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Danse riaprì gli occhi di scatto. Lo aveva svegliato il movimento di George, nudo come il giorno in cui era stato messo al mondo, al suo fianco. Il ragazzo era esausto ed era crollato stanco e sudato dopo che Nick aveva deciso di soddisfare quella bizzarra fantasia che era venuta al giovane dopo aver visto il suo video con Elliott. Non che avesse problemi, poteva tenere su quel moscerino con una mano.

"Devi proprio andare in ufficio Nick?" Disse il moscerino in questione,  strusciandosi contro il suo fianco.

Danse si voltò a baciargli la fronte.

"Pensavo di averti tenuto buono per un po', nano," rise Danse, voltandosi per passargli le dita nei capelli.

George si strusciò contro la sua mano come un gattino.

"Per niente. E se il mio culo non ce la fa ci sono un sacco di altre cose che si possono fare."

Danse sbuffò, divertito.

"Ho il debriefing del caso, piccoletto. E tu se non sbaglio hai delle pratiche da sbrigare con Carrie."

George finse di rabbrividire, ma non ne era veramente intimidito. Non aveva avuto paura neanche di Danse, quando l'aveva appena conosciuto e l'agente era simpatico come schegge di bambù sotto le unghie.

"Quella donna è uno squalo."

Danse sorrise, pigro.

"Certo, l'ho addestrata io. Quando io non ci sono il capo è lei."

George si tirò su e gli sistemò a cavalcioni, premendo le mani sulla pancia muscolosa dell'uomo.

"Basta che io non debba anche fare con lei le cose che faccio con te. È una bella donna ma--"

Danse sollevò un sopracciglio, mentre con le mani accarezzava le cosce sottili e bianche del ragazzo.

"Uno, ti spezzerebbe le gambe. Due, io ti spezzerei le gambe. Tre, ho idea che anche Sten gradirebbe spezzarti le gambe."

George scoppiò a ridere, divertito.

"Ma figurati, lo sai, non è mia abitudine sedurre i miei superiori."

Danse gli accarezzò le gambe e le natiche. Cosa aveva fatto per meritarsi questo folletto?

"Beh, sono felice che tu abbia deciso di rompere le tue stesse regole. Adesso, moscerino, le cose sono due. O ti alzi e ti vesti e mi lasci zoppicare verso l'ufficio oppure sarò costretto a portarti via con me così come sei."

George gli fece una linguaccia e balzò via svelto.

"Ti ho preparato la gamba impermeabile, vecchiaccio, così puoi farti la doccia con me. Risparmiamo acqua e pure tempo!"

Danse si tirò a sedere sul letto, ridacchiando suo malgrado. Considerato che doveva andare in ufficio ad aprire qualche culo, prendersi altri dieci minuti col suo fidanzato non sembrava una brutta idea.

***

Ovviamente la pausa doccia era finita nel modo in cui George voleva che finisse, con il ragazzo in ginocchio e Nick contro il muro mentre si lasciava regalare un pompino. Il ragazzo era una succube, non c'erano altri modi per definirlo.

Danse era arrivato in ufficio con la testa un po' leggera, ma dopo aver visto lo stato in cui versava Elliott era certo che non fosse solo lui ad aver vissuto momenti di grande introspezione a casa.

"Ti sei divertito?" domandò quando furono tutti e tre in ascensore.

Tom, che aveva i capelli scombinati e l'aria di uno che si era messo la camicia al contrario, guardò sia lui che George ed emise uno sbuffo. "Perché, voi invece avete giocato a scacchi?"

5 - Love boat -  COMPLETOLeggi questa storia gratuitamente!