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Zōira era morta

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Zōira era morta.

La Semidea che aveva sempre creato non pochi problemi a mia madre, nei primi mesi di permanenza a corte e quando si era venuta a scoprire che lei in realtà era la Prescelta per risvegliare Khione, era venuta a mancare misteriosamente a causa di un pugnale dritto nel petto.

Aveva trascorso più di un millennio nell'ombra insieme a Velisy - la Dea delle tenebre che appoggiava il Dio della distruzione, Mokosh - quasi inaccessibile alle visioni della Dea Devana ed ora ecco che il suo destino ci era stato finalmente rivelato.

La Semidea del fuoco era morta nelle vicinanze di un villaggio di esseri umani, il villaggio Vryst, nei pressi di un grande fiume dalle acque ancora ghiacciate a causa delle bassissime temperature che aveva quasi messo in ginocchio tutta Aracieli durante questa Stella Invernale.

In tutta onestà, non capivo il perché di tanto allarme da parte della Dea e dei miei genitori di fronte a tale scoperta.

Non dovrebbero essere finalmente entusiasti all'idea che una delle loro due acerrime nemiche fosse stata finalmente eliminata? A quanto sembrava, non erano del mio stesso avviso, anzi, mia madre aveva passato ben dieci minuti esatti a camminare avanti e indietro per la sala da pranzo quando Devana ci aveva dato la splendida notizia.

Non credo che non potrò mai dimenticare l'espressione preoccupata del suo viso perfetto quando si era venuto a sapere ciò che il Fato le aveva riservato dopo anni di malvagità.

La Regina Hipnôse, appoggiata dal suo tanto amato Re Aedyon, era convinta che ci fosse qualcosa di preoccupante sotto la sua misteriosa scomparsa. In fin dei conti, non era del tutto semplice poter uccidere una Semidea da parte di un comune essere umano.

L'unica che avrebbe potuto farlo era Velisy ma il perché ancora non ci era chiaro e, il fatto che a Devana non fosse consentito vedere appieno la scena dell'omicidio, non rendeva sicuramente più facile trovare una soluzione a questo enigma.

Aveva visto solo un volto nascosto nell'ombra mentre pugnalava a morte Zōira ma nulla di più.

Per questo motivo, mia madre aveva incaricato Vel, Sol e Devana di andare nel luogo esatto in cui quest'ultima aveva avuto la visione sul tragico destino toccato alla Semidea.

Voleva avere conferma di ciò che la Dea dal manto rosso aveva visto ed io ero più curiosa di lei di scoprire quale fosse la verità.

Infatti, a tale scopo, avevo insistito fino allo sfinimento per poter seguire anch'io il trio incaricato.

Inizialmente la risposta che mi fu data era un 'no' secco sia da parte dei miei genitori, sia da parte di Vel che era entrato nuovamente nella fase 'proteggere Astraea ad ogni costo e da ogni possibile ed eventuale pericolo', peccato solo che non aveva ancora compreso quanto io fossi testarda e quanto sapessi badare a me senza che a proteggermi ci fossero altri.

ASTRAEA "Il sangue degli Eterni"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora