26

779 70 21

Intorno a Silver si formarono 3 figure, che si tenevano per mano.

Fissarono il drago, ed il licantropo senza vita fra le sue braccia.

-Non è morto, non ancora...-

Gli disse Ed guardandolo.

-Non possiamo lasciarlo con la mente di ora...Irina ha già acconsentito. A lui e a sua madre...cancelleremo la memoria creandone una tranquilla, come lupi di un branco in Russia...-

Star e Diamond guardavano Silver e il suo, un tempo, amico.

-Decidi tu...la sua vita...-Disse Diamond.

-O la sua morte...- Continuò Star.

-È nelle tue mani...- Finì Ed.

Silver annuì.

-Vivo...- Disse solo stringendo ancora per un secondo fra le braccia l'altro. Per poi lasciarlo nelle mani dei giovani.

-Questo è il vostro potere?- Chiese il Drago.

-No, questo è il modo in cui abbiamo scelto di usarlo...- Risposero tutti e 3.

In un battito di ciglia si ritrovarono tutti a terra.

Gli umani scomparvero, con la memoria sui licantropi cancellata.

In quel momento per qualche istante il tempo si era fermato.

Silver sentiva un enorme potere, venire dai 3 ragazzi ancora uniti per le mani. 

Accanto a loro stavano giungendo molte persone.

Irina con sua madre corsero accanto al corpo inerme di Mijkael.

-La vita di ognuno di voi cambierà totalmente, e in certi casi anche drasticamente, chi vorrà rimanere, con noi...rimarrà, altri formeranno nuovi branchi...- Gli occhi di Ed erano viola. La sua voce anche se parlava piano, la sentirono tutti. -Il nostro potere, è qualcosa che nessuno, nemmeno noi stessi userà per il male degli altri esseri viventi. E su questo che veglieremo. Non interverremo in battaglie, se non contro quelli che vorrebbero toglierci la cosa più importante...la libertà...-

----------

Marcus si avvicinò a Ed, che lo guardò con un sorriso tranquillo.

-Alpha...-Disse mettendoglisi in ginocchio davanti.

La stessa cosa la fecero anche Diamond e Star. -Alpha...-

Molti giovani si avvicinarono e si misero nella stessa posa.

-Alpha Marcus, chiedo il perdono tuo e di tutti i branchi, per gli ex Hunter, per loro sfortuna sono finiti nella mani sbagliate, ma...sono licantropi...tutti quanti...portati via alle loro famiglie, ai lo branchi, studiati, e trasformati in ciò che abbiamo conosciuto...-

Marcus guardò verso il padre, e il Nonno, poi verso Silver e altri capibranco.

-Nel mio branco verranno perdonati...per colpe non loro...-Disse verso tutti quelli che ora si stavano avvicinando lentamente mettendosi inginocchiati come un onda silenziosa.

Black sorrise verso Wonder, che guardava fieramente suo figlio e il suo branco, aveva guadagnato rispetto, ma ancora di più aveva guadagnato degli amici, che lavoravano con lui e per lui, come era successo a lui stesso in quel viaggio di moltissimi anni prima.

Wonder annuì. -Chiunque vorrà sarà libero di antrare in qualsiasi branco del mondo. Nei nostri, in quelli di altri amici...che vi prenderanno senza problemi...-

-Anche dall'Europa...dal mio branco o dagli altri...- Aggiunse Irina.

-I draghi vi daranno il benvenuto a chi volesse isolarsi...- Ruggì Silver guardando fieramente i suoi amici, i loro figli, la terza generazione, che fianco a fianco avrebbero continuato le loro storie.

Dietro di tutti, spintonando destra e a manca per passare, Albert fece la sua comparsa.

-J.J.- Gridò. -J.J.!- Urlò più forte.

Dal gruppo degli Hunter ne uscirono 2 ragazzi, uno sembrava più anziano, diede una pacca sulla spalla all'altro che camminò lento verso la voce di Albert.

Continuava a fissare a terra, si vedeva il suo respiro accelerato. 

Fino ad arrivare ad un passo da lui.

Alzò il volto guardandolo e sentendo dentro di se una forza irresistibile che lo fece ringhiare e dire solo -Mio.-

Allungò le mani prendendo il suo mate per la vita e tirandolo vicino a se, posando il naso sul suo collo e annusandolo per poi baciare un punto delicato. La bocca lentamente si spostò per arrivare alla sua bocca, baciandolo con delicatezza. 

Le mani risalirono fino alle guance del giovane.

-Sognavo...la tua voce...anche quando non avrei dovuto...sentirla...- Disse fra un bacio e l'altro.

Si sentì un lieve singhiozzo emozionato alle spalle del giovane.

Sua madre stava piangendo, come sempre gli succedeva.

Come se fosse stato dato il via, ci fu uno strano tremito nell'aria, e molte persone si avvicinarono unendosi in baci. C'erano Hunter, i Siberian, altri di vari branchi che si fissavano, tante luci nei loro occhi, come piccoli scoppi di fuochi d'artificio.

Ed guardò verso Wonder, dietro di loro una bellissima draghessa in forma umana,camminò finché  gli giunse vicino.

-Ora fisicamente, ho l'età giusta...-Gli sussurrò ad un orecchio Cassiopea.

----------

Rex corse fra le braccia di Marcus aggrappandosi a lui con le gambe sulla sua vita e tempestandogli il volto di baci.

L'alpha rideva contraccambiando quei baci dal suo amore.

Black si grattò la testa e diede una gomitata al figlio. Credo che stanotte sarà un caos...io e tua madre ci rifugiamo a casa nostra, se vi serve tu ed Alexander potete venire nella stanza degli ospiti...-

Wonder si guardò intorno.

Tante coppie si erano formate.

-Penso acceteremo la vostra offerta...-Ridacchiò il figlio.

----------

Irina guardò Lucian che abbracciava la sua compagna, era una piccola lupa omega, spaventata ma felice di essere nelle braccia del suo amato.

-Arriverà anche per te...- Naxos era accanto a lei.

La ragazza sorrise, alzando le spalle. -Aspetterò, non ho fretta, il mio destino...non è qui...devo tornare al mio branco e portare chi vorrà venire...-

-Molti ti seguiranno, molti rimarranno, altri si sposteranno in altri posti...ma avremo loro a vegliare su di noi...-

-Non è un potere...che può dare alla testa?-

-Sì, lo è, ma imparano dai sbagli altrui...- Naxos le sorrise dolcemente.

Poi si voltò di scatto come se avesse percepito qualcosa nell'aria, fece un sorriso ancora più largo spostandosi e lasciando passare Frank che fissò Irina.

-Oh...- Esclamò lei. Per poi emettere un ringhio dal petto. -MIO...-Disse con gli occhi rossi.

Frank imase bloccato lasciando fosse lei ad avvicinarsi. 

Omegaverse: FabulousDove le storie prendono vita. Scoprilo ora