27

688 59 4

Jacob guardava i due uomini davanti a lui. 

Non sapeva esattamente cosa fare, fece un lungo respiro, senza chiudere gli occhi, non voleva perdersi nemmeno un secondo. 

Sorrise ai due, che avevano l'aria di due predatori che stavano per mangiarsi la loro agognata preda.

Jacob prese coraggio e si sfilò la maglietta mostrando il suo fisico e il candore della sua pelle.

I due si guardarono e fecero lo stesso, entrambi si tolsero la maglia e fecero un passo verso di lui.

Il giovane sorrise, eccitato e divertito da quella sorta di gioco-conoscenza dove sapeva di aver lui il controllo. 

Glielo stavano lasciando, perché si sentisse a suo agio. 

Si tolse i pantaloncini facendo un passo indietro verso il letto. 

I sorrisi maliziosi dei suoi due compagni lo fecero arrossire. 

Portava dei slip da mare, era stato in piscina prima che ci fosse tutto il casino per l'arrivo di un altro elicottero con degli ospiti.

 E lui aveva sperato, e pregato ci fossero sia Jordan che Aleksey. E le sue preghiere erano state ascoltate.

Fece un altro passo indietro voltandosi e dando la schiena ai due, mettendo le dita sull'elastico degli slip e sfilandoli facendoli scendere lentamente verso il basso, e piegandosi in avanti, provocatoriamente.

Senti i due emettere dei suoni dalle loro gole. Jordan una specie di basso ruggito come un grosso felino, e Aleksey un suono piu simile ad un ululato di un lupo.

Si mise sul letto al centro, disteso guardandoli mentre si avvicinavano lenti. 

Si erano levati tutto anche loro, erano nudi e lui li guardava, senza imbarazzo, come se quella situazione fosse giusta così.

Entrambi erano eccitati, e le loro erezioni parlavano da sole. 

Jordan aveva la pelle più scura, come se fosse perennemente abbronzato, Aleksey era piu chiaro, ma non al livello di un albino. 

-Cristo...sei...perfetto...-Soffiò Jordan guardandolo.

-Un vero angelo...tutto per noi...-Disse Aleksey continuando a guardarlo.

Gli piaceva come lo stavano guardando. Non come un oggetto, non come un ragazzo da scopare. 

Ma come una parte di loro, da venerare, da curare, da proteggere, da amare.

Li vide salire con le ginocchia sul letto e stendersi vicino a lui. 

Jordan alla sua destra, Aleksey a sinistra.Come se pensassero con un'unica mente, iniziarono a baciarlo, sul viso, sulla bocca, le loro lingue i loro sapori si mescolavano. 

Jacob teneva gli occhi aperti, non poteva, e non voleva, perdersi nulla di ciò che vedeva. 

L'erotismo che sprigionavano quei due. 

Le loro mani lo sfioravano, sulle braccia, salendo alle spalle, e scendendo sul petto, stuzzicando i suoi capezzoli e facendogli emettere dei gemiti.

Le loro mani scesero, sfiorando con le dita i suoi addominali, per poi scendere ancora.

Le labbra di entrambi si staccarono dal suo volto, per scendere sul suo collo, mentre le mani andavano sulle sue cosce, tirandole un po', piegandogli le ginocchia e spalancandogli le gambe, sfioravano, il suo inguine senza mai toccarlo con le dita. 

Le labbra e le bocche fecero lente, il percorso delle mani. 

Arrivando sui suoi capezzoli che leccarono, morsero e succhiarono. 

Ansimava e gli sembrava di poter scoppiare da un momento all'altro.

Le bocche ripresero a scendere, arrivando all'inguine. 

Alzò la testa per guardarli mentre le loro mani iniziavano a sfiorargli l'asta, i due si stavano baciando poco sopra la punta del suo membro.

Emise un gemito piu forte, continuando a guardarli, mentre loro sorridevano e continuarono la loro lenta discesa.

 Le bocche e le lingue arrivarono al suo membro, che da quanto duro, eccitato, era, gli doleva.

Sentire due bocche che lo sfioravano, le lingue che lo torturavano in un lento piacere, e a turno che lo succhiavano. 

Lo stava portando alla completa pazzia.

Le mani dei due non si erano fermate, mentre leccavano baciavano e succhiavano, erano scesi a sfiorare la sua entrata sentiva i polpastrelli di entrambi che lo sfioravano che giocavano con le sue voglie, con quell'anellino di muscoli. 

Alzò la testa proprio quando dopo aver rilasciato della saliva, entrambi erano entrati con un dito dentro. 

Li guardava mentre con la bocca aperta gemeva. 

Le bocche sul suo membro si alternavano, le dita esploravano in una perfetta sincronia. 

Un perfetto ballo a 3.

Le dita arrivarono al punto più sensibile, facendolo muovere e agitare. 

Iniziarono a muovere le dita in modo diverso, mentre il suo bacino saltava, e si muoveva agitandosi in modo convulso. 

Le loro bocche no si erano fermate un attimo.

-Sto...per...-

I due continuarono il loro massaggio interno, piu veloce, mentre le loro bocche si univano e si staccavano leccando e cercando di mettere entrambe le lingue su di lui.

Jacob a quella vista non resse più ed esplose, fiotti di seme che veniva preso da entrambi, che veniva leccato succhiato, e assaporato, baciandosi uno con l'altro.

-Cazzo...è...siete...oddio...-Ansimò. 

Mentre sentiva che le loro dita non si erano fermate.

 I loro sguardi predatori, si erano scuriti.

White Panther. *Serie Talisman*Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora