriso così indescrivibile e quelle sue fossette? Ne vogliamo parlare? Eh? Ah...

Sospiro per poi sorridergli dolcemente..

"Hei" si avvicina e mi da due baci sulle guance.

"Harry perchè hai messo quel cappello se fa abbastanza caldo?" domando incuriosita.

Scrolla le spalle.

"Be mi piace metterlo quando fa caldo" rido per poi scuotere la testa.

"Che c'è?"

"Sei veramente cretino!" dico ancora più divertita nel momento in cui guardo la sua espressione buffa. Continua a sbattere le ciglia e ad allargare le narici.

"Questo conferma la mia affermazione" gli faccio la linguaccia e allora lui fa una finta faccia arrabbiata e poi ride malvagiamente.

"Oh oh" replico per poi iniziare a correre.

Comincio ad andare dritto per un po', ma poi mi dirigo verso un albero e ci giro attorno.

Le mie gambe ad un tratto si perdono e cadono a terra senza il mio comando.

"Ma cosa.." sussurro tra me e me per poi sentire dei passi che si avvicinano e quindi con tutta l'energia che mi è rimasta cerco di alzarmi da sola, fino a quando Harry mi prende per la vita e mi avvicina al suo muscoloso corpo.

Mi giro verso di lui e il cuore perde dei battiti.

"Ti ho presa"

"Non l'avevo capito, grazie per avermelo detto, non c'ero proprio arrivata" rido sfacciatamente.

"Ti stai prendendo gioco di me?"

"Forse" alzo le sopracciglia.

Sento il suo respiro su di me, menta.

Menta.

Amo la menta.

"Sai di menta" dico a bassa voce.

"Come fai a dirlo se non ci stiamo baciando?"

"Be... S-sento il tuo odore scemo!" arrossisco e abbasso lo sguardo.

"Se vuoi ti faccio anche gustare" e attacca la sua fronte su di me.

"No grazie"

"Sicura?"

"Sì!" dico forse un po' troppo ad alta voce.

Si stacca e mi lascia.

"Va bene"

"Zayn sapeva di tabacco" mi metto subito le mani sulla bocca. Lui si irrigidisce e stringe i pugni facendo diventare le nocche leggermente bianche.

"Okay" replica

"Scusa, io non so perchè l'ho detto"

Annuisce per poi dirigersi verso una panchina e sedersi, lo seguo.

"Emm" stringo il tessuto del mio vestito imbarazzata.

"H-harry i-io" balbetto, sono nervosa.

"Dimmi" sospira mettendosi comodo.

"Io vorrei sapere due cose, sai ultimamente me lo sono chiesta molto" lo guardo solo un attimo per poi concentrarmi sulle mie paperine bianche.

"Ovvero?" aggrotta le sopracciglia. (Tipo quell'espressione che fanno i ragazzi che si credono fighi...)

"Inanzittuto perchè ti da fastidio che io parli di Zayn"

"Perchè tu sei mia" risponde con tale semplicità.

Lo guardo male e poi continuo.

"E poi perchè mi hai...stuprata?"

"Sei diventata color bordò" ride leggermente.

"Sii serio"

"Perchè io ti volevo con tutto me stesso. Eri lì, con quel costume da bagno che ti stava da urlo e tu non volevi neanche fare pace e allora mi sono infuriato. Inoltre, mi da fastidio che da un momento all'altro spunti fuori quel cazzone di Malik, lui non hai il diritto di averti . Ah e mi hai chiaramente mentito, eri stata sverginata dal tuo Zain" gli prendo la mano e inizio ad accarezzargliela.

"Io stavo insieme a lui quindi il diritto ce l'aveva" dico gentilmente mantendendo la calma.

"E me lo potevi dire senza obbligarmi a fare cose che non avrei voluto fare" tengo un tono dolce.

"Senti Alex" mi alza il mento per poterlo fissare.

"S..." non riesce a finire, è così difficile?

"Scusa" lo abbraccio e mi " corico" sul suo petto per poi sentire il suo cuore battere forte forte.

"Ti voglio bene" dico per poi stringerlo ancora di più.

"Prima hai detto stavo quindi vi siete lasciati?"

"Be..credo di sì, è da tre settimane che non mi calcola minimamente e quindi...boh" dico dispiaciuta.

"Cretino" sussurra.

"Anche tu lo sei" ruoto gli occhi al cielo.

"Daii"

"Senti, mi hai lasciato per una scommessa del cazzo"

"Lo so, ma dov.."

"Sì, lo so dovevi per non diminuire la tua popolarità. Ti avverto, se stai rifacendo tutto questo solo per una scommesa non l'avrai vinta"

"Tranquilla, ma tutto questo cosa?"

"Tutto questo" mi guarda ancora con confusione, ma annuisce lo stesso.

---

"Grazie per avermi accompagnata a casa" sorrido dolcemente.

"Di niente"

Mi giro per entrare in casa, però mi ferma per un polso.

"Alex, posso sapere da quant'è che non mangi?" si gratta la nuca.

"Da stamattina" dico sperando di scamparla.

"Non è vero!"

"Credimi cavolo!"

"Quanto pesi?"

"47 chili"

"Non è vero neanche questo! Peserai sui 38 chili!" aimè purtroppo no.

"Ma stai scherzando!? Non penserei mai di arrivare a quel numero lì ". Cavolo Dio! Ti prego famici arrivare ti supplico!

"Alex non pigliarmi per il culo!" urla.

Non ti sto pigliando per il culo, cavolo peso 40 chili! Sono grassa apri gli occhi! Vorrei così tanto essere già a quella cifra lì! Faccio schifo, faccio schifo. No, non guardarmi così, lo so, mi stai inflingendo dolore, so che vorresti che ingrassassi solo perchè così sarei ancora più imperfetta.

"Ciao" ed apro la porta per poi dirigermi all'interno.

---

Quando vado in salotto vedo mia mamma seduta sul divano con una bottiglia di vodka in mano mezza vuota che appena mi vede mi lancia contro. Per fortuna riesco a schivarla.

"Pff ubriaca sei?" no, ma dai(?)

"È tutta colpa tua" e prende il telecomando per poi dirigersi frettamente verso di me e tirarmelo ripetutamente in testa.

"Ahia" urlo per poi spingerla ed uscire fuori di casa.

Mi massaggio la fronte per poi cadere e vedere tutto nero.

Nero.

You make me  dieLeggi questa storia gratuitamente!