Quanti anni erano passati? Dieci, venti, cento o millenni? Non me lo ricordo. Non mi riesco a ricordare l'ultima volta che ho aperto le mie ali. Grandi, soffici e bianche, mi ero quasi dimenticato come erano fatte.
Ricordo benissimo come le ho usate, una volta in particolare persa nel tempo, e tu amore, te lo ricordi? Eravamo sulle mura dell'Eden e tu mi chiedesti dove fosse finita la mia spada e iniziammo a battibeccare. Lo scambio di frecciatine non fu l'unica cosa che iniziò, venne la pioggia, spiegai l'ala sinistra e ti riparai dall'acqua. Tu accettasti quel riparo, quando si dice "sotto l'ala protettiva", volevo proteggerti, in quel momento e per sempre, anche se alla fine tu hai sempre protetto me.
Adesso ti ripagherò amore, perché non posso e non voglio che tutto finisca.
Davanti a me si ergono Gabriel e Belzebub minacciosi. Sono venuti a vendicarsi per quello scherzetto del nostro scambio dei corpi. Tu sei fra le mie braccia, sei messo piuttosto male, Hastur e altri dei tuoi ti hanno conciato a dovere, non ti avevo mai visto così e non vorrò mai più vederti così.
Gabriel si è impossessato della mia spada e il Principe Infernale gioca con delle sfere di fuoco altrettanto infernali.
Vogliono colpirti, colpirci.
« Aziraphale- sento Gabriel -sei ancora in tempo per salvarti, lascia quel dannato e torna nelle schiere del paradiso»
« N-no... Non voglio...- comincio io, con la voce incrinata -non voglio abbandonare l'unica persona alla quale è veramente fregato qualcosa di me. Nonostante sia un angelo caduto, lui ci è sempre stato, eravamo solo noi due, abbiamo passato sei mila anni inseme, mi aveva proposto di scappare insieme, avrei voluto dargli retta...» l'ultima parte è poco più di un sussurro, e sorrido al ricordo, amore mio, avrei voluto assecondarti in quella tua folle richiesta, saremmo stati lontani da tutto ciò ora.
« Gabriel io... Non posso abbandonare la persona che amo!»
« Se questa è la tua ultima risposta, così sia!»
Alza la spada.
Distendo le ali e le richiudo su di noi, per un solo momento ci siamo solo tu ed io in un piccolo angolo di paradiso, tu apri gli occhi, quegli occhi che ho sempre trovato così affascinanti e misteriosi.
La tua bocca si schiude e sento pronunciare quelle tre parole che avrei voluto sentirti dire più spesso.
« ti amo... Aziraphale... »
« ti amo anch'io, Crowley »
Un dolore lancinante e sordo in mezzo alle scapole, vicino all'attaccatura delle ali, la sensazione di qualcosa di caldo che scorre sulla mia schiena.
L'ultima cosa che vedo sono quei fantastici occhi e quel sorriso, quel maledetto sorriso che nel giardino dell'Eden mi ha fatto innamorare, che Dio mi perdoni, di un demone meraviglioso. Sento il tuo pollice che mi accarezza la guancia e scaccia via una lacrima solitaria, tutto si fa freddo e distante.
Poi buio.
" Angelo... "
"Angelo apri gli occhi forza!"
" Non puoi lasciarmi qui da solo, Aziraphale"
" Cazzo ' Zira svegliati!»
Apro gli occhi e la prima cosa che vedo è il volto di un demone, del mio demone.
Ha i capelli lunghi sciolti che gli ricadono sulle spalle e sulla schiena in una cascata di boccoli rossi, gli occhi da serpente mi sembrano più gialli, più vivi, indossa una lunga tunica nera con una cintura in vita e le grandi ali corvine sono aperte, imponenti e maestose.
È bellissimo.
"Dove siamo?"
"Non lo so e sinceramente me ne frega ben poco saperlo, so solo che non percepisco nessun flusso di energia, quindi siamo molto lontani dalla Terra..."
" E anche dal paradiso e dall'inferno direi..."
Ti vedo che alzi lo sguardo, osservi qualcosa dietro di me e sgrani gli occhi serpenteschi.
"Alpha Centauri! Siamo ad Alpha Centauri"
Mi giro e vedo due stelle. Quelle stelle sono come noi. Se le osservi da lontano sembrano molto vicine, ma in realtà distano anni luce l'una dall'altra.
Mi rivolto a guardarti, la bocca piegata in un lieve sorriso e le guance bagnate dalla tue lacrime, mi avvicino e te le asciugo, come tu hai fatto con me prima che Gabriel mi trapassasse con la spada.
"Angelo, siamo a casa..."
"Hai ragione amore, ora siamo davvero a casa"
Mi prese per mano, spiegai le ali anche io e inseme volammo verso quelle due stelle, due esistenze eteree che si fondono con le figlie del cielo, creando un legame eterno e indissolubile, oltre il tempo, oltre le difficoltà.
Per Aspera ad Astra
dal latino
Sino alle stelle, oltre le difficoltà
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Per Aspera ad Astra
FanfictionPer Aspera ad Astra: sino alle stelle oltre le difficoltà piccola One Shot sul nostra coppia angelo-demoniaca preferita della serie Good Omens. I hope you enjoy the story :3
