CAPITOLO QUARANTACINQUE: Empire state Building

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Finalmente dopo tre settimane ho convinto Kaleb a portarmi all'empire state building.
In questi giorni non voleva fare proprio nulla e quando ho minacciato di andare con qualcun altro si è alzato immediatamente dal letto.
"Pronta?" chiede entrando in camera mia ed io annuisco sistemandomi i capelli.
"Potevi trovarmi nuda, conosci il termine bussare?" Chiedo ridacchiando e lui alza gli occhi al cielo.
"Non sarebbe stato male però" lo trucido con lo sguardo e mi affretto ad uscire dalla mia stanza.
"Sei un maniaco malato!" urlo scendendo le scale seguita da lui.
"Maniaco malato sexy che adori" mi corregge ed io sbuffo.
"Tu e Marcus venite?" chiede Kaleb a Linda, e lei annuisce.
"Tra mezz'ora passa, voi andate" dice mentre riempie la sua pancia di pop corn.
La salutiamo e finalmente usciamo fuori.
Vengo colpita dall'aria frizzante e mi affretto a salire in auto.
Sono le 21:00 e abbiamo scelto di andarci di sera perché dicono che è fantastico.
Porto una mano allo stereo per accenderlo, ma allo stesso tempo lo fa Kaleb e le nostre mani si sfiorano.
Dei brividi percorrono il mio corpo e Kaleb se ne accorge e proprio per questo mi sorride.
Svengo.

La mia mente è troppo perversa basta.
Durante il tragitto c'è solamente silenzio e quando finalmente arriviamo butto un sospiro.
"Scendi" la sua voce è così sexy.
Annuisco e mi affretto a scendere visto che ero rimasta imbambolata a guardare il cruscotto.
"Aspettami" richiamo Kaleb che è già più avanti da me e si gira fermandosi, quando lo raggiungo iniziamo a salire.
Dopo esser saliti mi ritrovo qualcosa di magnifico davanti gli occhi.

Le luci splendono, e posso vedere palazzi, case

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Le luci splendono, e posso vedere palazzi, case...tutto!
Mi giro verso Kaleb che mi sorride e mette un braccio sulle mie spalle.
"È fantastico" mormoro e lo vedo annuire.
Non deve essere la sua prima volta, perché non è sbalordito quanto me.
"È la terza volta che ci vengo" sussurra ed io mordo il labbro per evitare di chiedergli con chi.
E se fosse venuto con qualche altra ragazza?
"Due volte con i miei ed una con te" afferma e posso sentire il mio cuore uscire dal petto.
"Mi dispiace" mi stringo nel suo petto abbracciandolo e lui mi stringe a se.
"Scattiamo questa foto?" Chiede ed io prendo il telefono inquadrando noi due.
Esce fuori la lingua mentre io mando un bacio con dietro il panorama e scatto.
Ne faccio un'altra dove sorridiamo tutti e due e poi l'ultima dove poggia un bacio sulla mia tempia.
"Mi piacciono" mi sorride ed io tiro il pollice in sù.
"Interrompiamo qualcosa?" Vediamo spuntare Linda con Marcus ed io e Kaleb scuotiamo la testa contemporaneamente.
"Quindi che si fa?"

"Veramente non hai pensato che tu gli possa piacere?" chiede la mia migliore amica buttandosi a peso morto sul letto.
Scuoto la testa e mordicchio le unghia.
"Beh ecco, lui non dimostra nulla" sussurro anche se nessuno oltre lei può sentirmi.
Sono le quattro di notte ed io e Linda stiamo facendo la nostra solita chiacchierata.
"Ha suonato qualcuno" afferma lei scendendo dal letto ed io la guardo stranita.
Non ho sentito nessun campanello.
Sento un urlo e scendo velocemente le scale per poi ritrovarmi davanti..."MAMMA? PAPÀ?" Mi butto addosso a loro e li abbraccio fortissimo.
"Mi siete mancati" mormoro e in risposta mi stringono ancora più forte.
Dopo essermi staccata noto anche i genitori di Linda e saluto anche loro.
"Vacanza?" chiedo e mia madre scuote la testa.
"Staremo solamente tre giorni tesoro" il sorriso che prima era sulle mie labbra svanisce e i miei occhi non luccicano più.
"C-come?" Balbetta Linda e poi una lacrima scende sul suo viso.
"Siamo scesi per vedervi e avevamo tre giorni liberi" spiega mio padre ed io lascio perdere i tre giorni e li abbraccio ancora una volta.
"Sorpresa funzionata?" chiede Katy, ovvero la madre di Linda.
Io e la mia migliore amica annuiamo e poi posano le valigie in salone.
"Poi le sistemiamo, adesso vado in bagno" mia madre sale e la sua figura scompare.
"Avete fame?" tutti annuiscono e Linda si alza prendendo dei gelati dal frigo.
"Con questo caldo ci vuole!" Afferma Paul, suo padre.
Sentiamo mia madre scendere con un foglio in mano e il viso spento.
Cos'ha?
"Martina..." sussurra mentre alcune lacrime scorrono sul suo viso.
Guardo meglio il foglio che ha fra le mani e per un secondo ho sentito il mio cuore perdere di un battito.
"Mamma te l'avrei detto" dico avvicinandomi a lei mentre si allontana.
"E quando?" Urla e gli altri presenti ci guardano straniti.
"Mark tua figlia ha bisogno di un donatore!" butta la lista per terra e mio padre spalanca la bocca.
Cerco lo sguardo di Linda, la quale guarda la scena in silenzio mentre scuote la testa.
Bene.

"Cos'hai?" chiedono i miei genitori contemporaneamente ed io rispondo con ciò che mi ha detto il dottore.
Mia madre è distrutta e mio padre sembra non poter accettare ciò.
Mi dispiace.

SPAZIO AUTRICE:
Non ho riletto il capitolo quindi se ci sono errori SORRY.
-Simona

365 giorni di noi (WATTYS 2019) Leggi questa storia gratuitamente!