-Tra cinque minuti alla macchina.

Annuì ed entrai dentro. Erano già le due, ed era venerdì.

Avrei amato Los Angeles anche da Beatrice.

Scacciai quel pensiero dalla mia testa, e andai in soggiorno e in cucina non c'era nessuno dei quattro. Cercai nelle altre stanze, chiamandoli, ma niente. Salii così di sopra, dove ero stata circa dieci minuti o un quarto d'ora prima, e bussai in tutte le stanze, ma niente.

Vidi che dall'altro lato c'era una finestra e da lì notai una casetta di legno, in giardino. Decisi di provare anche lì.

Appena arrivai lì davanti, sentii delle voci provenire da dentro, ma non riuscivo a riconoscere le voci, data la confusione fuori, e il legno spesso delle mura.

Appoggiai il mio orecchio alla porta di legno, e cercai di ascoltare ciò che dicevano. Non riuscii a sentire molto, avevano rimesso la musica a palla.

-Dai rivestiti. - questa era la voce di un ragazzo, sicuramente.

-Ti amo, Ryan. - questa era una ragazza invece.

Ma certo, lì c'era Ryan a farsi qualche ragazzina. E a giudicare da ciò che avevo appena sentito, l'aveva fatta impazzire, in tutti i sensi!

Ridacchiai, e bussai, senza aprire la porta.

-Ryan sono Tris. Ti aspetto in macchina, e fa veloce.

-Oh, si. - lo avevo colto impreparato? - A-arrivo subito!

Risi e mi incamminai all'esterno. Almeno uno l'avevo trovato!

Mi tolsi le scarpe con il tacco e camminai scalza, sentendo il freddo dell'erba, del piastrelle del pavimento della casa, e poi di nuovo dell'erba.

A causa dell'alcol bevuto sentivo la testa girarmi e quel freddo mi aiutò a tenermi sveglia, anche se barcollavo e ridevo senza avere un motivo per farlo. Mi buttai in macchina, e dopo qualche altro minuto, sentii la macchina mettersi in moto ed arrivai a casa.

Ero talmente ubriaca che non mi accorsi neanche che quella sera in macchina lo spazio era minore e si stava più stretti del solito.

Ricordai però che per salire fino alla mia camera ci misi davvero molto tempo, dato che rischiavo di cadere ad ogni gradino, e che non c'era Justin ad aiutarmi a farlo.

Durante la notte, inoltre, venni svegliata da incessanti urla di sesso. Ma Santo Cielo! Proprio quella notte dovevano scopare così violentemente quei due?

Mi maledii mentalmente per aver preso la stanza vicino a quella della coppietta, e tenendo un cuscino che mi copriva le orecchie, piano piano mi addormentai.

Quando la mattina dopo mi svegliai, la mia testa stava letteralmente per esplodere, così andai velocemente sotto la doccia per rinfrescarmi. Mi insaponai per bene, e quando uscii, mi asciugai i capelli velocemente.

Una volta asciutti, mi vestii, indossando il costume a due pezzi blu e bianco, e copra una maglietta corta e dei pantaloncini di jeans chiari. Ai piedi misi le Converse.

Scesi di sotto, e mentre camminavo, guardai l'orario sull'orologio che era in salotto, erano le dieci di mattina. Wow.

Arrivata sotto, vidi tutti e cinque attorno al tavolo della cucina a mangiare la colazione.

-Credevo fossi morta, sai? - disse Aimee rivolgendosi a me.

-Sai com'è... Non sono riuscita a chiudere occhio questa notte. Qualcuno era impegnato. - guardai Katherine e Logan.

-Per una volta che non facciamo niente! - sbottò Katherine.

-Sarà stato Justin, allora. - ammiccò Ryan.

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