Giglio

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Il piccolo Park Jimin. Figlio di un fioraio. Fin dall'infanzia é sempre stato immerso dai fiori, cosí colorati, profumati e dalla loro delicata bellezza. Suo padre gli ha insegnato ogni loro significato, ogni loro sfumatura.
Sapeva perfettamente quale fiore portare per qualsiasi situazione, non ne sbagliava mai una.

Un giorno mentre camminava nel corridoio della scuola, sentí una melodia provenire dall'aula di musica.

"Strano. Di solito non c'é mai nessuno nell'aula a quest'ora." Pensò il biondino.

Abbastanza incuriosito decise di dare un'occhiata. Si nascose un pochino e aprì leggermente la porta, per vedere chi produceva il fantastico suono al pianoforte.

«Wow» sussurrò dopo aver visto colui che suonava.

Era Min Yoongi. Un ragazzo dell'ultimo anno che si era trasferito da poco nella sua scuola. Non molto alto di statura, capelli corvini e occhi scuri. Incorniciati da dei grandi occhiali da vista rotondi. Ma la parte migliore di quel ragazzo era la sua pelle, bianca come la neve.

Jimin poteva notare le lunghe dita del maggiore premere i tasti con maestria, come se li stesse accarezzando. Era fantastico.
Il biondino si risvegliò dai suoi pensieri nel sentire la campanella dell'inizio delle lezioni suonare. Diede un'ultima occhiata al ragazzo di fronte a lui e se ne andò in classe.

Tornato a casa, mangiò, fece i pochi compiti assegnati e andò a dare una mano a suo padre al negozietto di fiori. Gli era venuta in mente un'idea per il ragazzo che gli aveva fatto battere il cuore in meno di tre minuti.

Il giorno dopo arrivò a scuola molto presto, un piccolo fiore in mano con un foglietto legato al sottile gambo da un nastrino rosa. Si diresse verso l'aula di musica, aprì la porta e guardò all'interno.

"Perfetto non é ancora arrivato."

Andò vicino al pianoforte e poggiò con cura il fiore. Sorrise con un leggero cenno di imbarazzo e uscì. Rimase nelle vicinanze dell'aula cercando di non dare sospetti e appena vide Yoongi addentrarsi nella stanza, si mise nella stessa posizione del giorno precedente e fissò attentamente il viso dell'altro. Doveva assolutamente vedere la sua reazione.

Yoongi dall'altra parte era abbastanza sorpreso nel vedere quel fiore. Lo prese in mano e lo osservò. Prese il foglietto bianco, lo aprì e iniziò a leggere il contenuto:

"Non so da dove partire...
Posso solo dirti che appena ti ho visto mi é venuto in mente questo fiore, il giglio.
Simbolo di purezza e dal colore bianco proprio come la tua pelle.
Spero ti piaccia~

CC"

Yoongi sorrise, ancora sorpreso ma felice di quel gesto.

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